“Sasso dal cavalcavia” nel libro di fisica:
interrogazione in Parlamento

CIVITANOVA - Il deputato Pd Ernesto Magorno l'ha presentata al ministro dell'istruzione per far luce sulla vicenda. Mariarosa Berdini: "Giusto, il testo deve essere tolto dalle scuole". Stefania Giannini: "Approfondiremo"
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La foto postata su Facebook dal genitore che ha denunciato il fatto

La foto postata su Facebook dal genitore che ha denunciato il fatto

 

Stefania giannini

Il ministro dell’istruzione Stefania Giannini

di Marco Ribechi

Il problema del sasso dal cavalcavia arriva in Parlamento. Il deputato Pd Ernesto Magorno ha presentato un’interrogazione al ministro dell’istruzione Stefania Giannini per far luce sulla vicenda che ha generato moltissime polemiche in tutta Italia. «Il ministro deve verificare come mai un libro di testo utilizzi come esempio il lancio di sassi dal cavalcavia, causa di molti incidenti, anche mortali – ha detto Magorno – E’ molto grave che gli alunni si formino su questo tipo di testi, è opportuno verificare l’iter che ha portato i libro tra i banchi di scuola». Positivamente sorpresa Mariarosa Berdini, che già ieri si era pronunciata sulla vicenda, definendosi indignata (leggi l’articolo). La sorella della donna aveva perso la vita nel 1996 proprio a causa di un sasso lanciato sulla sua macchina in corsa, mentre insieme al marito si stava recando a Parigi. «Quello che è accaduto a mia sorella è difficile da dimenticare. Sostengo pienamente l’idea che il ministro debba interessarsi della vicenda affinchè il libro sia tolto il prima possibile dalle scuole – ha detto Mariarosa Berdini – è un esempio totalmente sbagliato, che potrebbe portare all’incitazione e all’imitazione. L’interrogazione è molto importante, se non fosse intervenuto qualche politico lo avrei fatto io stessa, per nessuna ragione avrei permesso di far cadere la vicenda». In queste ore la donna sta ricevendomoltissimi messaggi di solidarietà: «Mi scrivono tante persone che sono rimaste sconvolte, da tutta Italia – continua la donna – evidentemente non sono l’unica a ritenere che quel problema non andava approvato né pubblicato. Sto aspettando di capire di quale libro si tratti, sono sicura che in breve tempo il titolo verrà fuori. Al signore che ha pubblicato il post sul libro voglio dire che la tutela del figlio passa tramite questa interrogazione, d’altronde lui è stato il primo a scandalizzarsi». Un ultimo messaggio anche per chi ha redatto il volume e per l’editore: «Spero di poter far valere le mie ragioni con gli autori. Ho molto a cuore i ragazzi per questo ritengo che prima di scrivere certe cose è il caso di pensarci tre volte. Chi educa i giovani ha una grande responsabilità ed è importante non fornire messaggi errati o che possano essere fraintesi». Il ministro Giannini ha rilasciato una dichiarazione dall’Expo: “Esempi sicuramente infelice. Sono frutto dell’iniziativa di chi li scrive. Ora verificheremo e riferirò in Parlamento”.

 

 

 



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