Incinta di 8 mesi
Bloccata nel treno dell’Unitalsi
LA TESTIMONIANZA - A bordo del convoglio marchigiano c'è anche Giovanna Marzoli, 33 anni, educatrice di Porto Potenza. "Vado tutti gli anni con gli scout. A casa hanno avuto paura per me ma sto bene. Viaggiamo anche con un barellato"
di Marina Verdenelli
A bordo del treno marchigiano rimasto bloccato per 17 ore in Francia (leggi l’articolo) c’è anche una donna incinta di 8 mesi. E’ Giovanna Marzoli, 33 anni, educatrice di Porto Potenza. La gravidanza inoltrata non le ha impedito di andare a Lourdes e prestare aiuto come scout al gruppo dell’Unitalsi. «Sto bene – dice Marzoli – nonostante le tante ore trascorse sul treno. Abbiamo preso solo un pò d’acqua che è entrata dai finestrini perché pioveva tantissimo. Poi ci siamo fermati. Abbiamo visto negozi allagati e tutti i piano terra delle abitazioni coperte dall’acqua. Con noi viaggia anche un barellato che non ha subito problemi». Marzoli parte tutti gli anni per Lourdes, con il gruppo scout Agesci di Porto Potenza che si occupa dell’assistenza a terra e sul treno dei pellegrini malati e disabili. E’ una scout e con lo spirito degli scout ha cercato di reagire ai disagi sopraggiunti per tutte quelle ore ferma con la sua pancia che non le rendeva certo facile gli spostamenti. «Si sono preoccupati per me a casa e sul treno – racconta dal cellulare mentre il treno ha ripreso a viaggiare – ma sto bene, ora l’importante è arrivare. L’unica cosa che mi sento di sottolineare è che in Francia potevano essere un po’ più tempestivi nell’assistenza ». C’era anche la madre nel pellegrinaggio ma è tornata ieri con un pullman perché le previsioni davano brutto tempo. «Sapevamo di una allerta meteo in Liguria – prosegue la 33enne – ma non in Francia. Quindi ci ha colto un po’ di sorpresa il blocco anche se qualcosa avevamo intuito perché il convoglio aveva già subito altri arresti prima di fermarci per tutte quelle ore alla periferia di Cannes. A noi è andata bene che ci siamo arrestati prima di arrivare in Costa Azzurra. Siamo rimasti nell’entroterra. Arriveremo a Civitanova domani (5 ottobre, ndr), attorno alle 5, ora viaggiamo regolari». Alle 19 il treno marchigiano era arrivato a Ventimiglia, in Italia dove ha fatto il carico per la cena. Sono stati fermi un’ora e poi il convoglio è ripartito. «Siamo il gruppo regionale più numeroso – prosegue Marzoli – alle stazioni ora abbiamo la precedenza per passare, in pratica viaggiamo come un Intercity».




Ma il ginecologo non le ha consigliato di non imbarcarsi in quel viaggio? Imprudente.
Dove era il Movimento per la vita quando la signora educatrice è partita?