Petizione per il caro mensa,
raccolte più di mille firme

CIVITANOVA - La protesta vede le famiglie di diverse classi di reddito. Chiedono un incontro con il Comune perché non si è tenuto conto di chi ha più di un figlio che mangia a scuola e c'è poca differenza tra le tariffe della scuola elementare e la materna

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le mamme nel chiostro di Sant'Agostino all'uscita di scuola del tempo pieno

le mamme nel chiostro di Sant’Agostino all’uscita di scuola del tempo pieno

di Laura Boccanera

Protesta per le mense, depositate in Comune 1.257 firme di genitori e familiari dei bambini delle scuole materne ed elementari di ogni istituto cittadino. Tutti i firmatari, allegando i propri documenti, chiedono un confronto aperto con l’amministrazione per rivedere, non tanto il criterio di differenziazione per reddito, quanto alcuni elementi che a loro avviso non garantirebbero il diritto allo studio e alla mensa. Tra i firmatari ci sono numerosi genitori appartenenti a diverse classi sociali e di reddito e anche qualche nonno chiamato a sostenere la causa; molti i non residenti che sono tra i più svantaggiati dal nuovo sistema in quanto devono pagare la tariffa piena di 4,95 euro esattamente come la sesta classe di reddito con Isee superiore a 45mila euro. Tra le criticità della delibera, secondo i firmatari, c’è ad esempio la mancata accortezza di garantire e differenziare il costo della mensa per chi ha più di un figlio a tempo pieno che a parità di reddito incide sull’economia familiare in maniera diversa rispetto a chi ha un solo bambino. Parimenti si contesta la minima differenza di costo tra scuola materna e scuola elementare seppur il consumo reale delle pietanze è molto inferiore per gli iscritti alle scuole materne. I firmatari, in una nota, contestano anche l’aver aumentato il costo a 4,95 euro: «Non è una protesta solo dei ricchi – dicono – l’abbassamento di questa soglia garantirebbe comunque al Comune sufficienti entrate e attraverso la modulazione delle agevolazioni sulle fasce Isee consentirebbe una minore incidenza sul costo del servizio». I firmatari non hanno aderito allo sciopero della mensa (leggi l’articolo) che rimane comunque circoscritto per questa settimana al plesso di Sant’Agostino (una ventina i bambini prelevati all’ora di pranzo e riportati nel pomeriggio) ma chiedono un confronto con il Comune per affrontare le criticità sottolineate dalle famiglie.


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