Protesta per il caro mensa
Corsa alle domande per le agevolazioni

CIVITANOVA - Diversi i genitori che chiedono ora i moduli. Il Comune ha riaperto la possibilità di fare richiesta

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Il plesso scolastico Sant'Agostino a Civitanova Alta

Il plesso scolastico Sant’Agostino a Civitanova Alta

di Laura Boccanera

Prosegue la raccolta firme contro l’adeguamento Isee per la mensa scolastica, ma in Comune è corsa alla presentazione delle domande. Ufficialmente è scaduta venerdì ma il Comune ha deciso di prorogare a tempo indeterminato la presentazione così da agevolare chi in un primo momento per aderire alla protesta non aveva consegnato nulla e si ritrovava a pagare il prezzo pieno della mensa pari a 4,95 euro. Il telefono nell’ufficio del funzionario suona in continuazione: genitori che chiedono informazioni, a volte risponde l’assessore Balboni e spiega l’iter da fare. Non è ancora possibile infatti avere i dati definitivi dal momento che molte sono ancora le domande non consegnate. E’ il primo anno che c’è lo scaglionamento per fasce di Isee e la situazione non è ancora ben chiara. Attualmente sono 1.178 le domande presentate, ovvero i genitori che hanno ritirato i moduli, anche se non tutti sono stati ancora riconsegnati. 2.254 gli iscritti al servizio mensa, non tutti a tempo pieno. Solo nella giornata di oggi sono pervenute altre 100 richieste. I primi dati, che tuttavia non sono indicativi per capire come sono distribuiti i contributi, mostrano 139 aventi diritto alla prima fascia, ovvero genitori che non pagano nulla per la mensa nè per il primo nè per il secondo figlio in quanto possiedono un Isee inferiore a 7mila euro. Per costoro il prezzo della mensa si è azzerato (lo scorso anno pagavano tutti 2,50 euro alla scuola materna e 2,75 euro alle elementari). Fanno parte della seconda fascia, sempre secondo gli Isee presentati, 85 bambini i cui genitori hanno un Isee che va da 7mila a 15mila euro e pagano per il ticket mensa 2,50 euro, con un costo inferiore o uguale all’anno precedente. Del terzo scaglione, da 15mila a 25mila, per un costo del biglietto di 2,75 euro fanno parte 65 studenti. 15 si trovano invece nella fascia di reddito da 25mila a 35mila euro per una spesa pari a 3,25 euro, mentre 14 iscritti rientrano nella quinta fascia che va da 25mila a 35mila euro. Resta da capire quanti sono invece coloro che pagano la tariffa completa considerando che 130 sono i non residenti e che mancano all’appello 730 Isee non ancora consegnati. Da parte di molte famiglie c’è la contrarietà a presentare la domanda, soprattutto perché se si pensa di appartenere alla fascia più alta di contribuzione da quest’anno occorre dichiarare, non al Comune, ma al sindacato o al patronato che redige la domanda, anche alcuni dati ritenuti sensibili, come la giacenza media dei conti correnti o il possesso di titoli, azioni e proprietà. Il Comune ha effettuato alcune simulazioni che mostrano come un nucleo familiare composto da 4 persone, due genitori e due figli, con un reddito netto di 21mila euro abbia un Isee inferiore a 6mila euro. Un nucleo invece con 4 persone, una casa di proprietà e una somma di redditi pari a 18mila euro rientra nella seconda fascia con un Isee di 8.900 euro. Al momento il servizio mense prosegue. Oggi è iniziato il tempo pieno anche nel plesso di via Tacito dove la protesta con raccolta firme prosegue, ma senza aderire allo sciopero come fatto da Civitanova Alta (leggi l’articolo). Attualmente tutti coloro che non hanno presentato richiesta pagano il voucher di 4,95 euro, qualora poi dalla dichiarazione emerga l’appartenenza a fasce più basse, la differenza sarà rimborsata con nuovi buoni mensa.


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