Emersione di capitali all’estero,
accordo tra Procura e Agenzia delle entrate
VOLUNTARY DISCLOSURE - Firmato un procollo per consentire di sbrigare le pratiche in maniera rapida e corretta. Chi ha capitali fuori dal nostro Paese ha tempo fino al 30 settembre per dichiararli e scampare procedimenti penali
Emersione di capitali dall’estero, firmato un accordo tra la procura di Macerata e la direzione regionale dell’Agenzia delle entrate: l’obiettivo è sbrigare le pratiche di emersione in maniera rapida e corretta. Sinora nella nostra provincia sono 35 le richieste di rientro di capitali dall’estero. La Voluntary disclosure, così si chiama la possibilità di far rientrare i capitali che si hanno su conti all’estero e che non sono stati dichiarati al Fisco, dà la possibilità di scampare procedimenti penali per reati fiscali di varia natura, facendoli tornare in Italia e pagando le relative tasse oppure sanzioni in forma ridotta. Il procuratore Giovanni Giorgio questa mattina ha firmato il protocollo con il direttore regionale dell’Agenzia delle entrate, Carmelo Rao, per l’emersione dei capitali dall’estero sui quali potrebbero esservi risvolti penali. Per chi presenta le domande di emersione verrà avviata una procedura di accertamenti e di verifiche e qualora venissero riscontrati risvolti penali verrà dichiarata la non punibilità. Il tempo per accedere a questa possibilità scade il 30 settembre. In provincia sono 35 le domande finora presentate, ma non tutte sono connesse a reati di natura fiscale.
(Gian. Gin.)

Questo è il risultato delle belle leggi che fa il Parlamento Italiano. Chi ha capitali illegali all’estero li può riportare, senza procedimento penale e con, come dice l’articolo, “tasse o sanzioni ridotte”.
Memorabili rimangono i due Scudi Fiscali del Governo Berlusconi, quelli che hanno permesso di far rientrare capitali illegali dall’estero pagando per il primo Scudo Fiscale il 2,5%, per il secondo Scudo Fiscale il 5%, però in forma anonima.
Ricordo che un cittadino onesto normalmente ha una tassazione superiore al 40%.
D’altronde queste leggi sono chiaramente fatte apposta per favorire gli evasori fiscali e la criminalità organizzata. Cosa aspettarsi di diverso da un Parlamento dove il 10% degli onorevoli è o indagato o condannato?
Io non riporto indietro niente! Perché devo farmi derubare dai nostri grandi statisti? Andassero tutti a trovare il Conte Ugolino! Guarda che tocca nvetasse per non ji in moderazione
Questa novità ha per caso a che fare con lo scandalo Civita Park?
Ma cosa aspettiamo: con i soldi, invece di pagarci le tasse, versiamoli su conti esteri. Tanto prima o poi arriverà lo scudo fiscale tassandoli al 5%.
Per Tranzocchi. Il condono si sa dopo, non (per fortuna) prima.
Diteci chi sono questi 35.
Per Iacobini. Io penso che chi fa la legge sa tutto prima e conosce bene i furbacchioni. Uno stato che intende fare una lotta fiscale vera avrebbe detto: il 30 settembre è il termine ultimo per riportare indietro i soldi, dopo di che scatta l’arresto che terminerà quando sarà tornato indietro fino a l’ultimo centesimo che dovrà essere tassato al 95%. E per chi non aderisce, scatta la confisca di tutti i beni soldi all’estero compresi. Poi, il furbacchione si accompagna al confine con l’obbligo di non ritornare mai più in Italia. Credo che succederebbe quello che successe con Di Pietro ai tempi di mani pulite, che i corrotti e corruttori facevano la fila per autodenunciarsi per paura della galera.
@ Giuseppe Matteucci
E’ piuttosto semplice….
Pensi a 35 impiegati, operai, tecnici di 35 ditte, imprese, studi commerciali “importanti”! in Provincia….
Pensi pure che tali operai, impiegati e tecnici ben difficilmente potranno avere ingenti somme, illegalmente esportate, all’estero….
Ecco adesso pensi ai datori di lavoro di questi 35 tecnici, impiegati ed operai: presumibilmente questi 35 datori di lavoro sono i 35 che hanno fatto la richiesta di rientro