Emersione di capitali all’estero,
accordo tra Procura e Agenzia delle entrate

VOLUNTARY DISCLOSURE - Firmato un procollo per consentire di sbrigare le pratiche in maniera rapida e corretta. Chi ha capitali fuori dal nostro Paese ha tempo fino al 30 settembre per dichiararli e scampare procedimenti penali
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Il procuratore Giovanni Giorgio

Il procuratore Giovanni Giorgio

Emersione di capitali dall’estero, firmato un accordo tra la procura di Macerata e la direzione regionale dell’Agenzia delle entrate: l’obiettivo è sbrigare le pratiche di emersione in maniera rapida e corretta. Sinora nella nostra provincia sono 35 le richieste di rientro di capitali dall’estero. La Voluntary disclosure, così si chiama la possibilità di far rientrare i capitali che si hanno su conti all’estero e che non sono stati dichiarati al Fisco, dà la possibilità di scampare procedimenti penali per reati fiscali di varia natura, facendoli tornare in Italia e pagando le relative tasse oppure sanzioni in forma ridotta. Il procuratore Giovanni Giorgio questa mattina ha firmato il protocollo con il direttore regionale dell’Agenzia delle entrate, Carmelo Rao, per l’emersione dei capitali dall’estero sui quali potrebbero esservi risvolti penali. Per chi presenta le domande di emersione verrà avviata una procedura di accertamenti e di verifiche e qualora venissero riscontrati risvolti penali verrà dichiarata la non punibilità. Il tempo per accedere a questa possibilità scade il 30 settembre. In provincia sono 35 le domande finora presentate, ma non tutte sono connesse a reati di natura fiscale.

(Gian. Gin.)



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