Michele era appena rientrato dal Vietnam,
stava andando dagli amici.
«Siamo sconvolti, un bravissimo ragazzo»
CALDAROLA - Michele Caporali è morto in moto a 28 anni. Era rientrato da una vacanza e presto avrebbe iniziato un nuovo lavoro. Giocava a calcio nella Palombese, il presidente Ermanno Micucci: «Non ci sono parole. Doveva incontrare degli amici per portare dei souvenir, rivedersi. Una tragedia». Lo staff della Mia Braceria: «I clienti si sono alzati dai tavoli per dare soccorso. In una piccola comunità come la nostra il dolore di una famiglia è il dolore di tutti». Il funerale verrà celebrato mercoledì alle 9,30 nella chiesa parrocchiale di Cessapalombo

Michele Caporali
di Laura Boccanera
Era appena tornato da una vacanza in Vietnam a trovare un amico che da anni vive là. Giorni spensierati dall’altra parte del mondo, scalando montagne, giocando coi bambini vietnamiti. Poi ieri il ritorno a casa, a Cessapalombo, qualche minuto in piazza prima di raggiungere gli amici, in moto dopo una cena. Ma Michele Caporali non è riuscito a riabbracciarli, il suo viaggio si è fermato prima, in un tratto della provinciale 147, sopra il lago di Caccamo, in direzione Caldarola.
È qui che il 28enne ha trovato la morte, cadendo con la moto (sua grande passione). Guidava da anni, non è ancora chiaro cosa sia successo, perché sia scivolato vicino alla scarpata. Una morte improvvisa dopo giorni felici e un futuro tutto da scrivere.
Michele aveva 28 anni ed era molto conosciuto in città: giocava a calcio con la Palombese, lavorava come operaio per una ditta di costruzioni, Talamonti. Da poco si era licenziato e stava per ricominciare in un’altra azienda, sempre della zona. Era proiettato in avanti, questi giorni di vacanza erano un regalo prima di ricominciare con la sua vita, accanto alla famiglia a cui era legatissimo, il papà Paolo, operaio del Comune, la mamma Manuela, che aveva un alimentari, e la sorella Chiara, di 3 anni più grande.
«Sono sconvolto e senza parole – lo ricorda l’assessore Ermanno Micucci, che è anche presidente della Palombese – conosco bene la famiglia, abitiamo vicino. Non ci sono parole, giocava a calcio con noi, un ragazzo bravissimo. Era rientrato da una vacanza, l’amico che era con lui invece si è fermato a Bologna, ma lui era voluto rientrare e aveva preso ieri il treno da Bologna. Doveva incontrare degli amici per portare dei souvenir, rivedersi. Una tragedia».
«In una piccola comunità come la nostra, il dolore di una famiglia diventa il dolore di tutti» scrive lo staff della Mia Braceria che Michele lo conosceva e che ieri ha visto i clienti uscire, dopo aver sentito lo schianto, e correre ad aiutare il 28enne. «Sembrava essere una serata come tante, il locale pieno di persone, tavoli occupati da famiglie e amici, risate e momenti di spensieratezza. Poi, all’improvviso un rumore assordante. E subito dopo il silenzio. Un silenzio che ha fermato tutti – dice lo staff della Mia Braceria -. Vogliamo ringraziare i nostri clienti che, senza pensarci due volte, si sono alzati dai loro tavoli per prestare soccorso e rimanere vicini in quei momenti così drammatici. Il vostro aiuto, la vostra presenza e la vostra umanità sono stati un gesto di grande valore. Un pensiero e un abbraccio immenso vanno a Paolo, che per tanti di noi non è stato solo l’autista del pulmino, ma una presenza quotidiana della nostra adolescenza. Ogni mattina ci accompagnava a scuola, ogni pomeriggio ci riportava a casa. Ha visto crescere generazioni di ragazzi di Cessapalombo, diventando parte dei nostri ricordi più semplici e più belli. Un forte abbraccio anche alla mamma Manuela, che con dedizione e forza ha sempre portato avanti il bar insieme a Chiara e a Michele».
Dopo l’incidente i carabinieri hanno riconsegnato la salma ai familiari. La camera ardente è stata allestita alla casa funeraria Pietas delle onoranze funebri Muzi di Passo ripe San Ginesio. Il funerale verrà celebrato mercoledì alle 9,30 nella chiesa parrocchiale di Cessapalombo.