Nasce Extra Mof, 40 eventi in città:
«Così l’opera esce dallo Sferisterio» (Video)

MACERATA - Oggi la presentazione alla sala Cesanelli. La vicesindaca Francesca D'Alessandro: «Vogliamo mettere al centro il concetto di welfare culturale, utilizzando la cultura per promuovere il benessere di tutti i cittadini». La neo assessora Lorella Benedetti: «Un cartellone nutritissimo che coinvolge tutta la città»

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Il via a Extra Mof
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La presentazione del Mof

di Alessandro Vallese (Foto di Fabio Falcioni)

Più di quaranta appuntamenti gratuiti, decine di associazioni coinvolte e un obiettivo chiaro: fare in modo che il Macerata opera festival non sia soltanto ciò che accade sul palcoscenico dello Sferisterio, ma un’esperienza culturale diffusa, capace di coinvolgere tutta la città e il territorio.

È questa la filosofia di Extra Mof 2026, il ricco cartellone di iniziative collaterali presentato questa mattina nella Sala Cesanelli dello Sferisterio. La conferenza è stata anche la prima uscita pubblica per alcuni componenti della nuova giunta del Parcaroli bis. Accanto alla sovrintendente dell’Associazione Arena Sferisterio Lucia Chiatti e al direttore artistico Marco Vinco erano presenti la vicesindaco Francesca D’Alessandro e la neo assessore alla Cultura Lorella Benedetti. Presenti tra il pubblico anche gli assessori Pierfrancesco Tasso (Politiche giovanili) e Giuseppe Romano (Commercio).

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Il vicesindaco Francesca D’Alessandro, il direttore artistico del Mof Marco Vinco, l’assessore alla cultura Lorella Benedetti e la sovrintendente dello Sferisterio Lucia Chiatti.

Il progetto nasce con un’idea precisa: rendere il Macerata opera festival “extra”, cioè andare oltre i confini dell’Arena Sferisterio, coinvolgendo associazioni culturali, istituzioni, operatori economici e cittadini in un grande racconto condiviso dell’opera lirica.

Ad aprire la conferenza è stata la vicesindaco Francesca D’Alessandro, che ha ribadito la volontà dell’amministrazione di continuare a investire sul Festival come motore culturale e sociale della città. «Continueremo a puntare sulla promozione della principale attività culturale e sul fortissimo coinvolgimento del territorio – dice D’Alessandro -. Vogliamo mettere al centro anche il concetto di welfare culturale, utilizzando la cultura per promuovere il benessere di tutti i cittadini». D’Alessandro ha quindi sottolineato come il programma Extra Mof rappresenti uno strumento concreto di partecipazione. «Gli appuntamenti in piazza servono a non lasciare fuori nessuno. Continueremo con iniziative inclusive e laboratori come InOpera. Inoltre ragazzi con disabilità affiancheranno le maschere nell’accoglienza del pubblico: vogliamo che l’inclusione sia concreta e fattiva».

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Il vicesindaco Francesca D’Alessandro

Al suo primo appuntamento istituzionale, la neo assessore alla Cultura Lorella Benedetti ha definito Extra Mof «un cartellone nutritissimo che coinvolge tutta la città», sottolineando come il progetto porti «l’opera lirica fuori dallo Sferisterio, dal jazz agli aperitivi culturali, fino ai tanti progetti dedicati all’inclusione». A margine della presentazione, ai microfoni di Cronache Maceratesi, Benedetti ha spiegato di non voler modificare una manifestazione che «funziona benissimo», ma di voler ampliare sempre di più il concetto di cultura. «L’obiettivo è portare cultura e bellezza a tutti i cittadini con iniziative accessibili, coinvolgendo non solo le realtà istituzionali come lo Sferisterio o il teatro Lauro Rossi, ma tutta la città».

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L’assessore alla cultura Lorella Benedetti

La sovrintendente Lucia Chiatti ha invece evidenziato come il successo del Festival dipenda anche da tutto ciò che gli ruota attorno. «Il Macerata opera festival non è un evento isolato. Il nostro auspicio è essere sempre più inclusivi, ma soprattutto esserlo tra noi. Il concetto di comunità è fondamentale: è nella diversità che possiamo guardare avanti con serenità e complicità».

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La sovrintendente dello Sferisterio Lucia Chiatti

Sulla stessa linea il vicepresidente del consiglio di amministrazione dell’Associazione Sferisterio Giuseppe Rivetti, che ha posto l’accento sul ruolo del territorio. «Sono felice di questa iniziativa perché il territorio deve essere rafforzato. È un elemento identitario fondamentale: la città si esprime attraverso sé stessa e attraverso le sue associazioni riesce a dare senso alle proprie attività».

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Il vicepresidente del Cda dell’Associazione Sferisterio Gisueppe Rivetti

Il direttore artistico Marco Vinco ha spiegato anche il significato del nome scelto. «Si chiama Extra Mof perché non è qualcosa al di fuori del Festival, ma qualcosa che va oltre il palcoscenico e si apre alla città. Il motore pulsante sono proprio le associazioni che ci hanno chiesto di partecipare e che ringrazio per aver contribuito a costruire questo programma». Vinco ha ricordato inoltre gli importanti riconoscimenti ottenuti dal Festival, confermato ai vertici della graduatoria ministeriale e insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica per il progetto Opera Kids.

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Il direttore artistico del MOF Marco Vinco

Il programma Extra affiancherà il cartellone operistico dello Sferisterio con oltre quaranta eventi distribuiti tra luglio e agosto. Uno dei pilastri resta “InclusivOpera”, il progetto nato nel 2009 e oggi considerato un modello internazionale di accessibilità culturale. Laboratori, percorsi multisensoriali, audiodescrizioni, spettacoli con sopratitoli e visite dedicate consentiranno anche quest’anno alle persone cieche, ipovedenti, sorde e con disabilità intellettive di vivere pienamente il Festival.

Accanto a questo proseguirà “InOpera” – Inclusività attraverso l’opera lirica, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali, con tre incontri divulgativi in Piazza Li Madou accompagnati da musica dal vivo, spiegazioni accessibili delle opere in cartellone e traduzione nella Lingua dei Segni Italiana.

Tra le novità più attese figura “Fuori Scena”, che dal 17 luglio al 7 agosto trasformerà Piazza Mazzini in un salotto a cielo aperto con degustazioni delle eccellenze enogastronomiche del territorio e talk dedicati all’opera, allo spettacolo, all’imprenditoria e alla cultura. Tra gli ospiti annunciati figurano anche Saverio Marconi e Raoul Bova, mentre il 6 agosto è prevista una cena di gala. Durante la presentazione la giornalista Alessandra Pierini, tra le ideatrici del progetto, ha sintetizzato così lo spirito dell’iniziativa: «La città è come un’orchestra: quando suona insieme può fare grandi cose. Vogliamo un evento che sappia unire leggerezza e contenuti».

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L’opera dialogherà inoltre con linguaggi musicali differenti attraverso concerti gratuiti come Jazz all’Opera, con la Colours Jazz Orchestra, il concerto pop Controluce dei Pueri Cantores, Mozart 270, il gala crossover Voci all’Opera del trio Appassionante e il tradizionale concerto lirico di Monte San Giusto.

Torneranno anche le Masterclass Abf – Andrea Bocelli Foundation, dedicate alla formazione di giovani musicisti e cantanti, mentre il centro storico sarà protagonista con Le Vetrine Mof, esposizione di costumi e materiali di scena nelle attività commerciali cittadine.

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Tra gli appuntamenti più originali figura inoltre il Trovatore Audiotour, passeggiata teatrale immersiva con cuffie wireless che trasforma Macerata in un grande palcoscenico diffuso. «Sarà uno spettacolo intimo e immersivo – ha spiegato Michele Pirani – come se Macerata diventasse la Spagna dell’epoca del Trovatore».

Nel corso della mattinata, le varie iniziative sono state presentate da alcuni dei loro principali promotori, come la professoressa Elena Di Giovanni per InclusivOpera, Riccardo Senigalli per Jazz all’Opera, il presidente della Filarmonica Enrico Ruffini, Gianluca Paolucci dei Pueri Cantores e Adamo Angeletti, presidente della Scuola Civica di Musica “Stefano Scodanibbio” e direttore artistico del progetto Macerata Opera Kids, a testimonianza dell’ampia rete di realtà che contribuiranno alla realizzazione di Extra MOF. Il messaggio che emerge dal programma è chiaro: il Macerata Opera Festival vuole essere sempre meno un evento circoscritto alle serate allo Sferisterio e sempre più un progetto culturale condiviso, capace di coinvolgere l’intera comunità attraverso musica, inclusione, divulgazione e partecipazione.

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