Martini a Ceriscioli:
“Sì all’intervalliva, no all’inceneritore”
SAN SEVERINO - Il sindaco, all'indomani dell'incontro avuto dagli amministratori maceratesi con il presidente della Giunta regionale, ribadisce le questioni di cui si è fatto portavoce anche a nome di altri colleghi primi cittadini, compresa quella che prevede un'unica regia per gli eventi del territorio e il riconoscimento delle eccellenze dell'ospedale settempedano
«Per la bretella Tolentino – San Severino si metta lo stesso impegno che è stato messo per la Fano – Grosseto. E poi abbandoniamo l’idea, assurda, di realizzare un termovalorizzatore. I nostri territori hanno già dato abbondantemente». Il sindaco di San Severino Cesare Martini, all’indomani dell’incontro avuto dagli amministratori maceratesi con il presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli, ribadisce le questioni di cui si è fatto portavoce anche a nome di altri colleghi primi cittadini, compresa quella che prevede un’unica regia per gli eventi del territorio, lanciata dal consigliere camerte Pietro Tapanelli (leggi l’articolo), ripresa dallo stesso Martini (leggi l’articolo) e rilanciata da Alessandro Massi, consigliere con delega alla cultura del comune di Tolentino (leggi l’articolo).
Ma è sulla necessità di riconoscere le eccellenze dell’ospedale settempedano, oculistica e ostetricia fra tutte, sul bisogno di completare in tempi brevi l’intervalliva che collega le valli del Chienti e del Potenza, con l’accordo fra comuni già sancito (leggi l’articolo), e sulla possibilità prevista dall’articolo 35 dello “Sblocca Italia” che prevede la realizzazione di un nuovo inceneritore nelle Marche, ipotesi portata alla ribalta dall’esponente jesino del Movimento 5Stelle Massimo Gianangeli (leggi l’articolo) e già ampiamente criticata dal vice segretario regionale del Pd Gianluca Fioretti (leggi l’articolo), dal gruppo consiliare pentastellato in Regione (leggi l’articolo) e dagli esponenti maceratesi del Movimento (leggi l’articolo) che il primo cittadino settempedano prende posizione in maniera netta. «Le problematiche che ho sollevato sono state più e più volte affrontate su diversi tavoli insieme a tutti gli altri colleghi sindaci. Sono questioni annose che ci trasciniamo da troppo tempo e alle quali servono ormai solo soluzioni- sottolinea Martini -. Mi ha fatto piacere trovare in Ceriscioli un attento interlocutore che ha dato risposte immediate a noi sindaci, ad esempio, sulla questione dell’inceneritore sottolineando gli ottimi risultati raggiunti in tema di raccolta differenziata. Le percentuali ci premiano, siamo disponibili anche a provare a misurare altri indicatori se questo significherà abbattere la quota che fa capo ai Comuni e ai cittadini. Di certo di un impianto dove rischierebbero di finire i rifiuti di altre province o anche di altre regioni non abbiamo assolutamente bisogno – sottolinea – . La prossima settimana in qualità di componente del Cal, il Consiglio delle autonomie locali, esprimerò tutte le mie rimostranze sull’argomento alla intera Giunta regionale chiedendo, visto che a dire il vero è questo l’argomento in discussione, che le risorse del bilancio destinate a finanziare le spese di investimento siano utilizzate non solo per la realizzazione ex novo dei centri comunali e intercomunali di raccolta per il raggruppamento differenziato ma anche, e direi soprattutto, per l’ammodernamento e il potenziamento dei centri di raccolta già esistenti».

Un momento della conferenza stampa per la presentazione dell’accordo sull’intervalliva Tolentino – San Severino
Ma sono state anche altre le questioni su cui il sindaco Martini, nel proprio intervento ma anche fuori dall’ufficialità, si è soffermato trovando piena disponibilità all’ascolto da parte del governatore: «Con una battuta ho chiesto di mettere attenzione massima alla viabilità che da anni ci sta isolando. Ci sono state scelte, in passato, che sono state errate. Oggi però, anche questo viene condiviso dalla maggioranza dei sindaci, vi è la necessità di riequilibrare la vallata del Potenza con quella del Chienti che presto avrà un collegamento veloce verso l’Umbria. L’unica soluzione è il completamento delle intervallive e la realizzazione della Tolentino – San Severino. C’è un progetto che abbiamo presentato come Comuni, San Severino e Tolentino camminano finalmente sulla stessa strada, e su cui si sta lavorando anche con la camera di commercio, la Provincia e l’università di Camerino – evidenzia Martini -. L’intesa siglata nella sala del consiglio del nostro municipio fra diversi attori ha messo di recente tutti d’accordo su di un elaborato tecnico che è scritto nero su bianco. Fa ben sperare la nuova logica di affidare le strade all’Anas superando così il concetto di project financing su cui, invece, faceva i conti la Quadrilatero. In merito alle infrastrutture ho poi proposto l’elettrificazione e la trasformazione in metropolitana di superficie della tratta Fabriano – Civitanova. C’è un progetto innovativo, pure questo condiviso già da altri sindaci e portato avanti sul territorio, che potrebbe servire per catturare i fondi europei. Ma con Ceriscioli abbiamo parlato, ovviamente, anche di sanità – afferma il primo cittadino di San Severino – Va attuato quanto già previsto nel piano delle reti cliniche dove l’ospedale di San Severino viene riconosciuto per le sue peculiarità: oculistica e ostetricia fra tutte.
Ma non si va da nessuna parte se non si parla di altri settori che devono necessariamente essere sempre più trainanti per la nostra economica. Fra questi vi sono cultura e turismo, in primis. I nostri territori hanno sempre più attrattiva ma serve una regia unica, un’organizzazione che sia d’area vasta. Per crescere, poi, servono risorse. Sapremo noi come unire tutte le forze. Ugualmente dovremo fare sistema anche per i servizi pubblici locali. Al governatore delle Marche ho chiesto di guardare a un ambito ottimale a livello provinciale e non regionale sulla scorta di significative esperienze come quelle che hanno riguardato, nel Maceratese, i trasporti o la gestione dei rifiuti. Da ultimo – conclude il sindaco Martini – ho fatto notare al mio interlocutore la necessità di cambiare rotta rispetto al passato. Dobbiamo ripartire, anche per quanto riguarda l’economia, dall’artigianato e dalle eccellenze del territorio. Concludo dicendo che un’inversione di rotta, almeno a livello politico, la stiamo già avvertita: Ceriscioli è l’uomo dell’ascolto e questo, ultimamente, ai territori un po’ mancava. Mi auguro che sia anche l’uomo del cambiamento. La strada intrapresa, però, ritengo che sia quella veramente giusta”.

