Alleva cinghiale in cortile,
denunciato: rischia maxi multa
CORRIDONIA - Il Corpo forestale ha trovato un esemplare adulto rinchiuso in un recinto: tutto senza permesso. Un 64enne potrebbe dover pagare fino a 200mila euro
Alleva un cinghiale nel cortile della sua casa, scoperto e denunciato dal Corpo forestale un 64enne di Corridonia. L’animale, adulto, era rinchiuso in un recinto. Ora l’allevatore abusivo rischia una multa da 7mila a 200mila euro.
Aveva allevato un cinghiale adulto nel cortile della sua abitazione, tenendolo imprigionato in un recinto, non idoneo e senza avere alcuna autorizzazione. Nei guai è finito un 64enne di Corridonia, dopo un controllo della Forestale di Macerata che ha trovato l’animale selvatico che è poi stato sequestrato e portato dal servizio veterinario in una struttura idonea ed autorizzata per la custodia di specie pericolose.
L’uomo è stato denunciato e rischia una multa da 7mila a 200mila euro. Già lo scorso anno erano stati 9 gli allevatori abusivi di cinghiali scoperti e multati nelle Marche dalla Forestale. Questo genere di allevamenti è stata anche la causa dell’aumento degli esemplari, una autentica esplosione demografica, che alimenta le immissioni illegali per la caccia. I controlli della Forestale sugli allevamenti sono continui per verificare che gli animali siano tenuti in maniera corretta e che stiano bene. Allo stesso tempo l’attenzione è anche finalizzata ad evitare che il mercato clandestino rifornisca ristoranti, con carni servite ai clienti senza alcuna garanzia di sicurezza sanitaria.



Tanto ci pensa renzi a smantellare la forestale, per cui bracconieri, inquinatori, allevatori fuorilegge etc etc avranno presto vita facile…
No però di discariche abusive lungo i fiumi e inquinamento non se occupano perché li ci sono interessi vari! Non è questione di reato, e questione di quale reato si vuole colpire!!! Si ormai si sa è piu facile colpire un semplice agricoltore !!! Lui si può schiacciare i potenti no!!!
Sig. Carletti e sig Ventrone, dai vostri commenti deduco che lor signori sicuramente sanno di quali reati la Forestale NON SI VUOLE occupare, allora denuncino, informino la magistratura e non facciano gli omertosi oppure se si parla così per parlare è meglio tacere. Io e i miei colleghi stiamo con la coscienza pulita e le posso dire un’altra cosa, il fatto di non voler colpire i potenti è un’emerita cavolata, vedi Biogas, lo dimostra il fatto che i potenti tra cui il VOSTRO presidente del consiglio vogliono chiudere il CFS.
Sig. Sbardellati, sicuramente la forestale fa un grande lavoro e anzi dobbiamo ringraziare tutte le forze dell’ordine italiane, perché con il loro lavoro garantiscono la nostra sicurezza, però fare 200.000 di multa ad una persona di 60 anni, che secondo me ha fatto una cosa del genere non perché voglia andare contro le regole ma perché per lui è una cosa normale e magari 40 anni fa era prassi per tutti, se lei fosse cresciuto in campagna capirebbe di cosa parlo, mi sembra una grande stronzata magari 1.000 euro di multa ci sta, ma se andiamo sopra veramente ce la prendiamo con il poveraccio mentre chi ha fatto danni incredibili, tipo la terra dei fuochi a Caserta sta ancora ingiro e magari ha pure la Ferrari. Forse il cittadino normale capisce che se uno uccide una persona si fa 8 anni di galera e va a casa, se ruba una mela magari non esce più soprattutto se è italiano!
Capisco che è contro la norma, ma visto che la zona dell’Abbadia pullula di cinghiali, perché non si interessano di questo fenomeno anziché mettere in croce un sessantaquattrenne?
E mo’ per un povero cinghiale di cui si ha compassione, o del quale ci si è innamorati (tanto di questi tempi ci si può innamorate di tutto e di tutti, fino a cambiare nome in uno di femmina pure se si ha l’uccello) si devono pagare multe salate? Per favore, non esageriamo. Che male avrà fatto questo mio concittadino, se prova solidarietà per un cinghiale, quando si rimettono in circolazione degli autentici assassini che spacciano droga?
Nella mia lunga esistenza ho trovato pochi servitori dello Stato privi di ogni umanità e comprensione, ma molti altri pieni di comprensione e di disponibilità a chiudere un occhio, a patto che l’errore non si ripeta.
Ora, che fine facciamo fare a questo cinghiale? Lo lasciamo in vita a leccare la mani al suo umano benefattore?
Lo lasciamo libero in attesa che Walter gli tiri con un 303?
Oppure, lo facciamo sgozzare per farci salcicce?
Oppure, mettiamo in salmì il mio concittadino?
Quanto alla chiusura della Forestale è una autentica stronzata, come per la chiusura delle Province. E’ un sistema per permettere un controllo capillare del territorio, nel primo caso, e un colpo alla democrazia di base, nel secondo caso.
Come vedete, tra un cinghiale e il PD il passo è breve. Dovendo scegliere, del PD ci farei salcicce: è solo questione di tempo… Mentre il cinghiale lasciatelo in vita: salvo che alle coltivazioni, non ha fatto altri danni.
se chi ha un cinghiale è un allevatore abusivo, allora anche mio suocero che ha una gatta è un allevatore di gatti… Il giusto altro non è che l’utile del più forte, diceva Trasimaco ma accora assai che da noi Trasimaco sia interpretato da Pinocchio…