Trovato morto in mare,
non ritirava la pensione da due mesi
SAN SEVERINO - Giuseppe Baccifava era conosciuto a Passo di Treia dove aveva vissuto da sposato. Era una ex guardia giurata. Un malore lo avrebbe fatto finire fino al mare. Il funerale si terrà domani 23 luglio alle 16 nella parrocchia di Don Orione
di Monia Orazi
Lo conoscevano tutti come “Peppe de Checchio”, un soprannome come si usa nei paesi. Aveva vissuto tanti anni a Passo di Treia ma era residente a San Severino Giuseppe Baccifava, il 65enne identificato oggi grazie agli esami del dna dopo che era stato ritrovato morto in mare il 1 giugno scorso a Porto Potenza, senza un nome e un cognome (leggi l’articolo). Da giovane aveva fatto la guardia giurata. Viveva da solo a San Severino, dopo la fine del suo matrimonio speso nella frazione della ex moglie a Passo di Treia. Lascia due figli, Cristina ed Alessandro, cinque nipotini e la sorella Lina. Il feretro di Baccifava arriverà domani mattina alle 10, dall’obitorio di Civitanova, nella chiesa di Don Orione, a San Severino, dove sarà allestita la camera ardente. Da diverso tempo Baccifava abitava in viale Mazzini a San Severino, la città in cui era nato. Prima del ritrovamento del cadavere si erano perse le sue tracce. I contanti della pensione avevano iniziato ad accumularsi all’ufficio postale perché non ritirava più la somma da due mesi, probabilmente proprio perché già deceduto. I familiari avevano denunciato la scomparsa a giugno. Baccifava avrebbe avuto un malore prima di scomparire. E’ stato escluso il suicidio. Chi lo ha conosciuto lo descrive come un uomo tranquillo, senza particolari problemi. Già fissato il funerale che si terrà domani pomeriggio alle 16 nella parrocchia di Don Orione.

R.I.P
Condoglianze alla famiglia
Condoglianze alla famiglia
Condoglianze vivissime a tutta la famiglia!!!!!
Sentire condoglianze a tutta la famiglia.
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