Recanati, ecco Gibson e Traini
Restano Pierini e Lauwers
BASKET - Chiuso il mercato dei leopardiani. Preso il cecchino americano classe 1990, ritorna il play maceratese, confermati il capitano ed il suo vice
Due arrivi e due conferme. Si conclude alla grande il mercato del Basket Recanati. Approdano in gialloblu Shane Gibson e Andrea Traini, restano a disposizione di coach Zanchi il capitano Attilio Pierini e il suo vice Dimitri Lauwers. L’americano, il secondo dopo Kenny Lawson Jr., è nato a Killingly (Connecticut) il 5 Gennaio 1990, ed è una guardia di 188 centimetri per 82 chilogrammi. Lo scorso anno ha giocato all’Idaho Stampede, squadra della città di Boise partecipante alla D- League (la lega di sviluppo Nba). Dopo aver iniziato a giocare a basket nel liceo della sua città natale si è formato cestisticamente nella Sacred Heart University, l’università del Sacro Cuore, la prima università cattolica del Connecticut nella città di Fairfield. Grazie alle sue performances, Gibson è stato il primo giocatore nella storia del basket maschile del “Sacro Cuore” a guadagnare tre riconoscimenti nella post –season. E così viene chiamato nel 2013 nel Draft Nba di sviluppo con il Santa Cruz Warriors (D-League) come quarta scelta , partecipando al Sacramento Kings 2013 Nba Summer League testato da Erie Bay Hawks in D-League, oltre ad essere selezionato per l’All-StarGame nel tiro da 3 point shootout. La scorsa stagione ha giocato all’Idaho-Stampede (D-League), squadra affiliata all’Utah Jazz, disputando complessivamente 50 partite al ritmo di 12,5 punti a gara con il 54,1% da 2 ed il 39,8% da 3 , oltre a 2,7 rimbalzi ed 1,4 assist.
Gibson finora ha sempre chiuso le sue stagioni sia in Ncaa che da “pro” sopra il 39% di media realizzativa da 3, con quasi il 44% nel 2011/2012, stagione nella quale ha chiuso con 22 punti di media partita. Ragazzo umile, serio, grande etica al lavoro ad al sacrificio, è una guardia pura dal tiro secco e micidiale dall’arco dei 6,75 oltre che essere un buon difensore sui pari ruolo. Ha rifiutato ingaggi ben più remunerativi soprattutto dall’Est Europa, optando di giocare in Italia, in un campionato competitivo e di buon livello come quello di Serie A2. «E’ un giocatore molto interessante – dice coach Zanchi – uscito da due anni dal “college” con un ruolino di tutto rispetto, e che ha militato in D-League la Lega di sviluppo professionistica Nba, adatto quindi a giocare in Europa. Gran tiratore dall’arco , è un esterno puro ed ha le caratteristiche adatte per sviluppare il nostro gioco. Sono soddisfatto, in quanto dalle referenze che abbiamo avuto si tratta di un giocatore dal grande talento, volenteroso e desideroso di mettersi alla prova ed emergere nel basket europeo».
L’ingaggio in cabina di regia del playmaker Andrea Traini, lo scorso anno alla Givova Napoli (A2 Gold), chiude di fatto i movimenti in entrata in vista. Nato a Loreto il 23 Agosto 1992, è un play di 180 centimetri per 80 chilogrammi. Ha iniziato a giocare a pallacanestro sin dall’età di 5 anni a Porto Recanati, la città rivierasca dove risiede sin dalla nascita. A 12 anni si è accasato alla Stamura Ancona e già a 14 anni l’approdo alla Scavolini Pesaro dove ha svolto tutta la trafila delle giovanili, fino all’esordio, a 18 anni, in Lega A contro Caserta (6 punti in 10 minuti e 100% al tiro) il 31 ottobre 2010. In quell’annata, il 2010/11, contribuisce alla causa pesarese fatturando 2,4 punti in 6,8 minuti. L’anno successivo gioca anche le semifinali scudetto. A gennaio 2012 viene ceduto in prestito alla Fortezza Recanati in A Dilettanti, facendo valere tutto il suo talento, trascinando la formazione leopardiana ai playoff, quando, contro Capo d’Orlando, sfodera un sontuoso 53 di valutazione (34 punti), tutt’ora suo career high. Nella stagione 2012/2013 ritorna a Pesaro dove riesce a trovare spazio in prima squadra, giocando però solo 8 partite per un totale di 113 minuti a causa di un infortunio al ginocchio destro. Nel 2013/2014, Andrea è ancora bersagliato dalla sfortuna, con una ricaduta sempre al ginocchio destro ed è costretto così a saltare l’intera annata. Lo scorso anno firma a Napoli e disputa 13 partite, media 29,4 minuti d’impiego realizzando 9,2 punti di media con il 42% da 2 , il 34% da 3 , l’83% ai tiri liberi 4,7 rimbalzi, 3 assist e 8 partite in doppia cifra. Traini ha fatto parte della Nazionale under 16, quindi alla Nazionale under 18 con la quale ha partecipato al torneo di Mannheim risultando il sesto miglior realizzatore e dopo un anno con gli under 18 avanza di categoria ed arriva alla Nazionale under 20 conquistando nel 2011 agli europei di Spagna la medaglia d’argento. E’ stato anche convocato dalla Nazionale Maggiore per prendere parte ai Giochi del Mediterraneo. «Sono felice della scelta che ho fatto e del mio ritorno a Recanati – dice Andrea Traini – dopo la positiva esperienza di 3 anni fa e sono sicuro che il fatto di stare a casa mi renderà senz’altro più sereno, ma soprattutto avrò maggiori stimoli a far bene. Sin da maggio che mi sto allenando (colgo l’occasione per ringraziare Matteo Panichi per la parte fisica e Alberto Matassini per quella tecnica) per esser già pronto all’inizio della preparazione. Ma soprattutto ringrazio il presidente Pierini che ha fatto di tutto per venirmi incontro nella trattativa. Sono motivatissimo e non vedo l’ora di iniziare».
Venendo alle due conferme, non si tratta di giocatori qualsiasi. Il capitano Attilio Pierini ed il suo vice Dimitri Lauwers, colonne del progetto e del roster di coach Andrea Zanchi, punti di riferimento in campo ed all’interno dello spogliatoio, giocatori simbolo di professionalità, impegno e attaccamento alla maglia, hanno rinnovato il contratto per la stagione 2015/2016 con il club leopardiano. Così, per la bandiera ed il cuore del Basket Recanati, “Attila” Pierini (ala-forte, 1981) sarà il 13mo anno di militanza con Recanati, di cui ha peraltro la cittadinanza benemerita, che ha trascinato dai campetti della serie C ai grandi palasport della Serie A2, in piazze che hanno fatto la storia del basket nazionale. Capitan Pierini, inoltre, vanta più 700 partite in carriera ed ha già abbattuto il muro dei 4.500 punti all’attivo. «Sono molto contento ed orgoglioso di esser presente ai nastri di partenza del campionato di Serie A2, anticamera del professionismo – dice Attilio Pierini – un traguardo utopico per me e la squadra sino a qualche anno fa, ora diventato splendida realtà. Mi sto allenando al fine di esser pronto nel ricominciare la stagione con grandi motivazioni, entusiasmo, passione e sacrificio. Farò di tutto per trasmettere questi valori nello spogliatoio, che sono stati la base dei nostri successi in questi anni, unitamente allo spirito di gruppo, al fine di coinvolgere anche tutti i tifosi ed il pubblico verso nuovi ed importanti traguardi in un campionato che si prospetta duro e difficile e nel quale noi cercheremo di ritagliarci il nostro spazio». Il vice di “Attila” Pierini sarà “Doum” Lauwers. Per lui sarà la 19ma stagione della carriera professionistica, iniziata nel 1997 in Belgio, nazione che ha rappresentato vestendo tra 101 volte la maglia della Nazionale, di cui è stato capitano. Punti, esperienza e mentalità vincente, questo è “Doum”, che ha vinto campionati e coppe in tre Paesi (Belgio, Francia e Italia), oltre ad aver disputato 200 partite in serie A con 1.345 punti all’attivo. Il cestista belga naturalizzato italiano, inoltre, è recordman dall’arco dei 6,75 con 18 centri in un minuto in coabitazione con Dave Hopla.
«Sono felice di far parte anche per la prossima stagione della grande famiglia del Basket Recanati –dice Dimitri Lauwers – dopo lo scorso campionato molto positivo e ricco di soddisfazioni. Quest’anno saremo in un girone di ferro e di alto livello per la presenza di squadre dall’illustre blasone, vedi Bologna, Trieste, Treviso, ecc e questo mi intriga molto. Sarà una bella sfida ed una vetrina importante per noi, per il nostro pubblico, per la nostra società e per il nostro presidente Giuseppe Pierini, che voglio pubblicamente ringraziare per aver permesso la partecipazione di Recanati a questi livelli, nonostante sia il centro più piccolo del girone, ma dal grande cuore, entusiasmo e passione». Soddisfatto delle due riconferme il coach Andrea Zanchi: «Il capitano Attilio Pierini è un giocatore che ha fatto tutta la scalata con il Basket Recanati dalla serie C alla A ed ha sempre dimostrato di poterci stare perché è un ragazzo intelligente che ha gran voglia di lavorare, che conosce i propri mezzi e per noi sarà fondamentale, in quanto sarà il punto di riferimento per tutti, grazie alla sua tecnica ed esperienza. Dimitri Lauwers è il giocatore con più esperienza e con il tasso tecnico più elevato della squadra. Ci sarà molto utile in un campionato che si prospetta tosto e difficile, soprattutto nei momenti topici delle gare. Non lo conosco, non l’ho mai allenato, ma ci ho giocato contro. Ha una grande intelligenza cestistica e sarà un piacere allenarlo». Il capitano Attilio Pierini vestirà la maglia numero 8, mentre il suo vice, Dimitri Lauwers quella numero 10.





