Una mostra per Di Paolo
Il Rinascimento bacia Matelica

Per la città una prima assoluta. Una trentina i dipinti provenienti da prestigiosi musei italiani, tra cui palazzo Venezia, palazzo Barberini e Brera, saranno presenti anche due opere provenienti da collezioni private

- caricamento letture
Il trittico di Di Paolo

Il trittico di Di Paolo

di Monia Orazi

Fino al 1 novembre sarà possibile ammirare a Matelica le opere di Luca Di Paolo, importante pittore del Rinascimento marchigiano, ingiustamente dimenticato per cinquecento anni. L’esposizione sarà inaugurata il 31 luglio nei locali del museo Piersanti, è curata dal sindaco e storico dell’arte Alessandro Delpriori. “E’ rimasto sempre in ombra perché non esisteva, fino al 2002 non lo conoscevamo – spiega Delpriori – è stato trovato il pagamento del 1481, per la commissione dell’opera La Crocefissione attribuita a Luca Di Paolo, che è stata completamente restaurata”. E’ la prima volta in assoluto che si potrà ammirare un’esposizione con le opere da lui realizzate tutte insieme: “Era allievo di Giovanni Boccati, sappiamo che andò nel 1474 a Firenze per acquistare dei mobili per conto degli Ottoni, i signori di Matelica, di cui era il pittore di corte – spiega ancora Alessandro Delpriori – era una persona poliedrica, una sorta di ambasciatore, abbiamo rinunciato a prestiti internazionali, ci sono molte opere al museo di Avignone, speriamo in futuro di poter fare un gemellaggio”. Una trentina i dipinti provenienti da prestigiosi musei italiani, tra cui palazzo Venezia, palazzo Barberini e Brera, saranno presenti anche due opere provenienti da collezioni private. Una è la parte di una pala d’altare proveniente dalla cattedrale di Matelica del 1462 che è stata tagliata a pezzi, di proprietà di un londinese. L’altro pezzo, acquistato da un collezionista marchigiano, è parte di una pala d’altare di Sant’Agostino, L’Annunciata. Secondo gli studi, nell’epoca rinascimentale l’attività di Luca Di Paolo era molto fiorente, finora le sue opere erano attribuite a Francesco Di Gentile, un pittore fabrianese. All’epoca Matelica era una piccola capitale dell’arte, con i fasti che rivivranno per alcuni mesi. La mostra “Luca Di Paolo e il Rinascimento nelle Marche”, sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19,30, nel museo Piersanti. La presentazione della mostra, che introduce il XXIV Festival “Conosciamo l’Autore”, vedrà anche la partecipazione della corale polifonica “Armando Antonelli”, diretta da Cinzia Pennesi, che si terrà nelle serate di sabato e domenica con concerti alle 21,30 dedicati a Chopin e Leopardi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X