A ognuno i suoi saldi:
il centro non teme il Cuore Adriatico
CIVITANOVA - Diventata ormai capitale dello shopping differenzia la sua offerta: risparmio e comodità nella grande distribuzione, qualità e cortesia nel corso e dintorni. I commercianti d'accordo "Serve più sinergia e collaborazione per creare un sistema ancora più attrattivo"
di Marco Ribechi
(foto di Lucrezia Benfatto)
Centro commerciale o negozi del centro? Tante sono le offerte presentate dai saldi di Civitanova che fa del settore abbigliamento e shopping in generale uno dei suoi cavalli di battaglia. La città, rinnovata nelle strutture periferiche e arricchita in centro da nuove aperture che affiancano le attività storiche, si sta trasformando in un polo attrattivo per tutto il territorio catturando arrivi anche dalle province limitrofe. «Siamo di Ascoli, eravamo di passaggio e ci siamo fermati qui al Cuore Adriatico di cui avevamo già sentito parlare – dice Patrizia Capriotti, in visita con l’intera famiglia – Ci sono un sacco di negozi, ci piace veramente tanto. Ci siamo fermati anche a pranzo, i bambini hanno mangiato un hamburger e abbiamo approfittato dei saldi che ci sono sembrati molto vantaggiosi. Torneremo senza dubbio, è molto comodo».
Appassionato di centri commerciali anche Sebastian Dukić, soddisfatto particolarmente per i prezzi: «Arrivo da Camerino appositamente per fare acquisti. Avevo bisogno del materiale che ho acquistato da Obi, quindi ho pensato di fare un giro anche qui. Vengo spesso al Cuore Adriatico, sia per l’area ristorazione che per i negozi. Oggi ho preso del materiale sportivo, l’avevo già visto a 29 euro e ora il prezzo è sceso a 15. Sono dei saldi reali, all’inizio pensavo fossero solo dei prodotti civetta ma mi sono ricreduto».
Da fuori provincia Beatrice Galassi che per lo shopping ha accompagnato la sua giovane figlia con le amiche: «A Loreto non abbiamo queste strutture, siamo venute appositamente per visitare il centro commerciale e “rifornirci” in alcuni negozi che non riusciamo a trovare in altri posti. Per l’abbigliamento abbiamo scelto Bershka, molto fornito che piace tanto alle ragazze. Purtroppo non siamo soddisfatti dei saldi, non abbiamo visto tutti questi sconti, anzi certi non li fanno proprio se non sulle vecchie collezioni. E’ un peccato perché siamo venute appositamente per comprare vestiti, se fossero stati in saldo avremmo sicuramente fatto più acquisti. Siamo anche amareggiate per il ristorante che ci ha fatto pagare 80 centesimi di coperto. Non è una grossa spesa ma perché devo pagare il coperto in un self-service? In ogni caso ci piacciono questi negozi, gli adolescenti vogliono comprare abiti alla moda, che magari hanno già visto e noi genitori con i saldi siamo contenti perché possiamo risparmiare un po’». Visitatori anche da Recanati con Francesco Accattoli, insieme alla sua fidanzata e ai genitori: «L’attrazione è il centro commerciale, in particolare i negozi di moda giovane come Bershka, H&M e Kiabi. Vengo ogni tanto perché la mia ragazza è di Civitanova e inoltre a Recanati non ho molta possibilità di scelta. Con i saldi risparmiamo e possiamo rifornire un po’ il guardaroba».
Da Civitanova c’è chi approfitta della pausa lavora per puntare qualche capo d’abbigliamento. «Qui da H&M le cose costano veramente poco, specialmente per quanto riguarda i bambini – spiega Silvia Fattori – Ho un buco al lavoro e ne approfitto per comprare qualcosa, qui le cose di ogni giorno ma per la qualità preferisco i negozi del centro della città che però sono anche più costose. E’ comodo anche per quanto riguarda gli orari di apertura. Frequento spesso anche l’ipermercato». Sulla stessa linea Laura Poeta anche lei civitanovese: «Sono qui soprattutto per la climatizzazione, per prendere un po’ di fresco. I saldi non mi sembrano così reali, sono tutte collezioni vecchie, forse si può trovare qualche occasione per l’abbigliamento mare».
Se il centro commerciale offre prezzi e comodità è nel cuore della città che lo shopping tende alla qualità che non ha bisogno di saldi per catturare i clienti. Da Jeordie’s il made in Italy conquista anche i turisti presenti in città: «Applichiamo sconti del 30 massimo 50% ma abbiamo venduto bene anche a prezzo pieno – dice Romina Zancocchia, titolare dell’attività – A volte passano francesi, tedeschi e olandesi che cercano la qualità dei prodotti italiani. Apprezzo le iniziative come la notte dei saldi, auspico più aperture serali e più eventi. Credo che il sistema Civitanova debba sostenersi in maniera collaborativa nei suoi 4 cardini: mare, shopping, cena e vita notturna. Integrare l’offerta porterebbe a un salto di qualità per tutti». Non troppo convinto dello shopping notturno invece Elia Tordini del negozio di scarpe Arcadia: «Queste iniziative aiutano a pubblicizzare i prodotti ma non tanto le vendite. A volte però succede che magari uno punta il prodotto e poi dopo qualche giorno torna a comprarlo. I nostri saldi sono solo su prodotti stagionali, del 20 e del 30% e sono apprezzati, sicuramente Civitanova è il riferimento per gli acquisti del fine settimana. Quando è nuvoloso vince il centro commerciale ma i prodotti sono senza dubbio su standard diversi».
Punta sulla qualità assoluta anche uno dei negozi di intimo più famosi della provincia riconosciuto tra i migliori 56 in Italia. Si tratta di Donna e Uomo In di Paola Antolini: «La nostra attività è stata aperta nel 1959 da mia madre, ora con mia figlia siamo alla terza generazione e stiamo già crescendo la quarta. C’è il detto che Quando la gente affittava i costumi di lana noi vendevamo già i tessuti tecnici. I primi da donna erano dello stile che oggi è tornato di moda: pezzo unico con le stecche perché andava di moda lo stringi vita, volà e graffatura, oggi sarebbero pezzi da museo. Non temiamo la concorrenza dei centri commerciali perché non hanno la nostra qualità però auspicherei un’organizzazione maggiore, senza guardare troppo lontano mi piace il sistema a San Benedetto dove il centro è facilmente raggiungibile anche lasciando l’auto lontano. Credo che bisogna creare un sistema Civitanova ma non a colpi di saldi e aperture domenicali, la qualità della vita è importante anche per noi commercianti. Preferirei degli eventi mensili per presentare le nuove collezioni piuttosto che per svendere. E’ importante collaborare tutti, anche le attività di ristorazione, i balneari e tutto quello che può essere attrattivo e interessante».
Prodotti diversissimi ma stessa attenzione da Stay. dedicato alle nuove tendenze. «La nostra clientela in generale ha tra i 16 e i 35 anni e ama lo stile streetwear – spiega il commesso Andrea Gnocchini – Molti sono di Civitanova ma chi ci conosce si sposta anche dalle città vicine. I saldi aiutano a creare giro ma noi vendiamo a chi ricerca il prodotto, in ogni stagione. Spesso gli adolescenti si provano i vestiti, fanno mettere da parte i capi e poi passano i genitori a pagare. Eventi come la notte dei saldi crea più giro per i bar e i ristoranti, non è tanto per andare a comprar nei negozi, forse più per guardare e puntare qualche capo. Il nostro stile è molto personalizzato, non temiamo la concorrenza dei centri commerciali dove i prodotti sono uguali per tutti, standardizzati».
C’è anche chi per non sbagliare in 45 anni di attività non ha mai fatto saldi. E’ il caso dell’ottica orologeria Pela, che porta il nome del suo proprietario Maurizio. «I saldi secondo me sono scorretti: perché devo fare pagare prezzi diversi per lo stesso prodotto? La cosa importante è avere prezzi onesti tutto l’anno, poi si parla con il cliente e si vede di mettersi d’accordo, questo è il segreto dei negozi come il mio. Conosco la clientela, posso consigliare e magari fare uno sconto, senza dover aspettare i ribassi. La domenica non lavoro, ho una famiglia e faccio l’orario standard. La vita sociale è importante, farei chiudere anche gli ipermercati durante le feste. Alle mie spalle ho tantissimi occhiali vintage che sono tornati di moda. Sono delle rimanenze e le vendo a prezzi bassi, ma molti li apprezzano propri perché originali dell’epoca. Un vecchio di 90 anni fu il maestro di mio padre che poi mi trasmise la passione. Punto solo sulla mia professionalità e il cliente rispetta e apprezza questa caratteristica».

















