Max Fanelli incontra il presidente delle comunità islamiche

EUTANASIA LEGALE - Il missionario senigalliese si è confrontato con Dachan Mohamed Nour sul tema: "Mi ha colpito l’estrema convinzione nei fondamenti religiosi ma anche un profondo rispetto, per me, tra loro e per il loro credo"

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max fanelli

Max Fanelli con Dachan Mohamed Nou

Massimo Fanelli, malato di Sla impegnato in una battaglia per l’eutanasia legale con il movimento “IoStoConMax” ha incontrato Dachan Mohamed Nour, presidente delle comunità islamiche italiane. «Un incontro per la nostra cultura insolito, prudente, curioso. –  spiega in una nota lo stesso Fanelli –  Lo é sempre quando si incontrano religioni e tradizioni diverse da quelle che il nostro sistema famiglia, stato, chiesa, ci inietta attraverso quella serie di input, chiamati ‘processo di socializzazione’, che ha il compito di fornire schemi logici e modelli affettivo- comportamentali sufficienti per adeguarti nella tua città ma inadeguati quando ti trovi a relazionarti con persone cresciuti in ambienti sociali e religiosi molto diversi dai nostri e che lasciano quasi sempre trasparire dai neofiti dell’intercultura, un atteggiamento di superiorità morale ed intellettuale che segue quasi sempre le direttrici da nord a sud del mondo, dell’Europa e dell’Italia, dall’occidente all’oriente, dai bianchi più bianchi ai neri più neri, causa che favorisce episodi di intolleranza e discriminazione».

Max Fanelli considera la posizione dei musulmani non dissimile da quella della chiesa cattolica perlomeno nella relazione uomo-vita-malattia-dio: «Ho avuto diversi altri incontri con esponenti della religione musulmana in Italia ed Africa e quello che mi ha sempre colpito è l’estrema convinzione nei fondamenti religiosi ma anche un profondo rispetto per me, tra loro e per il loro credo. Ci siamo lasciati con la promessa di incontrarci ancora, cosi, anche per il piacere del puro stare insieme e del colloquiare. Mi ha lascito cosi, non senza emozione e senza fretta. Con un bacio nella guancia. Che differenza con le cariche più alte della chiesa cattolica conosciute finora. Ora, come sempre nella mia vita cercherò di conoscere tutte le posizioni sociali religiosi e politiche nel rispetto di un approccio multiculturale, indispensabile nella società moderna».


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