“C’è una stessa notte per tutti”
Lamia Berrada-Berca
inaugura l’estate culturale
CINGOLI - La scrittrice parigina ha presentato il suo ultimo libro ispirato alle vicende della primavera araba. Il sindaco Saltamartini: "I cittadini che non sono venuti hanno sprecato un'occasione"
di Leonardo Giorgi
Inizia con una gradita sorpresa la stagione estiva culturale di Cingoli. La professoressa e giornalista parigina Lamia Berrada-Berca ha scelto il cortile della pinacoteca del Balcone delle Marche come tappa del tour di presentazione della sua ultima fatica letteraria “C’è una stessa notte per tutti”. Il libro della scrittrice francese racconta il punto di vista di umili personaggi di un imprecisato paese africano, i tormenti ed il senso di vuoto e miseria del vivere sotto un regime dittatoriale. “Sono stata ispirata dagli eventi della primavera araba – spiega la Berrada-Berca – e dalle mie origini meticce. Una notte, facendo zapping sulla tv francese con il televisore a volume spento, mi imbattei in delle immagini che mostravano la rivoluzione in Libia e la conseguente caduta della dittatura di Gheddafi. Mi resi conto che queste immagini rappresentavano la vera e propria attualità, la realtà delle dittature era ancora forte in molte parti del mondo. Questo fu l’impulso principale che mi spinse a raccontare questa storia: la vita di un becchino africano, sposato ad una levatrice, che ogni giorno è costretto a seppellire le vite e le verità delle vittime, dirette ed indirette, della dittatura”.
Una presentazione attenta all’intimità delle storie e dei personaggi del libro quella curata dall’autrice francese nella serata cingolana a cui hanno partecipato anche l’editrice abruzzese Valeria di Felice, la ventiseienne cingolana Elisa Ippoliti e la traduttrice dell’opera, la pescarese Antonella Perlino. “Leggendo il libro – ha detto il sindaco Filippo Saltamartini – non si può non notare la pulizia ed il linguaggio evocativo ed allo stesso tempo concreto che Lamia ha utilizzato. I cittadini che pur sapendo della presentazione di stasera hanno scelto di non venire, hanno decisamente sprecato un’occasione di arricchimento culturale”.


