Poliziotto accusato di maltrattamenti, assolto
MACERATA - L'uomo, 56 anni, è stato prosciolto con formula piena. Vittima dei presunti episodi era la compagna
Poliziotto accusato di maltrattamenti alla compagna e di aver fatto mancare i mezzi di sostentamento a lei e alla figlia: oggi è stato assolto con formula piena. L’uomo, 56enne originario della Puglia, dipendente della questura di Macerata, era sotto accusa al tribunale di Macerata per fatti che sarebbero avvenuti nel 2009. Secondo l’accusa, il poliziotto avrebbe ingiuriato la compagna (che al processo si era costituita parte civile, assistita dall’avvocato Carlo Buongarzone), l’avrebbe minacciata, le avrebbe rivolto frasi come «ti mando a casa» oppure «sei una pezzente». Inoltre, prosegue l’accusa, avrebbe fatto mancare alla donna e alla figlia l’assistenza economica. Nel corso del processo l’avvocato Sante Monti, che assiste il poliziotto, ha portato testimonianze che hanno provato come l’uomo non avesse mai fatto mancare niente alle due donne, tanto che 2 o 3 sere a settimana andavano a mangiare fuori e vestivano sempre all’ultima moda. Alla fine il pm onorario Luisella Tassi ha chiesto la condanna per il solo reato di maltrattamenti: 1 anno e 6 mesi erano state le richieste. Il giudice Claudio Bonifazi del tribunale di Macerata ha deciso di assolvere il poliziotto con formula piena.
(Gian. Gin.)
