Ginecologa prosciolta,
era imputata per lesioni
MACERATA - Era accusata di non aver asportato il feto da una donna che aveva avuto un aborto spontaneo e che si era sottoposta ad una operazione di raschiamento
Ginecologa sotto accusa per lesioni ad una paziente che dopo un aborto spontaneo si era sottoposta ad una operazione di raschiamento, oggi è stata prosciolta dopo che la parte offesa ha deciso di ritirare la denuncia. Per il medico, Sara Zanconi, 41 anni, originaria di Cingoli, il giudice Claudio Bonifazi ha disposto di non doversi procedere in seguito al ritiro della denuncia da parte della paziente. La ginecologa era sotto accusa al tribunale di Macerata per un episodio che risale al 2009. All’epoca una paziente, dopo un aborto spontaneo, si era sottoposta ad una operazione all’ospedale di Macerata di raschiamento. Ma, secondo l’accusa, il medico avrebbe lasciato il feto di tre mesi nella cavità uterina. La donna aveva così dovuto sottoporsi ad una seconda operazione per asportarlo. Da qui l’accusa di lesioni colpose. La ginecologa è difesa dall’avvocato Giacomo Perri. La 41enne si era costituita parte civile con l’avvocato Lucia Iannino.
(Gian. Gin.)