Scende in campo a Villa Ciccolini
il Gruppo di soccorso del Cisom
MACERATA - L'associazione dei volontari, diretta da Stefano Carnevali (in partenza per Lampedusa), fa il punto dell'attività all'interno dell'Ordine di Malta, di cui fu 'anima' e 'motore' Roberto Massi. Diecimila integratori alimentari, abiti, scarpe, assistenza medica (anche in mare). Una grande rete. All'incontro, nella storica residenza dove è sepolta la figlia di Massimo d'Azeglio andata in sposa ad un marchese Ricci, amministratori, operatori sanitari e dirigenti di Case di Riposo della provincia

Da sinistra: Federica Gentili, Vittorio Sticchi, Nicoletta Governatori, Maurizio Verdenelli e Stefano Carnevali (in piedi)
di Maurizio Verdenelli
Dopo un lungo ‘inverno’ durato 4 anni, gli anni trascorsi dalla morte di (frà’) Roberto Massi Gentiloni Silverj, Villa Ciccolini torna a ‘vivere’. La residenza patrizia con una tenuta di 500 ettari, immersa nel verde in contrada Boschetto Ricci 14, è la sede operativa del Sovrano Ordine di Malta (cui fu donata nel 1947, alla sua morte dal marchese Teodoro Ricci) di cui l’ex deputato dc ed ex sindaco di Tolentino e fino alla fine vice presidente della Fondazione Carima, fu l’animatore instancabile di tante attività. Poi alla sua morte, il silenzio nella bella villa la cui bellissima chiesa neoclassica ospita la tomba della figlia di Massimo D’Azeglio, la marchesa Alessandrina andata in sposa al marchese Ricci.

Villa Ciccolini
Oggi a Villa Ciccolini si è celebrata nel pomeriggio insieme con il delegato di Marche Nord, Paolo Massi, la festa di San Giovanni Battista, il patrono dell’Ordine, cui hanno partecipato tutti i Cavalieri presenti nella regione. Nella mattinata, un’altra importante cerimonia pubblica. Una delle prima, se non la prima in assoluto nel capoluogo (il Cisom ha proprietà anche a Tolentino ed Urbisaglia) da parte del Gruppo italiano di Soccorso. Il Gruppo maceratese, che opera pure nella colonna mobile della Protezione Civile, è diretto dal rag. Stefano Carnevali, che il 1° luglio partirà per Lampedusa e per un mese pure a bordo di un’imbarcazione della Guardia Costiera nelle operazioni di soccorso ai migranti. Un durissimo lavoro cui è già impegnata, a Lampedusa da settimane, Loretta Gasparri di Porto San Giorgio, capo gruppo di Fermo-Ascoli. Il Cisom è presente con 87 volontari dal 2007 in tre province su quattro (ad eccezione di quella di Pesaro-Urbino) e tra queste Macerata, la cui responsabile sanitaria è la dott.ssa Nicoletta Governatori del Pronto Soccorso dell’ospedale di Civitanova, è attiva è particolarmente attiva dal 2003 pur essendo presente dal 1970. «Il grosso del lavoro inizia tuttavia adesso anche se le difficoltà sono tante a cominciare dell’aria di bubbio e di sospetto anche quando si parla di gratuità soprattutto in ambiente sanitaria: ‘già ma dopo non ci sarà da pagare?’ è il pensiero recondito di quasi tutti considerata l’aria che gira nel Paese» ha detto Carnevali presentando alla stampa dell’ultima ‘operazione’. Diecimila flaconi di Haliborange, integratore alimentare di primaria qualità riservato ad anziani, bambini, donne in gravidanza che la ditta produttrice ha donato al Cisom di Perugia. Da qui a Macerata.
All’incontro a Villa Ciccolini hanno partecipato amministratori ed operatori sanitari. Tra questi il sindaco di Penna San Giovanni, Giuseppe Mancinelli, accompagnato dal consigliere Fausto Morè. «Nel comune c’è una Casa di Riposo, con una trentina di ospiti. Soltanto la metà è convenzionata. Una percentuale identica per altri istituti analoghi nel territori a differenza, ad esempio, del Pesarese dove si registra il 100% delle convenzioni pubbliche. Per Penna si tratta di uno ‘sbilancio’ di un milione di euro all’anno. Così anche la minima spesa per noi rappresenta un problema grosso. Ed associazioni volontarie come il Gruppo di Soccorso del Cisom sono per noi provvidenziali». Ai corsi d’aggiornamento del Gruppo maceratese ha partecipato anche il presidente della Casa di riposo di Sant’Angelo in Pontano, Claudio Pascucci che ha aderito sutio all’operazione Haliborange. E Lina Ricciardi per conto dell’istituzione sarnanese: «Abbiamo un’ospite di 103 anni, una delle più anziane dell’area dei Sibillini: Maria Trieste che certo apprezzerà l’integratore». Ed un buon quantitativo arriverà anche agli anziani della Civita Assistenza di Tolentino (questa la denominazione dal 1° luglio) la cui direttrice, Giuseppina Petrini ha partecipato attivamente all’incontro a Villa Ciccolini. Ha detto Carnevali insieme con lo staff del gruppo di Macerata (il dottor Vittorio Sticchi, chirurgo già a Recanati e la dott.ssa Federica Gentili del pronto Soccorso di Civitanova, responsabile sanitaria di Fermo-Ascoli Piceno il cui gruppo adesso assisterà una regata velica per disabili): «Non solo integratori, ma molto di più: ad esempio 1.700 capi ‘firmatissimi’ (Armani, Adidas etc.) e nuovi di fabbrica che la Guardia di Finanza, con cui siamo in stretto collegamento con la Guardia Costiera, ci ha destinato a seguito di una confisca, calzature (600 paia), cibi. Bussiamo a molte porte, anche a quelle penitenziarie, e naturalmente alla Caritas. Pochissimi, bisogna dire, i ‘respingimenti’: quando questi avvengono è perché, ci dicono, ‘i magazzini sono stracolmi’. La macchina della solidarietà, a Macerata, nelle Marche (dove il Gruppo è diretto da Maurizio Marchetti Morganti, responsabile sanitario è il dottor Pietro Cappuccini) opera a pieno ritmo e le associazioni volontarie sono tante. E naturalmente non ci fermiamo qui assistendo sotto ogni punto di vista i pellegrini per i luoghi di fede non dimenticando che il Cisom è, sì, un ordine militare ma soprattutto religioso e i suoi aderenti sono in tutto ‘frati laici’ avendo fatto voti di povertà e castità». A Villa Ciccolini, insieme con il custode, c’è adesso uno solo di questi Cavalieri: ‘Frà’ Ferretti, nobile anconetano che vive nella bella residenza neoclassica donata da uno dei più ricchi e filantropi patrizi maceratesi (il marchese Teodoro era noto per il favore che usava nei confronti dei suoi coloni cui dedicò in punto di morte bellissimi pensieri) seguendo l’esempio del Poverello d’Assisi.