Il baby campione Felicioli
va a trovare l’amico Nicola Vitali
Il ventenne migliora
SAN SEVERINO - Fuori pericolo il ragazzo coinvolto nell'incidente che lo scorso 2 giugno è costato la vita a Matteo Falistocco. Il giocatore del Milan gli ha fatto visita e gli ha regalato la maglia rossonera

Nicola Vitali
di Maurizio Verdenelli
“Ciao, Mamma!” è stato il suo squillante ritorno alla vita. Una (ri)nascita per Nicola Vitali, 20 anni, di San Severino, sopravvissuto quasi miracolosamente al terribile schianto nella notte tra lunedì 1 e martedì 2 giugno, in località Colotto di San Severino. Un incidente che ha commosso l’intera opinione pubblica marchigiana e che è costato la vita al migliore amico di Nicola, Matteo Falistocco, anch’egli ventenne, e dove altre cinque persone sono rimaste ferite (leggi l’articolo). Tra queste, altri due amici di Matteo e Nicola ed un’intera famiglia di Roma che viaggiava a bordo di un’altra auto.

Felicioli in visita a Nicola Vitali
Per la famiglia Vitali intanto un grande sospiro di sollievo tanto che lunedì scorso, per la prima volta dopo 27 anni, il ristorante LK, per festeggiare i grandi miglioramenti di Nicola, ha tenuto eccezionalmente chiuso per stare tutt’insieme allo staff intorno al ragazzo. Nicola, da parte sua, non ha alcun ricordo personale del terribile incidente dove ha perduto l’amico più caro. Un buco nero per il momento in attesa che si riassorba il trauma: dell’incidente gli hanno ricordato medici e genitori (al padre Alberto, suo mentore sportivo, un gioioso ‘Ciao papy!). E man mano che Nicola rielabora con il lutto per la perdita di Matteo, anche le fasi del dramma per ora inghiottito nel buio della notte di una diecina di giorni fa, i suoi comportamenti che appaiono distaccati a causa del trauma, sono quelli di sempre.

Nicola Vitali con Giacomno Bonaventura in Municipio
Al fratello gemello Riccardo, campione regionale di nuoto (categoria delfino) ha chiesto al solito come stesse: “Tutto bene?!”. Domanda di ogni mattina. “Sì. Grazie!” ha risposto Riccardo di ritorno da Berlino dov’era stato in sostituzione del fratello per il quale era stato acquistato il biglietto della finalissima di Champions Barcellona- Juventus. Riccardo, che è un tiepido tifoso di calcio, ha rinunciato senza problemi ad assistere al super-match per dedicarsi nei tre giorni di soggiorno alla visita completa della capitale della Germania, una delle città più apprezzata in Europa dai giovani. Riccardo, praticamente non distinguibile nel fisico da Nicola, è stato insieme con l’altro fratello maggiore Alessandro (studente di medicina) il sostegno dei genitori Alberto e Laura Chiari. Il comune sentire dei due gemelli ha avuto un unico chiaro riscontro nel gran mal di testa improvvisamente insorto in Riccardo nel momento in cui Nicola, pur trattenuto dalla cintura di sicurezza, urtava il capo contro il parabrezza.
Ed ora per il secondo, che migliora giorno dopo giorno, si aprono le porte della convalescenza presso l’istituto Santo Stefano di Porto Potenza Picena. Si prevedono tempi non brevissimi, ma il recupero mostrato in questi giorni fanno ragionevolmente pensare che il ragazzo ce la potrebbe fare ancor prima anche se la prudenza dei sanitari è naturalmente tanta considerata l’urto che il pur forte fisico di Nicola ha sopportato da una posizione di grande rischiosità: quella a fianco del conducente in uno scontro frontale di grande violenza.