Mutui e arrivo di migranti
Tensione in consiglio a Matelica
Passa la proposta di rinegoziazione
MATELICA - Per risparmiare 180mila euro si allungheranno i pagamenti per 20 anni. Il punto ha provocato un dibattito acceso tra maggioranza ed opposizione. L'operazione prevede di rinegoziare, ad un tasso del 4,10%, l'11% dei prestiti comunali. Sugli stranieri Delpriori ha chiarito che per ora non sono previsti arrivi
di Monia Orazi
Polemiche a Matelica sui conti del Comune. Ieri sera in consiglio comunale si è discusso sulla rinegoziazione dei mutui ed il riaccertamento dei residui. La proposta del sindaco è passata con i soli voti favorevoli della maggioranza. Contrari i gruppi di minoranza. Il sindaco Alessandro Delpriori ha spiegato che in trent’anni l’ente ha accumulato circa 800 mila euro di residui attivi e passivi, cioè crediti e debiti inesigibili, per questo saranno versati allo stato 40 mila euro per vent’anni.
A seguito di un’interrogazione della consigliera Rosanna Procaccini, sul possibile arrivo di migranti a Matelica, Delpriori ha risposto che sta monitorando la situazione insieme alla prefettura, ma che per il momento non sono previsti arrivi. Nel caso in cui la prefettura, ente territoriale superiore, ne disponesse l’arrivo Matelica farà la sua parte, ha ribadito il sindaco. Delpriori ha anche ricordato di aver chiesto al prefetto, la possibilità di incrementare i carabinieri presenti a Matelica, al momento soltanto quattro, rispetto ai sette della vicina Cerreto D’Esi, per garantire una maggiore sicurezza, di concerto con il comando della compagnia dei carabinieri di Camerino.
MUTUI. Il punto sulla rinegoziazione dei mutui ha provocato un dibattito acceso tra maggioranza ed opposizione. Già i grillini erano intervenuti in settimana criticando la questione (leggi l’articolo) L’operazione prevede di rinegoziare, ad un tasso del 4,10 per cento l’11 per cento dei mutui comunali, con un allungamento di 20 anni, per cui si dovranno pagare 434 mila euro di interessi passivi, con un risparmio di circa 180 mila euro nelle rate di quest’anno. Il sindaco Alessandro Delpriori ha spiegato che ogni anno il Comune paga circa un milione e 654 mila euro di mutui, “una tegola per il bilancio comunale, per questo abbiamo deciso di non accendere nuovi mutui e di procedere ad abbassare il livello di indebitamento totale, il prossimo anno il bilancio sarà più virtuoso, grazie a tale scelta”. I tagli subiti in due anni dal bilancio comunale, ammontano ad un milione ed 800 mila euro. “Lo Stato ci dava l’opportunità di alzare le tasse, per avere i duecentomila euro che mancavano per chiudere il bilancio – ha detto il sindaco – ma abbiamo voluto chiuderlo senza tagliare servizi, spesa corrente, non l’avremmo voluto fare, ma per non alzare le tasse, non ci abbiamo pensato neanche un minuto”. Critici gli interventi dei consiglieri di minoranza. Per Rosanna Procaccini, che ha invitato a “non deliberare in merito perché si tratta di un atto non conforme alla normativa”, si tratterebbe di un’operazione che “porta nuovo indebitamento, allungando la durata del prestito e aumentando il debito residuo”. Procaccini ha invitato a fare “un’analisi degli sprechi ed attuare una politica di risparmi”, proponendo un emendamento per destinare gli eventuali risparmi ottenuti da questa operazione all’estinzione di mutui esistenti. L’emendamento è stato successivamente bocciato, per il voto contrario del gruppo di maggioranza, mentre si è espresso a favore Leonardo Mori del Movimento 5 Stelle. “Secondo il nostro gruppo la rinegoziazione che proponete non è opportuna – ha detto il consigliere Massimo Baldini – non c’è certezza che le risorse siano usate per investimenti o estinzione di mutui, vincola l’amministrazione comunale fino al 2043, inoltre la proposta della Cassa depositi e prestiti, presenta un tasso da usurai, occorre ridurre le spese di cui si può fare a meno, risparmio energetico, lavorando sull’evasione, tagli percentuali lineari sulle varie voci di spesa”. Per Leonardo Mori “il sindaco ha presentato un’operazione fantastica, ma è un massacro per il bilancio comunale, sia per gli oltre 400 mila euro di interessi passivi, è sconveniente perché è una manovra che libera risorse per i prossimi sei anni e porta debiti per i successivi quattordici, evidenzia una totale assenza di programmazione da parte dell’amministrazione”. Per Mori meglio procedere “alla razionalizzazione dei costi, la ricontrattualizzazione dei servizi energetici, del riscaldamento, della raccolta rifiuti, la revisione della spesa fornitori, un taglio trasversale a tutti i capitoli di spesa, abbattimento delle indennità, l’amministrazione ha scelto la strada più rischiosa e semplice, per non perdere consenso con l’elettorato”. Ha ribattuto l’assessore ai lavori pubblici Massimo Montesi: “Quella volta Baldini che voi avete rinegoziato i mutui, non eravamo all’opposizione, non abbiamo fatto polemiche strumentali, è un’operazione necessaria che libera risorse, la stessa cosa di allora, da persone per bene mi attendevo un voto non contrario. Noto una strana convergenza tra Movimento 5 Stelle e voi, no ai tagli lineari di bilancio, perché in alcuni casi si va a toccare la carne viva”. “I cittadini vanno messi a conoscenza per la democrazia, pagheranno 400 mila euro in più di interessi, per a rinegoziazione dei mutui ad un tasso che definire usuraio è dire poco – ha detto il consigliere Mauro Canil – il manifesto è il prospetto preparato dal comune, chi vuole abbassare l’indebitamento non lo prolunga, si poteva fare molto, nel senso indicato da Baldini e Mori”. “Il punto che deve passare è fondamentale, non mancavano soltanto duecentomila euro per chiudere il bilancio – ha ribattuto Delpriori – noi abbiamo recuperato 900 mila euro, questa era l’ultima spiaggia per non alzare le tasse, io come sindaco le tasse non le alzo”.
