Il trofeo Scarfiotti
infiamma le strade di Sarnano
MOTORI - I tornanti dell'Appennino hanno fatto da scena per il festival delle cronoscalate
Bolidi d’epoca e stupende fuoriserie moderne hanno sfrecciato per le strade sarnanesi in occasione del trofeo Lodovico Scarfiotti, giunto alla sua 25ª edizione. Tre giornate intense, 180 piloti, un programma fitto di impegni, con verifiche, quattro salite di prova il sabato, tre salite di gara la domenica. Neanche alcune ore di pioggia, che hanno condizionato una parte della gara, hanno potuto rovinare la splendida manifestazione sportiva che da anni entusiasma gli appassionati di motori. Nei tre giorni tutto è stato doppio, anche le premiazioni finali con i diversi speaker che si sono divisi il microfono tra moderne e storiche. Oltre alle solite premiazioni, molti i riconoscimenti speciali ad iniziare dal Memorial Battistelli andato al miglior marchigiano, l’ascolano Andrea Vellei.
Premiata anche Rachele Somaschini (pilota donna più giovane), En.Ro. Competition (scuderia più numerosa), Sarnano Corse (scuderia di casa) e tra le storiche Simone Di Fulvio (pilota più giovane al traguardo), Anna Brenciaglia (miglior pilota donna), Team Italia (scuderia più numerosa). Belle storie si sono intrecciate nei paddock: Aldo Pezzullo ha debuttato con la “Lola” appartenuta al compianto Emilio Giammiro alias Sassa Roll-Bar, mentre Rino Tinella ha rilevato la Skoda Octavia Wagon con la quale aggredirono i tornanti Fabio Danti, Oronzo Pezzolla e Denny Zardo. Non è mancata la solidarietà con l’impegno di Rachele Somaschini eletta testimonial contro la fibrosi cistica. «Avendo fatto la scelta, unica in Italia, di effettuare due gare nello stesso fine settimana – commenta Enrico Ruffini, presidente dell’ AC Macerata – Avevo una notevole tensione per la paura di sbagliare. In realtà questa scelta è stata premiata sia dai piloti sia dal pubblico. Mai vista tanta gente sul tracciato come domenica scorsa. Una grande fatica, una grande passione ripagate da un fine settimana indimenticabile. Adesso subito al lavoro per il prossimo anno».



