Dramma di Matelica,
in tanti per l’addio a madre e figlio

TRAGEDIA FAMILIARE - Il funerale di Maria Paolucci e Andrea Santoro si è svolto questa mattina, un amico ha ricordato il 44enne quando la sua vita era completamente diversa

- caricamento letture
funerali matelica 2

I feretri di Maria e Andrea davanti alla chiesa

di Monia Orazi

I feretri l’uno accanto all’altro, quelli di madre e figlio, Maria Paolucci e Andrea Santoro, trovati senza vita mercoledì nella loro casa (leggi l’articolo). L’ultimo saluto questa mattina nella chiesa Regina Pacis di Matelica. Tante persone, gente del quartiere, vecchi compagni di scuola di Andrea Santoro, alcuni parenti, numerosi conoscenti di una famiglia nota e stimata da tutti hanno gremito la chiesa per il funerale di madre e figlio, morti insieme, prima lei, 88 anni, a causa di un infarto, poi lui, 44 anni, che scoperto ciò che era accaduto alla madre si è tolto la vita. Un dramma privato, diventato collettivo mercoledì mattina, quando la badante Cristina Terri, dopo aver suonato più volte senza ottenere risposta ha chiamato i carabinieri.

Andrea Santoro e Maria PaolucciUno di loro, dalla finestra, ha visto la signora Maria stesa sul letto, col rosario in mano, primo indizio della tragedia silenziosa, consumatasi nella privacy di quattro mura, diventate negli ultimi tre anni la prigione costruita dal male di vivere di Andrea, schiacciato dai lutti di famiglia, dalla depressione. Il quotidiano di un uomo che in passato era molto diverso. La prima vita di Andrea, quella iniziata a Matelica sui banchi di scuola di ragioneria, di un ragazzo intelligente, pieno di vita, eletto rappresentante di classe, modello ed esempio per i tanti ragazzi dell’istituto, è stata rivissuta da un amico che durante il funerale ha voluto salutarlo leggendo una lettera. Il discorso che, anni fa aveva fatto, come rappresentante di classe, ai compagni sulla necessità di non mollare mai, andare avanti nella vita e migliorarsi, gli ottimi voti a scuola, la passione per le auto prima, la sua 124 Sport verde, poi estesa alle moto, le “sfacchinate” in pista, e l’amore per la sua famiglia e la mamma. «La tua forza era la sua forza, la sua debolezza era la tua debolezza, ora l’unica cosa che ci consola è sapere che sei insieme ai tuoi cari, ciao Andrea», conclude l’amico. La messa è stata celebrata dai parroci don Alberto Rossolini e don Piero Allegrini.

funerali matelica


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X