Campioni della fede in marcia per Loreto
Papa Francesco indica la via ai pellegrini
MACERATA/VIDEO - Grande partecipazione alla 37esima edizione dell'evento. Il pontefice ha inviato un messaggio registrato: "Se cadete, rialzatevi, cantate e camminate". Sorpreso il vescovo Marconi. "Non pensavo che tanti giovani preferissero una notte di preghiera al calcio". La messa è stata celebrata dal cardinale Pell

di Alessandra Pierini
(foto di Lucrezia Benfatto)
«Voglio dirvi che sono vicino a voi, che sono vicino a questo pellegrinaggio». Sono queste le parole con cui papa Francesco ha salutato, in un messaggio registrato, il popolo dei pellegrini pronti ad affrontare una notte di cammino da Macerata a Loreto. Il pontefice in viaggio a Sarajevo, di ritorno a Roma questa sera, dopo aver telefonato per due anni consecutivi ha affidato questa volta il suo saluto a una registrazione.

«Cari fratelli e sorelle – ha detto il papa – , fate questo cammino, io penso a voi. Questa sera pregherò per voi. Sarò con voi e voi per favore pregate per me. Che il Signore vi benedica e la Madonna vi custodisca. E l’Angelo custode di ognuno di voi vi dica all’orecchio: Canta e cammina».
GUARDA IL VIDEO CON IL MESSAGGIO INTEGRALE DEL PAPA
Un rito che si ripete per la 37ma volta il Macerata Loreto a piedi e che si propone ogni anno rassicurante nei suoi immancabili segni e gesti, tra questi le scarpe da ginnastica variopinte di don Giancarlo Vecerrica, 37 anni fa ideatore del cammino di ringraziamento alla fine dell’anno scolastico, oggi vescovo di Fabriano e Matelica, i canti, l’arrivo della fiaccola, la trasformazione dello stadio Helvia Recina, fino a ieri teatro di sfide per lo scudetto e oggi diventato una enorme chiesa sotto le stelle.


Al centro il sindaco Romano Carancini, a destra la giornalista Rai Barbara Capponi
Il sindaco Romano Carancini che per la sesta volta dal suo insediamento e in pieno clima elettorale in attesa del ballottaggio (presente anche la sfidante Deborah Pantana), saluta il popolo dei pellegrini: «Da qui partono cammini per una notte e pensieri per un anno. Portate un saluto alle vostre comunità e ai vostri sindaci perchè si possa guardare il futuro con fiducia e speranza». Come sempre parteciperà anche lui al cammino.
Ma il pellegrinaggio Macerata Loreto sa sempre essere anche sorprendente per l’enorme afflusso di partecipanti da ogni parte del mondo (sono 100mila secondo gli organizzatori), Stupiscono le parole della gente che vi prende parte e per le intenzioni più disparate che si propongono.
Nell’attesa capitano cose che non ci si aspetta. Che il vescovo di Macerata Nazareno Marconi alla sua prima volta al pellegrinaggio, seduto vicino al cardinale George Pell, dopo aver ringraziato i tanti giovani presenti per aver preferito il pellegrinaggio alla finale di Champions, riprenda con uno smartphone quello che accade e lo condivida con entusiasmo e gioia. O che la presidente della Maceratese Maria Francesca Tardella approfitti dell’incontro con il candidato sindaco Romano Carancini e gli chieda se ci sono novità per lo stadio dove la squadra dovrebbe giocare la Lega Pro.
Intrecci di vite, di modi diversi di partecipare al pellegrinaggio con gioia o con raccoglimento. Diversi modi di camminare anche nella vita come ha sottolineato papa Francesco nel suo messaggio: «Può accadere: tutti abbiamo avuto nella vita cadute, sbagli; ma se tu hai fatto uno sbaglio alzati subito e continua a camminare. Canta e cammina, diceva Sant’Agostino ai suoi fedeli; camminare con la gioia e anche camminare quando il cuore è triste, ma sempre camminare. E se tu hai bisogno di fermarti, che sia per riposarti un po’ e prendere un po’ di fiato per andare avanti dopo. Canta e cammina! Sempre, canta e cammina! C’è anche il pericolo di sbagliare strada. Chi cammina può sbagliare strada; questo può succedere a ognuno di noi e quante volte noi abbiamo fatto questo. Se tu sbagli strada, torna. Torna, perché c’è la misericordia di Gesù».


Al centro il cardinale George Pell
Parole forti quelle della testimonianza di padre Douglas Bazi, parroco di Erbil in Iraq prima della celebrazione: «Siamo nella sofferenza e nella persecuzione e voglio che sappiate che ci uccideranno e non smetteranno di ucciderci. Forse non avrò un’altra occasione di parlare con voi ma vi chiedo di pregare perchè la preghiera può abbattere qualsiasi porta chiusa».
Poi la messa. E stato il vescovo Marconi a portare il saluto dei pellegrini al cardinale George Pell, arcivescovo emerito di Sydney (Australia) e prefetto della Segreteria per l’economia della Santa Sede. «Ad un mondo individualista e spaventato dalle sue molte solitudini, fatto di uomini soli in mezzo a masse anonime, la nostra presenza qui con la fraternità, con l’amore comune che ci spinge, con la solidarietà che tanti testimoniano, racconta un popolo, che esiste oggi ed è incontrabile. La luce della fede che seppure in maniera diversa illumina tutti i nostri cuori, dice ad un mondo che vive senza Dio, che siamo il popolo di Dio».
Ha parlato dei pellegrinaggi in Terra Santa il cardinale Pell che ha invitato a pregare per quanti nel mondo soffrono o sono soggetti a persecuzioni.

E come sempre il fiume umano esce dallo stadio e inizia il suo cammino con in mente le parole del papa: «Voi fate questo pellegrinaggio “Accarezzati dalla misericordia”. La misericordia di Gesù perdona tutto, sempre ti aspetta, sempre ti ama tanto. Ognuno di voi conosce la propria storia. Noi tutti la conosciamo, la nostra. “Eh, Padre, tante volte sono caduto”. Mi viene in mente quella bella canzone degli alpini: l’arte di salire non è nel non cadere, ma nel non rimanere caduto. Canta e cammina e se sei caduto, alzati: c’è la carezza della misericordia di Gesù che perdona tutto e lì è la gioia, la gioia di quell’incontro con Gesù.
In questa lunga serata notturna, in questa notte di cammino, pensate alla vostra vita. Cosa devo fare della mia vita? Cosa mi dice Gesù che devo fare della mia vita? Cosa pensa il Signore per me? C’è gioia nel mio cuore, per cantare mentre cammino? Se non c’è gioia, cercàtela. Il Signore te la darà, te la donerà con la Sua misericordia».




































Un fiume di persone in cammino,che spettacolo….
Buon cammino a tutti❤️
Il mondo sta cambiando ci vuole preghiera! !
Bello è un emozione grandissima.
Affinché’ la Madonna accompagni tutto il mondo in questo momento di tante difficoltà’ e dolore
La gente c era per pregare…. Che la Juve perdesse
Sono tutti onesti questi partecipanti?
«Ci sono solo due modi di vivere la propria vita: uno come se niente fosse un miracolo; l’altro come se tutto fosse un miracolo.»
(Albert Einstein)
E ci sono anche due diversi articoli sul pellegrinaggio, ed io veramente la frase di Einstein la volevo mettere sotto l’altro articolo, ma mi sono sbagliato.