Inizia il terzo secolo dell’Arma,
“Resteremo in mezzo alla gente”
201° ANNO DEI CARABINIERI - La cerimonia in caserma questa mattina, il comandante provinciale Stefano Di Iulio ha ringraziato i suoi militari per il lavoro e l'impegno quotidiano. Nell'ultimo anno 213 arresti, oltre 2mila persone indagate, 104mila i controlli sulle strade

di Gianluca Ginella
(foto di Lucrezia Benfatto)
I carabinieri celebrano l’anno uno del loro terzo secolo di vita. Dopo le manifestazioni di affetto e di stima ricevute per il bicentenario dell’Arma – ha sottolineato il comandante provinciale di Macerata, il colonnello Stefano Di Iulio – che sono giunte ai carabinieri in ogni parte d’Italia, compresa la nostra provincia, per i militari è ora di cominciare il terzo secolo di vita. Tecniche di indagine sempre più moderne ma tradizioni immortali: fatte di coraggio e di tanto impegno. Tradizioni che si trovano già nella precisione delle movenze dei militari che questa mattina facevano parte della compagnia di formazione. agli ordini del tenente Aldo Meluccio. schierata nella piazza d’armi della caserma del comando provinciale di Macerata in via XX Settembre e che alla fine hanno salutato la nostra città e cantato la preghiera del carabiniere.

Il comandante Stefano Di Iulio
Presenti, per celebrare il 201esimo anno della fondazione dell’Arma, i rappresentati di tutte le istituzioni provinciali e delle forze dell’ordine. Dopo i messaggi del presidente della Repubblica e del comandante generale dell’Arma letti dal capitano Cosimo Lamusta, il colonnello Di Iulio ha preso la parola. Sottolineando le manifestazioni e attestazioni di amicizia nel corso delle celebrazioni per il bicentenario «che resteranno sempre nei nostri ricordi. Hanno dimostrato l’attaccamento che anche in questa terra maceratese c’è per i carabinieri – ha detto –. Lavoriamo con la stessa abnegazione e pari spirito di sacrificio di quanti dal 1814 non hanno esitato a compiere il sacrificio estremo». E ha citato i tanti carabinieri che in questa provincia hanno dato la vita durante il servizio. Nomi che per chi veste la divisa dei carabinieri restano immortali nella memoria. «Per me la celebrazione del 201esimo anno di fondazione coincide con il mio primo anno qui a Macerata – ha detto Di Iulio –, per me è una emozione immensa e bellissima. Questo è un incarico di cui sono onorato e che al quale fin dal primo giorno mi sono dedicato con la massima abnegazione».
Poi focus sui risultati ottenuti nell’ultimo anno. In particolare la risoluzione dei due più gravi fatti di sangue della provincia avvenuti lo scorso anno: l’omicidio di Pietro Sarchiè e del piccolo Simone Forconi. I carabinieri hanno lavorato con una media di 76 pattuglie al giorno sul territorio. Si sono occupati di 9.368 reati, l’83% di quelli commessi in provincia. 213 gli arresti, 2.253 le persone indagate, 31 le rapine, 19 quelle di cui sono stati individuati i responsabili. 142 i reati di spaccio scoperti, 15 i chili di droga sequestrati con 26 arresti e 113 denunce. Sulla sicurezza lungo le strade i carabinieri hanno controllato 104mila auto e identificato 122mila persone. 151 le persone denunciate per guida in stato di ebbrezza. 357 le patenti ritirate. Dati che sono frutto «del lavoro duro, impegnativo, rischioso che i carabinieri svolgono quotidianamente – ha detto Di Iulio –. Lavorano silenziosamente, “schiavi sol del dover, usi obbedir tacendo”. Vi ringrazio – ha detto rivolgendosi ai suoi militari – per quello che avete fatto e per i risultati che avete conseguito». Ha poi sottolineato l’importanza delle stazioni dei carabinieri sul territorio «cellule vitali per l’Arma» e ha assicurato: «resteremo in mezzo alla gente, continueremo a lavorare nell’interesse esclusivo della nazione».

Poi c’è stata la consegna delle onorificenze per i carabinieri che si sono distinti durante il servizio. Premiato con un encomio semplice il capitano Enzo Marinelli, comandante della Compagnia di Civitanova, per un episodio avvenuto quando era in servizio nella provincia di Pescara: quando a Città Sant’Angelo, il 25 luglio del 2013 si era verificata un’esplosione e si era occupato delle attività di primo soccorso. Encomio semplice al capitano Roberto D’Ortona, all’epoca in servizio ad Ascoli, per le indagini svolte sul delitto di Melania Rea che hanno consentito di individuare l’omicida, il marito della donna, Salvatore Parolisi. Encomio semplice al brigadiere capo Alberto Caccinelli, al brigadiere Donato Florio, all’appuntato scelto Emanuele Mazza, in servizio a Civitanova che hanno salvato una donna che, il 2 agosto 2014, aveva manifestato l’intenzione di uccidersi. Elogio all’appuntato scelto Emanuele Martinelli perché il 14 agosto 2013, grazie al suo impegno ha garantito la sicurezza dell’ambasciata italiana del Cairo che era in una situazione di pericolo. Encomio semplice al luogotenente Giuseppe Romano De Giorgi, al luogotenente Emilio Natali, al maresciallo capo Giulio Scarponi e all’appuntato scelto Vincenzo Ierardi, appuntato scelto Vito Di Venere, appuntato scelto Francesco Paolo Pacifico, al maresciallo capo Mauro Marzotta, all’appuntato scelto Giuseppe Stigliani per le indagini svolte e che hanno consentito di sgominare un sodalizio dedito a furti in abitazione (tra il giugno 2012 e il maggio 2013).


























AUGURI, buon lavoro, e un caloroso GRAZIE per quello che fate x la comunità.
TENETE DURO, CARISSIMI CARABINIERI.
DIFENDETECI
E DIFENDETEVI
BASTA COL BUONISMO E LA PROPAGANDA DELLA MISERICORDIA.
AI CRIMINALI SCEGLIAMO I PACIFICI.
La mia stima all’arma ed in generale a tutte le forze dell’ordine che hanno sempre a che fare con delinquenti di tutte le categorie e con cerebrolesi ubriachi e/o drogati che si mettono al volante mettendo a rischio la vita di persone innocenti e con la testa sulle spalle!!
Chiedo che sia potenziata la loro attività negli sfratti per morosità, per dare la possibilità ai proprietari di case di avere il loro giusto reddito. D’altronde gli sfratti sono molto numerosi.