Sandrino Quadraroli
è il “Vignaiolo dell’anno”

CAMERINO - Il titolare dell'azienda Podere sul lago di Serrapetrona è stato selezionato dall'associazione "Il Ducato in un bicchiere"

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Gubinelli, Santucci di Rio Maggio, Poeta, Signora Quadraroli, Carlo Passini de il ducato in un bicchiere, nella foto i due rappresentanti delle cantine premiate

Da sinistra: Sergio Gubinelli, Simone Santucci di Rio Maggio, Sergio Poeta, Sandrino Quadraroli, Carlo Passini (Il Ducato in un bicchiere)

Santucci e Quadraroli

I produttori Santucci e Quadraroli

di Monia Orazi

E’ Sandrino Quadraroli, dell’azienda Podere sul lago di Serrapetrona, il “Vignaiolo dell’anno 2015”, premiato dall’associazione Il Ducato in un bicchiere. Il premio “Cantine dell’eccellenza” è stato conferito alla cantina Rio Maggio di Montegranaro, che festeggia i quarant’anni di attività. L’anteprima della manifestazione, che il primo e due giugno prossimi trasformerà Camerino nella capitale dell’enologia marchigiana, ha premiato a Villa Fornari due produttori che si sono distinti. A Sandrino Quadraroli l’associazione guidata da Sergio Gubinelli e Sergio Poeta ha assegnato il premio per “l’instancabile lavoro in vigna, che si riverbera sulle caratteristiche dei prodotti, per l’amore con cui si prende cura dei singoli grappoli attentamente selezionati, per la meticolosità con cui segue la fase di vinificazione e sceglie le essenze dei legni su cui far maturare ed affinare le sue creazioni, per l’altissima qualità della produzione che è stato capace di raggiungere anche con i vitigni autoctoni e per la passione che trasmette quando parla del suo lavoro”.

La motivazione del premio alla cantina Rio Maggio: “Per i quarant’anni di attività sempre ad altissimo livello, caratterizzata dalla innovazione continua e dalla valorizzazione delle uve autoctone, per la qualità che sempre distingue ogni prodotto della sua vasta gamma”. Due premi che sono complementari tra loro, spiega Sergio Poeta: “Sono due premi che vanno ad inquadrare aspetti diversi ma sono complementari, strizzano l’occhio alla promozione del territorio e dei vitigni autoctoni, ed in parte internazionali – li abbiamo premiati per la passione e l’amore che mettono nel loro lavoro, la grande qualità della produzione di vini di eccellenza”.

Grande gioia per il premio è stata espressa da Simone Santucci di Rio Maggio: “Sono diversi anni che partecipiamo al Ducato in un bicchiere, per noi è una grande soddisfazione ricevere questo premio, ci fa piacere che venga riconosciuto che da quarant’anni lavoriamo per il territorio e la qualità dei vini marchigiani”. Anche per Sandrino Quadraroli ricevere il premio è motivo di soddisfazione: “Abbiamo messo tanto impegno e sacrificio per fare vini che possano incontrare il favore pubblico, ma anche scelte controcorrente rispetto ad altre aziende, abbiamo messo 6 mila, 7 mila piante per ettaro, lasciando solo quattro grappoli di raccolta alla fine della produzione, per ottenere, secondo noi, vino che dovrebbe rispecchiare il territorio, la passione e l’amore per questo lavoro, siamo orgogliosi di questo premio”. I primi due giorni di giugno, gastronomia, arte, musica e cultura faranno da cornice alla manifestazione. Ci saranno mercatini dell’artigianato artistico, osteria della bellezza (con trattamenti cosmetici a base di uva e derivati), monumenti aperti con visite guidate della città, musica jazz dal vivo durante tutta la manifestazione in diversi suggestivi angoli cittadini, cortili aperti con mostre di fotografia e di pittura, Jazz Lunch, ed altro ancora.


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