Condannati per 31mila dosi di droga,
processo da rifare
per incompetenza territoriale

MACERATA - E' stata chiesta in Corte d'appello dall'avvocato Domenico Biasco per due giovani finiti in manette per un chilo e mezzo di eroina ingerita attraverso 157 ovuli. In primo grado avevano avuto 8 anni. Cambio di tribunale, annullata la condanna

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Foto d'archivio

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Condannati ad 8 anni in primo grado, per droga, il processo è stato ora annullato per l’eccezione di incompetenza territoriale. Tutto da rifare per due afgani residenti a Macerata e arrestati il 30 gennaio del 2014 a Muccia dove erano stati sorpresi dalla guardia di finanza di Ancona con 157 ovuli di eroina nell’intestino, in tutto un chilo e mezzo di stupefacente. Già nel primo giudizio l’avvocato Domenico Biasco, che difende il due afgani Qallandari Mustaba, 22 anni, e Asharaf Mergul, 34 anni, aveva chiesto l’eccezione di incompetenza territoriale perché la vicenda finì al tribunale di Ancona e non in quello di Macerata o Civitavecchia. I due stranieri, stando alla difesa, erano infatti atterrati a Fiumicino in quelle circostanze e presa un’auto stavano tornando a Macerata quando sono stati fermati dalla guardia di finanza che insospettiti per delle confezioni di lassativo trovate tra i bagagli li avevano portati prima al comando di Ancona e poi in ospedale per delle radiografie che evidenziarono la presenza in entrambi degli ovuli nell’intestino (77 da Mustaba e 80 da Mergul). Per l’avvocato Biasco il processo doveva essere fatto o a Civitavecchia, perché atterrati da un volo internazionale (tornavano dalla Turchia c) a Fiumicino, o a Macerata essendo stati fermati in territorio maceratese, Muccia appunto. Nel primo grado di giudizio la contestazione non fu accolta e i due afgani vennero condannati a 8 anni. Secondo l’accusa gli ovuli ingeriti avrebbero fruttato circa 31mila dosi di eroina. L’avvocato Biasco ha riproposto in Corte d’appello l’eccezione di incompetenza territoriale che è stata accolta annullando di fatto la precedente sentenza di primo grado e trasferendo gli atti a Civitavecchia dove si procederà da capo. Già annunciata dal legale della difesa l’istanza di scarcerazione per i due afgani che attualmente si trovano ancora in carcere, uno a Pesaro e l’altro a Montacuto di Ancona.

(Mar. Ve.)


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