Fiordomo: “La mia famiglia costretta
a non uscire di casa e sorvegliata”
RECANATI - Il primo cittadino si sfoga su Facebook dopo l'inaugurazione di un supermercato nel quartiere Villa Teresa
“Basta il disegno di una bambina, una pacca sulle spalle, il sorriso di una nonna, un ‘bravi’ pronunciato da chi aggiunge ‘non pensavo venisse fuori una cosa così bella, mi sono ricreduta’. Bastano le parole sagge e chiare di una persona speciale che è lì al tuo fianco per capire che hai fatto bene a restare per tanto tempo in silenzio, in attesa che parlassero i fatti. Dedicato a Silvia, Tommaso e Filippo che per qualche sera non sono potuti uscire di casa, guardati a vista dalle forze dell’ordine. Dedicato alla città che amo e per la quale ogni giorno, 24 ore su 24, do tutto me stesso per cercare di migliorarla”. E’ lo sfogo di Francesco Fiordomo, sindaco di Recanati, il giorno dopo l’inaugurazione di un supermercato nel quartiere Villa Teresa. Il primo cittadino della città leopardiana in questi mesi ha completamente rivoluzionato quella zona, tra le aspre critiche di gran parte della popolazione, dando ampio spazio ad aree verdi destinate ai bambini. Fiordomo attraverso lo sfogo pubblico fatto su Facebook ha cercato di togliersi qualche sassolino dalle scarpe verso chi in questo periodo non ha visto di buon occhio la sua operazione di riqualificazione del quartiere Villa Teresa e ringraziato la moglie Silvia e i figli Tommaso e Filippo.
a.b.

non conosco le problematiche che hanno costretto il sindaco a far tutelare la propria famiglia, ma di sicuro non è accettabile che chi si impegna per una città, nonostante sia lecito criticare, debba preoccuparsi non solo delle conseguenze amministrative delle proprie scelte ma debba considerare anche i risvolti di sicurezza per la propria famiglia. Se passa questo principio si rischia il totale blocco decisionale.
E questo non è giusto.