Pasticcio scrutatori in commissione
De Vivo chiede e ottiene la nomina diretta
CIVITANOVA - Nel 2013 il consiglio vota per la trasparenza e sorteggio degli scrutatori, ma De Vivo non ci sta ed è bufera sui suoi 40 nomi. Alla fine scelta mista, 140 sorteggiati e 24 nominati
Scoppia di nuovo il caso scrutatori. Dopo le polemiche degli anni precedenti, quando in occasione delle elezioni, comparivano nelle le liste dei consiglieri tra i nominati, “parenti di”, “figli di” e “amici di” (leggi l’articolo), nel 2013 con una delibera consiliare votata con 19 voti favorevoli e 1 astenuto la questione è stata risolta attraverso il sorteggio. In pratica nel passato i nominativi per gli scrutatori venivano selezionati sulla base di una rosa di nomi fatta dai consiglieri che facevano parte della commissione elettorale. Lo scandalo sui nominativi in cui figuravano figli di ex assessori, di consiglieri e parenti stretti, ha portato il consiglio a convergere sulla decisione del sorteggio. Ma quest’anno un nuovo caso si profila all’orizzonte visto che ieri il consigliere indipendente Livio De Vivo ha richiesto di inserire una rosa di 40 nomi di persone da lui nominate e disoccupate per aiutarli con un contributo lavorando per le elezioni. Nei giorni scorsi tramite facebook De Vivo aveva chiesto ai suoi contatti chi volesse fare lo scrutatore perché disoccupato. In molti hanno risposto. Ma gli altri due esponenti della commissione di cui fa parte anche De Vivo, Fabrizio Ciarapica di Vince Civitanova e Gustavo Postacchini del Pd si sono detti contrari e intenzionati a seguire il criterio scelto dal consiglio e votato quasi all’unanimità, ma ieri sera, al termine del consiglio comunale, De Vivo è apparso agitato e piuttosto contrariato per il criterio del sorteggio, da lui stesso votato nel 2013. Nel pomeriggio si è riunita la commissione e alla fine sono stati scelti i nomi degli scrutatori. De Vivo ha opposto il suo veto alla procedura del sorteggio ed è emerso una rosa di nomi mista: 140 sono stati sorteggiati dalle liste e 24 nominati da De Vivo sulla base della rosa dei 40 che aveva selezionato. Contrari Ciarapica e Postacchini e il segretario ha verbalizzato la procedura anomala in deroga a quanto stabilito dalla volontà del consiglio comunale.
(l. b.)
