Vongolari occupano il porto
Presidio ad oltranza
per i tratti di pesca
CIVITANOVA - La protesta è scattata questa mattina quando le imbarcazioni del consorzio di Ancona hanno raggiunto il molo in segno di protesta. Sotto accusa una legge regionale che ha consentito a 25 pescherecci di San Benedetto di pescare nel tratto civitanovese. Multata con una sanzione di 4mila euro una vongolare che pescava in zona vietata alla pertinenza
di Laura Boccanera
Hanno attraccato questa mattina al porto di Civitanova lungo la banchina Gasparroni e sul molo sud in segno di protesta quasi 70 imbarcazioni vongolare appartenenti al consorzio di Ancona con lo scopo di rimanere ormeggiate creando disagi all’equilibrio dei pescherecci. La protesta nasce da lontano ed è nota gli addetti ai lavori. Tra i pescatori del consorzio anconetano ci sono anche molti civitanovesi di stanza nel capoluogo marchigiano per effetto della riorganizzazione voluta con un regolamento regionale che di fatto, lamenta la cooperativa dei pescatori, ha creato un sub compartimento rispetto alla legge comunitaria e che consente a 25 imbarcazioni di San Benedetto di pescare nell’area assegnata alle vongolare di Ancona, dal Chienti fino ad una zona che arriva a Porto Recanati. Con i cambiamenti in mare questo ha significato meno pescato per tutti.
«Un regolamento reiterato nel 2009 e che oggi ha significato la pesca nel compartimento a 100 imbarcazioni piuttosto che a 74 targate An – si legge in una nota diffusa dalla Co.ge.vo – è nostro diritto pescare su tutto il territorio assegnato a livello comunitario ma sottratto ad Ancona per ragioni ignote». Oggi dunque i vongolari sono arrivati al porto con l’intento di sollevare la questione ad ogni livello, fino in procura, allo scopo di aprire un’indagine sul provvedimento regionale che doveva avere una durata limitata ma che si è prorogato a tempo indeterminato. In segno di protesta questa mattina un’imbarcazione è uscita a pescare nell’acqua prospiciente il porto con lo scopo di venire sanzionata come effettivamente è successo. Sul posto la guardia costiera ha fatto una multa di 4mila euro per pesca in zona vietata” e una sanzione aggiuntiva di 12 punti sulla patente per armatore e imbarcazione oltre al sequestro dello strumento.



