“Un anno di risultati eccellenti,
con le aziende irregolari
useremo l’accetta”

GUARDIA DI FINANZA - Relazione sui dati del 2014 del colonnello Paolo Papetti che ha annunciato anche il suo trasferimento ad Ancona verso la fine dell'estate. Tra le operazioni: un sindaco segnalato alla Corte dei conti per un danno erariale di 300mila euro al Comune, due napoletani che hanno cercato di truffare un finanziere, giocatori di casinò che avevano creato aziende per evadere il fisco con 31 persone denunciate
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Da sinistra: il colonnello Paolo Papetti, il colonnello Enrico Imbastaro, il capitano Valerio Pica e il tenente Salvatore Della Corte

 

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Da sinistra: il luogotenente Luciano Giacò, il capitano Diana Campanella, il colonnello Andrea Magliozzi, il colonnello Paolo Papetti

 

di Gianluca Ginella

(foto di Lucrezia Benfatto)

Scoperti 157 evasori totali, tra loro badanti e professionisti, sequestrati patrimoni per 30 milioni di euro, 15 milioni di prodotti contraffatti tolti dal mercato. Sono alcuni dei dati più significativi dell’attività della guardia di finanza nella nostra provincia nel 2014. “E’ stato un anno di attività intenso, i risultati che abbiamo ottenuto sono stati eccellenti. Quest’anno colpiremo ancora con più forza le aziende che lavorano irregolarmente e non pagano le tasse, per tutelare chi è onesto. Non solo quelle aziende ma anche chi dà loro le commesse deve aspettarsi la visita della Finanza” ha detto il colonnello Paolo Papetti, comandante provinciale della guardia di finanza. “Andremo avanti fino a quando il fenomeno non sarà estirpato del tutto, se dovremo usare l’accetta useremo l’accetta” ha detto Papetti ha anche annunciato che, forse dalla fine dell’estate, lascerà Macerata per trasferirsi ad Ancona. Al suo posto arriverà il colonnello Amedeo Gravina, che attualmente è comandante provinciale ad Isernia. Le operazioni della Finanza in provincia hanno riguardato un po’ tutti i settori: dallo spaccio, all’evasione fiscale, alle truffe. Come quella che, ed è l’episodio più recente, la scorsa settimana hanno cercato di mettere a segno due napoletani. I due uomini giunti a bordo di un Suv sono scesi in un bar di un piccolo centro dell’entroterra. Lì, parlando con accento veneto, hanno proposto ai clienti l’acquisto di alcuni generatori di corrente da 8.500 chilowatt. Li proponevano a prezzi stracciati. Peccato per loro che fosse presente un brigadiere della tenenza delle fiamme gialle di Camerino che ha capito che c’era qualcosa di strano nei comportamenti dei due venditori e ha chiamato i colleghi. Poi ha finto di essere interessato all’acquisto. E’ venuto fuori che i generatori di corrente erano merce contraffatta: innanzitutto erano da 2.500 chilowatt e non da 8.500, ed erano prodotti in Cina. Loro li avevano pagati 60 euro, e li vendevano, a seconda del cliente, o a 300 euro o a 600 euro. Sono stati denunciati.

Paolo Papetti_Foto LBAFFITTI NON PAGATI SUGLI IMPIANTI SPORTIVI – Trecentomila euro di danno erariale al comune di Ussita per la gestione di impianti sportivi. L’ente aveva affidato a una cooperativa la gestione ma questa non ha mai pagato i canoni mensili né le bollette della luce. Dopo cinque anni, secondo gli accertamenti del Nucleo di polizia tributaria di Macerata, il Comune ha chiesto il pagamento del debito. Ma a quel punto la cooperativa ha fatto sapere di essere in crisi e di non poter pagare. Secondo la guardia di finanza c’è stato anche un grave ritardo nell’esercizio delle facoltà contrattuali da parte dell’ente. Anche la fidejussione che doveva garantire la gestione assegnata alla coop non è stata riscossa perché la società garante era in liquidazione. E, tra l’altro, non godeva delle autorizzazioni per l’emissione di polizze. Il legale rappresentante è stato denunciato per attività finanziaria abusiva. Il sindaco pro tempore del comune è stato invece segnalato alla Corte dei conti. Un altro Comune, quello di Potenza Picena, è finito invece al centro di una indagine su premi di produttività (leggi l’articolo).

OPERAZIONE GHOST LEATHER – Trentuno persone denunciate, sequestri per oltre 3 milioni di euro per una indagine relativa a fatture per operazioni inesistenti. L’indagine della guardia di finanza della Compagnia di Civitanova, comandata dal capitano Valerio Pica, ha preso spunto dalle verifiche su tre persone che frequentavano abitualmente dei noti casinò italiani. Tutti e tre erano legati a tre aziende del settore del pellame e calzaturiero di Civitanova. Gli accertamenti avevano portato alla luce il fatto che in realtà le aziende non avevano dipendenti, non avevano macchinari, né attrezzature. Esistevano solo sulla carta. Secondo gli accertamenti erano state create ad hoc per consentire a terzi l’evasione fiscale. Si tratta di aziende marchigiane compiacenti, che occupandosi della lavorazione delle tomaie per conto dei più grandi marchi nel settore calzaturiero hanno pochissimo margine di evasione e pertanto, secondo la Finanza, hanno fatto ricorso alle false fatturazioni per aumentare i costi e abbattere i ricavi in modo da poter evadere le tasse.

Finanza MacerataSono stati accertati elementi negativi di reddito, dunque sottratti alle tasse, per 10milioni di euro. 31 i denunciati per aver emesso e utilizzato fatture per operazioni inesistenti. E’ invece di un milione di euro l’imponibile sottratto alle tasse da un imprenditore fabrianese titolare di due società e che a Sefro aveva un’azienda risultata essere fantasma (leggi l’articolo). Secondo gli accertamenti dei finanzieri della tenenza di Camerino, comandata dal tenente Salvatore Della Corte, le società legate all’imprenditore non avevano mai versato un centesimo di tasse.

LAVORO NERO IN UN NIGHT – Ventisettemila euro di multa ad un night che si trova a Piediripa di Macerata. Nel corso di un blitz della Compagnia di Macerata, comandata dal capitano Diana Campanella, sono state trovate al lavoro 23 persone, tra figuranti di sala, baristi, camerieri, sette di queste senza alcun contratto di lavoro. A Tolentino e Petriolo trovati locali in cui era possibile, attraverso macchine dette totem, connettersi a internet e giocare a poker e roulette. Questo senza essere collegati alla rete telematica Aams, che è quella autorizzata per questo genere di giochi. Denunciati i gestori dei locali e sequestrati gli apparecchi. Multe per oltre 30mila euro.

AZIENDE CINESI – Un’altra indagine, condotta dalla tenenza di Porto Recanati (comandata dal luogotenente Luciano Giacò), riguarda aziende cinesi che si trovano a Potenza Picena, Recanati, Montelupone. Una lunga serie di dati acquisiti dai finanzieri attraverso controllo all’interno di queste aziende ha consentito di scoprire varie attività illecite per evadere le tasse. Lo stratagemma principale era emettere e spedire ad una azienda collegata una fattura per un importo corretto, poi veniva distrutta e riprodotta una uguale per numero e data ma con importo molto inferiore. Questo stratagemma coinvolgeva diverse aziende e aveva sia lo scopo di abbattere i ricavi, sia di avere costi tali da rendere il reddito pari a zero, se non in perdita. In questo modo nessuna azienda che apparteneva alla rete pagava un centesimo di tasse. L’operazione ha consentito di recuperare 3 milioni di euro di tasse, e ha portato alla denuncia di 5 persone.

Un’altra indagine riguarda invece un dentista che si sarebbe fatto pagare dai paziendi dell’ambulatorio Asur, soldi che erano destinati all’ente e che invece, secondo la finanza, avrebbe intascato lui (leggi l’articolo).



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