Infermiere non iscritto all’albo
La Uil annuncia battaglia
SINDACATI - Il sindacato di Maurizio Piccioni, indicato dalla Cisl come non idoneo a ricoprire la carica di rappresentante sindacale risponde al giudizio espresso dal comitato dei garanti: "E' un collegio non perfetto. Faremo ricorso in via giurisdizionale"
La Uil Fpl di Macerata non ci sta. La sigla sindacale respinge al mittente la questione sollevata da Cisl in merito alla presunta irregolarità dell’elezione alle rsu dell’area vasta 3 dell’infermiere Maurizio Piccioni. Che è finita al vaglio del comitato dei garanti della competizione elettorale delle rappresentanze sindacali della funzione pubblica (leggi l’articolo):
«Il comitato dei garanti a cui è ricorsa la Cisl contro la decisione della commissione elettorale, che si è costituito nella direzione provinciale del Lavoro ed è presieduto dal suo direttore Pierluigi Rausei, viene composto da un altro , rappresentante della Cisl , da un rappresentante della Uil, da un rappresentante dell’area vasta 3 (che si astiene) e nessun altro in quanto, per decreto dello stesso Rausei, in cui si avalla la richiesta della ricorrente Cisl, sono stati estromessi i componenti delle altre liste concorrenti come la Cgil, la Fials e il Nursind che pure avrebbero avuto interesse nel procedimento e sicuramente avrebbero fatto pesare il loro parere».
Condizioni queste che secondo Uil influiscono sulle decisioni prese dal comitato e quindi invaliderebbero il parere espresso in merito all’elezione di Piccioni. «Essendo pertanto il comitato dei garanti un collegio non perfetto – continua la nota di Uil Fpl Macerata – come spiega la norma, che anche la Cisl dovrebbe ricordare prima di creare scompiglio e confondere le idee, è possibile fare ricorso in via giurisdizionale. E la Uil come e’ ovvio a questo punto seguirà questa strada oltretutto per difendere la propria legittima posizione nel rispetto dei propri iscritti e simpatizzanti dell’Area Vasta 3 che qualcuno sta cercando ancora una volta di screditare e denigrare. Forse però, come gia’ avvenuto nel recente passato la storia dovrebbe averlo insegnato. La Uil fpl di Macerata, con in testa proprio Maurizio Piccioni, componente della segreteria territoriale e regionale e gli altri delegati rsu, a prescindere da quello che sarà l’esito di questa vicenda, coglie l’occasione per rinnovare il proprio impegno fattivo accanto ai lavoratori della sanità maceratese e ai cittadini utenti del servizio sanitario, per lavorare gomito a gomito con le altre sigle sindacali che lo vorranno nell’interesse comune, per dare risposte concrete anziché alimentare inutili contenziosi che veramente poco hanno a che vedere con i problemi che la gente si trova ad affrontare tutti i giorni».
