Assalto al Comune con fiamma ossidrica
Rubati documenti e denaro
PORTO RECANATI - E' successo nella notte a Palazzo Volpini. Aperta la cassaforte e prese 46 carte d'identità in bianco. Il sindaco chiama il prefetto: "Troppi fatti gravi in questi giorni". Denunciato ai carabinieri anche il furto in una palestra dove i ladri hanno tagliato il telone del palasport
di Alessandro Trevisani
Ladri in azione stanotte nei locali dell’ufficio Anagrafe del comune di Porto Recanati, in corso Matteotti: portati via circa 600 euro e 46 carte d’identità in bianco, ancora da compilare. I malviventi hanno agito in piena notte, quando gli uffici erano chiusi, forzando l’ingresso sul lato sud di Palazzo Volpini, e successivamente la porta dell’anagrafe, accanto al front office dove si rilasciano i documenti, probabilmente adoperando un piede di porco. Dopodiché, secondo le prime ricostruzioni, hanno raggiunto la cassaforte e l’hanno sventrata usando una fiamma ossidrica. Sul posto i carabinieri di Porto Recanati, ai quali ha sporto denuncia l’impiegata che per prima si è accorta del furto, e il comandante della polizia municipale Sirio Vignoni, che ha stilato un rapporto interno, trattandosi di locali comunali. “Il Comune non dispone di un sistema di telecamere e nemmeno di allarme – commenta con amarezza il sindaco Sabrina Montali – e la cassaforte non era nemmeno assicurata. Ma soprattutto colpisce il fatto che l’ufficio Anagrafe attendesse l’invio di 2.500 carte d’identità in bianco dal ministero dell’Interno: una spedizione che sta subendo un ritardo, altrimenti il colpo sarebbe stato di ben altra entità”. I ladri, quindi, potrebbero aver agito sulla base di informazioni pressoché certe, nell’intento di procurarsi carte di identità da falsificare.
Il sindaco ha contattato il prefetto di Macerata, Pietro Giardina, chiedendo una riunione del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica. “Troppi fatti gravi si sono succeduti in questi giorni – dice il primo cittadino – e senza fare dell’allarmismo possiamo parlare di un’anomalia in corso”. Fa sensazione, in città, il fatto che il furto di stanotte segua di appena 24 ore quelli messi a segno, con danni ingenti e un magro bottino, in galleria Giovanni De Angelis, in via Bramante, colpendo la sede commerciale dell’Astea, la barbieria di Sergio Piermarini – dove dopo il furto è rimasto a terra addirittura un piccone – e il centro servizi condominiali Palestrini. Ma sempre lunedì notte i ladri hanno colpito anche alla gastronomia. Da cosa nasce cosa, al borgo marinaro, e alla palestra Ballarini, in zona Montarice, parallela alla statale, dove hanno scassinato il distributore delle bibite, raccogliendo un bottino di poche decine di euro. E poco distante hanno scassinato la cassa di Giri Arredobagno, in via Marconi, portando via pochi spiccioli. I militari escludono collegamenti, ma i fatti di questi giorni seguono i furti delle ultime settimane alla tabaccheria Aldoro, alla farmacia Cruciani e i ripetuti colpi al negozio di scarpe Tutti tipi: anche questi esercizi centralissimi, nell’area di corso Matteotti, colpiti anche in pieno giorno, nell’arco di tempo che va dal Natale a febbraio.



Installare un semplice sistema antintrusione, con sensori in alcuni punti sensibili com’è l’ufficio anagrafe e collegato al 112 dei carabinieri, no eh? Magari anche qualche porta blindata esterna? Ah già, bisognava pensare al rigassificatore e alla lottizzazione del Burchio!