Un dirigente per la polizia municipale, arriva il bando

CIVITANOVA - Il nuovo assunto, che andrà a ricoprire un incarico superiore rispetto a quello dell'attuale comandante Daniela Cammertoni, sarà valutato in base ad una prova attitudinale e la comparazione dei curricula
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Il comandante della polizia municipale Daniela Cammertoni

Il comandante della polizia municipale Daniela Cammertoni

Nuovo dirigente della polizia municipale: il Comune di Civitanova ha emesso il bando per la selezione. Da tempo la questione era nell’aria, sembrava aver avuto un’accelerazione nei mesi scorsi, poi il silenzio (leggi l’articolo). Ora spunta il bando per la selezione di un dirigente per la polizia municipale che andrà a ricoprire un incarico superiore rispetto a quello dell’attuale comandante Daniela Cammertoni. L’assunzione si colloca infatti in un panorama di crescenti tensioni fra amministrazione e comandante in materia di sicurezza tanto che nei mesi scorsi c’era già stato un contatto fra Comune e comandante della municipale di Porto Recanati Sirio Vignoni.

Il contratto del nuovo dirigente sarà a tempo determinato e nel bando si afferma che andrà a ricoprire il ruolo di comandante del Corpo di polizia Municipale e dirigente del Settore polizia Municipale e politiche per la legalità e la sicurezza. Gli interessati hanno da oggi 30 giorni di tempo per presentare la domanda. La selezione avverrà attraverso il sistema ad evidenza pubblica mediante una procedura comparativa consistente in una prova attitudinale, e attraverso la comparazione dei curricula presentati. La scelta avverrà attraverso una procedura selettiva che terrà conto dell’esito di una prova culturale e attitudinale consistente in un colloquio afferente alle materie attinenti al profilo da ricoprire e agli ambiti organizzativi e gestionali, ai profili motivazionali di partecipazione alla selezione, visione ed interpretazione del ruolo dirigenziale, orientamento all’innovazione organizzativa, alla de burocratizzazione dei rapporti, allo snellimento delle procedure ed alle relazioni con l’utenza. La valutazione del colloquio si riferirà a criteri di preparazione, competenza, sensibilità, managerialità e capacità gestionale, organizzativa e professionale dimostrate, dal candidato, in relazione alla posizione da ricoprire. Si passerà poi alla valutazione del curriculum presentato tenendo conto in misura prevalente dell’attività di servizio svolta presso l’Ente di provenienza, dei titoli di studio posseduti ed eventuali altre esperienze lavorative, nonché del giudizio valutativo riportato negli ultimi tre anni tenendo conto anche di eventuali procedimenti disciplinari ai quali sia conseguita l’applicazione della sanzione superiore al rimprovero verbale nell’ultimo triennio.



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