Delpriori: “Non fermeremo la centrale,
deve intervenire la Regione”

MATELICA - Valori fuori norma nelle emissioni, l'opposizione ha chiesto il fermo precauzionale della centrale biogas in località Pezze. La maggioranza ha portato tutti gli atti alla procura. Il Movimento 5 Stelle ha chiesto il controllo dell'Unione Europea
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La seduta del consiglio comunale di Matelica

La seduta del consiglio comunale di Matelica

di Monia Orazi

La centrale a biogas, con i valori fuori norma, infiamma il dibattito di un consiglio comunale da 15 punti, terminato dopo oltre cinque ore alle 2.45 del mattino. Il tema è stato sollevato da un’interpellanza di Nuovo Progetto Matelica, presentata dall’ex sindaco Paolo Sparvoli. Dopo alcune stoccate a Casoni e Montesi, ricordando la loro uscita dall’aula in occasione del voto sul biogas (“Siamo usciti perché non conoscevamo gli elementi in possesso della maggioranza e non fu considerato il nostro ordine del giorno su una centrale da soli 250 kw”, tuona Casoni), Sparvoli lancia l’allarme per la salute dei cittadini, affermando di essere venuto a conoscenza solo da un articolo di giornale che riportava un’intervista a Delpriori, dei valori fuori norma delle emissioni di fumi dalla centrale, riguardanti due parametri, rilevati nelle analisi Arpam, fatte su richiesta della provincia e giunte sul tavolo del sindaco Alessandro Delpriori soltanto alla vigilia di Ferragosto. Gli ossidi di azoto nelle analisi sono superiori dell’11 per cento al limite, avendo fatto registrare 561,3 mg/Nm3 (limite 500), mentre il carbonio organico totale ha fatto registrare il valore di 2359,6 mgC/Nm3, con il limite stabilito a 150.
L’Arpam, durante il sopralluogo del 5 agosto in località Pezze, ha rilevato che alla centrale manca il post-combustore per l’abbattimento del carbonio nei fumi di scarico. “Abbiamo fatto richiesta degli atti e le analisi lo dimostrano – ha tuonato Sparvoli – ci chiediamo perchè non sono stati comunicati i dati a noi dell’opposizione e perchè non sono stati pubblicati almeno sul sito del comune, poi parlate di trasparenza. La salute dei cittadini è una responsabilità prioritaria della maggioranza, la presenza di valori elevati di tali composti nel particolato e nelle nanopolveri è motivo di enorme preoccupazione. Visto le dichiarazioni e la grande confusione chiediamo perchè non avete fatto ancora nulla, a quattro mesi dall’insediamento non avete fatto nessun controllo. I silobag sono ancora lì. Chiediamo di sapere che fine hanno fatto i lavori a Fonterama, per una vasca di accumulo del digestato, da noi bloccati a maggio. Noi abbiamo fatto controlli, porteremo i documenti, emettendo tre ordinanze contro imprenditori agricoli che non rispettavano le regole. I valori superiori alla norma, indicano il mancato rispetto del codice ambientale, che è penale per l’azienda proprietaria della centrale. Se un sindaco viene a conoscenza di questi fatti e non interviene, secondo noi qualche responsabilità ce l’ha. Vi vantate di avere dottori ed esperti nell’amministrazione, non c’è più tempo per cercare altre risposte e fare ciò che è doveroso”.

consiglio comunale_matelica (2)Nell’interpellanza Sparvoli ed i componenti di Nuovo Progetto Matelica hanno chiesto a Delpriori di emettere un’ordinanza cautelativa con il fermo precauzionale della centrale, sino al ripristino di normali valori delle emissioni. Non si è fatta attendere la risposta della maggioranza. “Il millantato credito di chi vanta certe conoscenze poi non le ha è un reato penale”, ha ribattuto Alessandro Casoni. Ha preso poi la parola il sindaco Delpriori: “Nuovo Progetto Matelica sul biogas non ha capito nulla. Mi chiedo come abbiate avuto il coraggio di fare un’interpellanza sulla centrale che esiste da due anni, mentre noi ci siamo solo da quattro mesi. L’amministrazione Sparvoli non è mai stata contro la centrale. Il sindaco non può emettere un’ordinanza di chiusura della centrale perchè non sussistono motivi di pericolo per la salute pubblica, che devono essere indicati dall’Arpam. Deve esserci il presupposto dell’emergenza, si vuole costringere l’amministrazione a fare un passo falso, noi non ci stiamo. L’ordinanza per togliere i silobag, scade il prossimo 15 settembre. Ci siamo mossi, abbiamo chiesto all’Asur ed all’Arpam nuove indagini, emesso un’ordinanza per fare lo zoccolo di cemento per contenere i silobag. Il documento firmato in campagna elettorale diceva che ci saremmo mossi nei termini di legge per bloccare la centrale. Abbiamo chiesto spiegazioni per questi valori all’Arpam, ciò che è inquinante è la parte non metanica del carbonio organico totale, fatta da formaldeide ed idrocarburi, nessuno in questi due anni si era accorto che il post-combustore non è mai stato fatto. Abbiamo chiesto alla regione, che ha concesso l’autorizzazione per la centrale, ad intervenire su questo problema, spetta a loro fare l’ordinanza. L’Arpam, in una lettera giunta oggi, ci ha spiegato riguardo il Cot non metanico che percentuali di emissione pari al 98, 99 per cento rilevate in altre centrali della provincia, non sono nocive. Questo ci toglie la possibilità di dichiarare l’emergenza sanitaria alla base dell’ordinanza. Abbiamo inviato tutti i documenti all’autorità giudiziaria e chiesto altre delucidazioni all’Asur regionale, che a Matelica farà uno studio epidemiologico ed all’Istituto superiore di sanità. Abbiamo fatto tutto ciò che ci è possibile fare”. Sentita la risposta Sparvoli ha promesso un nuovo accesso agli atti per verificare quanto affermato dal primo cittadino, ribadendo la necessità di un’ordinanza temporanea di fermo della centrale, finchè non sarà fatto il post-combustore. “Trasformeremo l’interpellanza in una mozione da discutere nel prossimo consiglio comunale”. Ha preso poi la parola il vicesindaco Anna Grazia Ruggeri, medico pediatra: “Appena letti i dati sono stata la prima a preoccuparmi, a me non stanno bene neanche i 150 mg previsti dalla legge come limite, anche per il Cot non metanico che impatta la salute. Per non fare terrorismo sanitario sulla popolazione ho contattato l’Asur e l’Istituto superiore di sanità. Se c’è un allarme sono la prima a lanciarlo. Abbiamo contattato una ditta esterna per sapere esattamente il valore del Cot non metanico, scorporandolo dal dato totale del Cot. Gli ossidi di azoto non sono cancerogeni, ma irritativi per chi soffre di asma e bronchite, il superamento del limite pari all’11 per cento non è una differenza sostanziale sull’emergenza per la salute. Non mi sta bene nulla di ciò che esce dalla centrale, abbiamo fatto tutto ciò che potevamo e ci siamo mossi subito, non possiamo procedere con l’ordinanza senza una specifica sollecitazione Asur”. Sparvoli ha citato una nota dell’Arpa dell’Emilia Romagna, secondo cui gli ossidi sono pericolosi per il cancro ai polmoni. A margine del consiglio, il consigliere di Matelica Cinque Stelle Leonardo Mori ha annunciato l’avvio della procedura di controllo europeo sulla centrale a biogas detta eu-pilot. “Non è vero che non stiamo facendo nulla sulla centrale – ha affermato Mori – abbiamo depositato in segreteria la segnalazione alla comunità europea, senza il nostro logo, speriamo sia firmata dagli altri consiglieri, dai cittadini e dalle associazioni. La nostra è un’azione concreta contro la centrale, presenteremo anche una mozione su questo, la porteremo comunque avanti, senza il sostegno del consiglio comunale”. A seguito della segnalazione l’Unione europea verificherà lo stato delle cose e potrebbe avviare una procedura di infrazione. La centrale continuerà a far discutere anche nei prossimi consigli.

(Leggi il resoconto completo del Consiglio comunale)

 



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