Macerata, priorità all’emergenza sociale
Scende la tassa sui rifiuti,
brutta sorpresa Tasi

L'assessore Marco Blunno ha presentato in consiglio comunale un bilancio 2014 che vedrà maggiori investimenti. Inalterate le tariffe sui servizi, resta al massimo l'addizionale Irpef ma diminuisce il costo della Tosap nel centro storico. L'amministrazione mitiga anche l'impatto del nuovo tributo sulla prima casa. Forza Italia, che non presenterà alcun emendamento, boccia in toto i quattro anni di centro-sinistra. Per la prima volta la maggioranza parla in sostegno delle scelte fatte. Renis (Pd): "Indirizzi in sintonia con una società che soffre"
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L'assessore al bilancio, Marco Blunno

L’assessore al bilancio, Marco Blunno

di Marco Ricci

La tre giorni di Consiglio comunale che si è aperta nel pomeriggio ha all’ordine del giorni due dei principali atti amministrativi del Comune di Macerata. Da una parte l’approvazione del regolamento per la nuova Imposta Unica Comunale (Iuc) e le aliquote Imu, Tasi, Irpef e le tariffe della nuova Tari, dall’altra il bilancio preventivo per gli anni 2014-2016 che l’assessore al bilancio, Marco Blunno, ha deciso di redigere già da quest’anno con le nuove modalità che il legislatore nazionale renderà obbligatorie dal 2015.  Non un vezzo ma, come ha ricordato Blunno, una scelta che consentirà al Comune di Macerata di abbassare di 2 milioni di euro per il 2014 le maglie del patto di stabilità e dunque di procedere a maggiori investimenti.  Per il 2014 le vere novità vengono proprio dall’introduzione della Iuc, della Tarsi e sopratutto della Tasi con cui – di fatto – torna a livello locale una tassazione indiretta sulla prima casa dopo l’ eliminazione dell’Imu nel 2013 (il dettaglio di Iuc, Tasi, Tari, Imu e Irpef, le aliquote applicate e le scadenze di pagamento le presentiamo con maggior dettaglio in fondo all’articolo).

L'assessore al Bilancio, Marco Blunno

L’assessore al Bilancio, Marco Blunno

Dando uno sguardo generale, in media non sono previsti aumenti rispetto a quanto i maceratesi hanno pagato nel 2013, con una riduzione della Tari che in media sarà di circa il 10% rispetto alla vecchia Tares, con qualche tipologia di famiglia che però potrebbe subire degli aggravi. La sorpresa negativa sarà però l’introduzione da parte del governo della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili introdotta dal legislatore nazionale e che, come detto, andrà a colpire la prima casa. Una situazione che l’amministrazione ha cercato di mitigare, sia impostando l’aliquota agli stessi livelli dell’Imu 2012 (2.5 per mille), sia prevedendo una serie di detrazioni cumulabili che, nelle intenzioni dell’assessore al bilancio, dovrebbe salvaguardare le fasce più deboli dei maceratesi.

Il bilancio preventivo del 2014 – che ha già avuto nelle sue linee guida il via libera da parte delle rappresentanze sindacali (leggi l’articolo) – ha un’importanza particolare sia per la giunta Carancini che per l’opposizione.  Sarà  con ogni probabilità la nuova amministrazione comunale, dopo le prossime elezioni, a redigere infatti il bilancio 2015 e così la discussione di oggi è stata in qualche modo anche l’occasione per l’assessore Blunno di presentare non solo gli obiettivi che l’amministrazione intende percorrere per l’anno in corso,  ma anche per riassumere parte degli interventi sul bilancio che l’amministrazione ha  portato avanti nel suo mandato, con i due paletti – quello dei servizi sociali e degli investimenti sulla cultura – che sono stati confermati.

 

Consiglio_Comunale_Aprile_2014 (5)IL DIBATTITO

La vera novità emersa dalla discussione consiliare, a differenza degli ultimi anni, è che la maggioranza è intervenuta in sostegno del proprio assessore al bilancio il quale, nel 2012 e nel 2013, si era dovuto cimentare in un “solo contro tutti” davanti agli strali dell’opposizione. Blunno ha ricevuto i complimenti, anche per la chiarezza dell’esposizione, da praticamente tutti gli intervenuti anche se – ovviamente – le forze di opposizione hanno avuto molto da ridire dal punto di vista politica. Così Deborah Pantana e Pier Francesco Castiglioni, consiglieri di Forza Italia, hanno ribadito tutte le perplessità che avevano espresso la mattina in conferenza stampa (leggi l’articolo). Particolarmente incisiva – e qui si attende per domani la risposta di Blunno – l’osservazione di Castiglioni di come le tasse e i tributi siano aumentati in questi quattro anni in maniera molto maggiore di quanto siano diminuiti i trasferimenti statali, bocciando nel complesso non solo l’impianto del bilancio – giudicato “inemendabile” – ma tutta la politica dell’amministrazione Carancini.

Consiglio_Comunale_Aprile_2014 (7)Dopo un richiamo all’unità della politica maceratese e alla necessità di dare slancio alla città, il consigliere Ivano Tacconi (Udc) ha apprezzato l’impegno di Macerata sul fronte dei servizi sociali. “Diamo a Cesare quel che è di Cesare”, ha concluso l’intervento lasciando immaginare un voto positivo. Venendo alla maggioranza, sono intervenuti Massimiliano Bianchini (Pensare Macerata), Romeo Renis (Pd) e Giuliano Meschini (Idv), tutti con toni ben diversi da quelli ascoltati negli anni nei confronti della Giunta. Saranno le prossime tornate elettorali in vista, ma forse per la prima volta il centro-sinistra ha dimostrato una sua compattezza, pur con i dovuti distinguo e le dovute critiche. “E’ stato un errore puntare sulle grandi opere, perché  nessuno in questo momento fa palazzetti e piscine” – ha puntualizzato Massimiliano Bianchini, riprendendo in qualche modo le osservazioni di Forza Italia sui passati bilanci definiti “illusori” e auspicando la necessità di “un colpo d’ala per la città”. E se Romeo Renis ha apprezzato le scelte “non asettiche rispetto alle dinamiche di una società in difficoltà, con i maceratesi che fanno la fila alla Caritas”, il consigliere Pd ha lanciato una frecciata all’opposizione. “Se uno ha un’idea – ha concluso l’intervento – presenti degli emendamenti.” Giuliano Meschini, dopo aver plaudito anch’egli all’impostazione del bilancio, ha chiesto per il futuro riforme più strutturali, un’aliquota irpef progressiva e la riforma dei servizi, immaginando un accorpamento tra i diversi comuni in grado di consentire maggiore efficienza e minori costi.

(In alto lo slide del Comune di Macerata che illustra il bilancio 2014)

I trasferimenti pro-capite dello stato ai cittadini di Macerata

I trasferimenti pro-capite dello stato ai cittadini di Macerata

IL BILANCIO 2014 – Seguendo più o meno consapevolmente le orme di Matteo Renzi, Marco Blunno ha accompagnato il suo intervento con una trentina di slide, partendo dal quadro complessivo in cui si muovono le amministrazioni comunali. Dai trasferimenti statali – che a Macerata, si sono ridotti dai 244 euro pro capite nel 2009 ai 28 euro del 2014 – al patto di stabilità che ha costantemente accresciuto e continuerà ad accrescere i vincoli di spesa per le amministrazioni fino al 2015.  E’ solo grazie alla scelta di sperimentare la nuova modalità di redazione del bilancio che per il 2014 Macerata avrà una riduzione del patto di 2 milioni di euro. “Mantenere lo stesso livello dei servizi nel corso degli anni – ha spiegato Blunno – significa  necessariamente aumentare i tributi locali. Non si capisce però perché, in questa forma di federalismo, il 7,6 per mille dell’aliquota base imposta alle attività produttive finisca ancora allo stato centrale, nonostante sia il comune a dover chiedere direttamente le risorse ai  cittadini”.

Per quanto riguarda le entrate, vanno sottolineati i 32 milioni di euro che provenienti dalla tassazione e dai tributi e i quattro milioni che verranno ottenuti tramite accensione di nuovi mutui. Nell’ambito delle spese, invece,  quelle  di funzionamento, difficilmente comprimibili che, secondo l’assessore, valgono circa 34 milioni di euro del totale. Nonostante la difficoltà di ridurre questa voce di bilancio,  l’assessore Blunno ha rimarcato come in questi quattro anni ci sia stato un contenimento dei costi della politica, il passaggio dagli undici dirigenti del 2011 ai cinque del 2014, con la spesa del personale che si è ridotta di più di un milione di euro.

bilancio_4L’amministrazione ha deciso anche per il 2014 di accentrare le risorse libere – 14 milioni – prevalentemente sul sociale (53%), sulla cultura (11%), scuola (8%) e manutenzioni ordinarie (7%), proseguendo su quella linea di “centro-sinistra” che la maggioranza aveva rivendicato già durante l’approvazione del bilancio 2013.

bilancio_9“La filosofia che ha ispirato la nostra azione – ha spiegato Blunno – è mettere al primo posto la coesione sociale in un momento di enorme difficoltà, con la sofferenza per via della crisi che ha raggiunto fasce di cittadini prima insospettabili. Dunque mettiamo sul campo per il quinto anno consecutivo il fondo anticrisi, con voucher mirati a garantire occupazione.  Oltre al problema lavoro ci muoviamo di fronte all’emergenza sfratti, cercando anche di dare impulso all’Agenzia territoriale per la casa, uno strumento che ci auguriamo utile  per calmierare gli affitti. Con l’Ircr – ha proseguito l’assessore – potremmo anche avere una riduzione delle rette, affidando all’istituto ulteriori servizi per gli agli anziani, con progetti finanziati dalla regione, dallo stato e dall’unione europea. Macerata – ha concluso Marco Blunno – investe nei servizi sociali la quota  pro-capite più alta di tutte le Marche”. Sono infatti 198 euro a persona quelli che investe Macerata, contro i 130 di Civitanova Marche, i 168 di Ancona e i 180 di Pesaro.

opereFerme le tariffe di mense, asili nido e trasporti scolastici – “una tradizione che il centro sinistra perpetua, mettendo a carico delle famiglie solo il 29% dei costi”, ha detto Blunno – l’assessore ha spiegato il piano degli investimenti per il triennio 2014-2016. Un piano che, negli asupici dell’assessore, potrebbe contare nel 2014 di 5 milioni dei 500 milioni di euro che il governo a messo a disposizione per le città con meno di 150.000 abitanti in vista dell’Expo 2015. Se Forza Italia ha definito “aleatoria” questa voce, Blunno ha parlato di opportunità, di un treno in corsa su cui Macerata deve salire. “Lasciatemi dire con grande franchezza che questo non è un numero per confondere le idee. I fondi ci sono, noi presenteremo i progetti e se non avessimo iscritto la somma a bilancio non avremmo neppure potuto partecipare al bando. Il patto di stabilità ci ha frenato – ha concluso l’assessore – ora proviamo a ripartire”. Così nelle intenzioni della Giunta ci sarebbero tra gli altri 4-5 milioni di euro complessivi per manutenzioni, 3.5 milioni di euro per la ristrutturazione dell’ex palazzina delle terme, l’ampliamento del cimitero (2 milioni di euro), la sistemazione del convitto e del primo piano di palazzo Buonaccorsi e un impegno di 55.000 euro per tre anni sul fronte della sicurezza urbana.

 

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IUC – TASI – TARI – IMU – IRPEF e TOSAP

A fine 2013 lo lo stato ha introdotto la Iuc, l’imposta unica comunale che di fatto è un cappello normativo che racchiude Imu, Tari e Tasi. L’Imu, applicata dalle seconde case in poi, è la ben nota imposta di natura patrimoniale sul possesso degli immobili che gli italiani già conoscono. La Tari sostituisce invece in qualche modo la vecchia Tares ed è destinata a finanziare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiutiLa Tasi, l’ultima novità di un legislatore nazionale prodigo nel far impazzire i cittadini, è un tributo a carico dell’utilizzatore o del possessore di immobili per la copertura parziale di quelli che vengono definiti i servizi indivisibili erogati dal comune: illuminazione pubblica, viabilità e circolazione stradale, polizia municipale.

Per quanto riguarda la Tasi, le norme nazionali prevedono un’aliquota massima sulla prima casa pari al 3.3‰, mentre per le seconde case la somma di Imu più Tasi non può superare l’11.4‰, con la quota eccedente dal 10.6% che deve essere utilizzata per finanziare detrazioni. L’amministrazione comunale ha scelto di tenersi più bassa rispetto ai massimi di legge, con un’aliquota del 2.5‰ per la Tasi sulla prima casa (dunque inferiore al massimo previsto  del 3.3‰), l’aliquota Imu + Tasi per le seconde case al 10.6, per salire all’11.3‰ per le terze case in poi. L’amministrazione ha inoltre previsto sgravi anche per la Tosap, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico.

I consiglieri Fabio Pistarelli e Romeo Renis

I consiglieri Fabio Pistarelli e Romeo Renis

“L’obiettivo di fondo è mantenere la tassazione sulla prima casa pari a quella del 2012 – ha spiegato Blunno –  Per quanto riguarda la nuova Tasi, abbiamo una detrazione fissa uguale per tutti di 55 euro che avvantaggio in proporzione le case piccole e famiglie presumibilmente poco agiate. A questo aggiungiamo le detrazioni per i figli e le detrazioni a seconda dell’Isee. Per quanto riguarda la Tari – ha proseguito l’assessore – aggiungiamo una misura di sostegno alle imprese del commercio e dell’artigianato che avranno una riduzione del 10% della tariffa rispetto all’anno passato. Per la Tari, inoltre, si confermano poi le riduzioni del 2013 a cui si aggiune la quota dei 0.30 centesimi a mq non più dovuti allo stato.”

Entreremo adesso nel dettaglio delle singole tasse e tributi, elencando i relativi sgravi e modalità di pagamento.

IRPEF – Il calcolo più semplice che è quello relativo all’addizionale Irpef. Anche per il 2014, così come avvenuto nel il 2013, l’amministrazione comunale ha tenuto al massimo l’addizional – ferma allo 0.8‰ – con esenzione per i redditi inferiori agli 8500 euro.

TARILe tariffe della Tari, per la copertura del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, saranno in media pari a quelle che i maceratesi hanno pagato nel 2013 con la Tares, fatta eccezione per la passata addizionale di 0.30 euro a metro quadro per i servizi indivisibili  scomparsa dal nuovo tributo.  La Tari si pagherà in due rate con scadenza il 16 luglio del 2014 (60% dell’importo dovuto) e 16 gennaio 2015 (40% dell’importo dovuto). Per la Tari l’amministrazione ha proposto le seguenti riduzioni: del 30% per le utenze domestiche dove risiedono soggetti con Isee inferiore ai 7500 euro e del 20% per famiglie di quattro o più soggetti con Isee complessivo inferiore a 15.000 euro; del 10% come sostegno alle Pmi del commercio e dell’artigianato per particolari settori di attività )tra cui alberghi, ristoranti, bar, negozi di alimentari, ortofrutta ed altro); riduzione per i residenti con bambini di età inferiore ai tre anni che acquistino pannolini lavabili, per un massimo del 20% della spesa sostentuta (non inferiore ai 100 euro). Sono previste inoltre riduzioni del 20% per abitazioni con un unico occupante.

tasiTASILa Tasi – a carico sia del proprietario (90%)  che dell’utilizzatore dell’immobile (10%) nel caso di seconde case – coprirà circa 2.9 milioni di euro dei 4.4 milioni necessari per coprire i costi dell’illuminazione pubblica (1.3 milioni di euro), delle spese per viabilità e circolazione (1.1 milioni di  euro) e per la pulizia municipale (2 milioni di euro). L’aliquota sarà del 2.5‰ per l’abitazione principale con le relative pertinenze e per i fabbricati così detti bene merce, per scendere 0.7 per mille per le aree fabbricabili e gli altri fabbricati. Per attenuare l’impatto sulle famiglie, l’amministrazione ha previsto una detrazione di 55 euro per le prime case, con ulteriore sgravio di 25 euro per ogni figlio residente di età minore ai 26 anni. Ulteriori 40 euro di detrazione sono previsto per coloro che hanno redditi Isee bassi. In caso di affitto, la Tasi sarà a carico dell’affittuario. Il pagamento è previsto per il 2014 in due rate che dovranno essere versate entro il 16 ottobre e il 16 novembre. Dal 2015 in poi, la prima rata è anticipata al 16 giugno. Per le seconde e terze case, la Tasi è più semplice calcolarla insieme all’Imu (vedi sotto).

Consiglio_Comunale_Aprile_2014 (1)IMU + TASI (dalla seconda casa in poi) – L’Imu, lo ricordiamo, non si paga per le prime abitazioni ad eccezione di quelle di lusso che hanno un’aliquota dello 0.4‰ (ville, castelli e abitazioni signorili). Per le seconde case, l’aliquota Imu+Tasi è dell 10.6 per mille, mentre per le terze case in poi, per le banche e per poche altre tipologie di immobili sale all’11.3‰. Per le abitazioni date in comodato gratuito a parenti di primo grado l’aliquota Imu è dell’8‰ a cui si devono aggiungere il 2.5‰ della Tasi. I fabbricati rurali pagheranno invece il 2.0‰ di Imu, mentre il 10.6 gli appartamenti sfitti da più di due anni, le aree fabbricabili e gli immobili nella categoria catastale D/5. Le scadenze per i versamenti Imu sono il 16 giugno e il 16 dicembre.

TOSAPE’ il tributo che si paga per l’occupazione del suolo pubblico. Per l’anno 2014, l’amministrazione ha previsto una riduzione del 10% per gli esercizi e le attività del centro storico.

Si prosegue domani con la replica dell’assessore Blunno, le pregiudiziali di Forza Italia e il voto finale.



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