Grande partecipazione a “Vivere è scegliere”, un convegno contro le dipendenze
SARNANO - L'incontro è stato promosso dall’Assessorato Regionale alle politiche giovanili e ha visto come protagonisti i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Leopardi”, quelli dell’Ipsia “Frau” e quelli del Liceo Scientifico “Gentili”
di Marco Cencioni
“Vivere è scegliere. Indipendente….dalla dipendenze”. Questo il tema del convegno che si è svolto ieri mattina nella Sala Congressi del Comune di Sarnano, promosso dall’Assessorato Regionale alle politiche giovanili. L’incontro, coordinato dal professor Filippo Pennesi, ha visto come protagonisti i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Giacomo Leopardi”, quelli dell’Ipsia “Renzo Frau” e quelli del Liceo Scientifico “Alberico Gentili”. E’ proprio ai giovani che si sono rivolti i relatori, che hanno voluto sensibilizzare le nuove generazioni su un tema attualissimo e sempre più presente nel vissuto quotidiano. La dipendenza dalla droga, dal gioco d’azzardo e le cyber dipendenze (internet, Tv, cellulari, chat), senza dimenticare la dipendenza dal sesso, dal cibo, dal rischio. Queste sono solo alcune delle tematiche affrontate in un dibattito che ha davvero colpito gli alunni presenti, tanto da scatenare al termine una serie di domande che hanno contribuito a chiarire gli aspetti trattati.
L’assessore regionale alle politiche giovanili Paola Giorgi ha aperto i lavori. Dopo la discussione inerente al tema del convegno, dopo aver sottolineato l’importanza della prevenzione e dell’azione sociale che ognuno di noi può e deve svolgere per aiutare i soggetti affetti da qualsiasi tipo di dipendenza, l’assessore ha inoltre spronato i rappresentanti degli istituti presenti. “Le scuole possono agire in sinergia, per creare progetti riguardanti l’educazione e la prevenzione contro queste devianze, progetti per i quali saranno previsti dei finanziamenti specifici: dai giovani deve partire un no deciso a qualsiasi forma di dipendenza, deve partire uno slancio vitale in grado di superare le situazioni di disagio”. Gianni Giuli, coordinatore dipartimento dipendenze patologiche area vasta 3 e Paolo Nanni, Psicologo Area Vasta 3, hanno poi continuato i lavori, sollecitando e coinvolgendo i ragazzi nella comunicazione, tramite alcuni test specifici, inerenti al tema “Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?”. Il Capitano Diana Campanella, Comandante della Guardia di Finanza Compagnia di Macerata, ha invece posto l’accento sul tema “I giovani e la legalità” dimostrando anche praticamente, grazie all’unità cinofila, quanto si possa essere utili alla comunità nella lotta contro la dipendenza dalle droghe e dal gioco d’azzardo. Lorenzo Baldassarri, pilota della moto 2, ha infine concluso il convegno, sottolineando come nella sua disciplina si debba convivere con il rischio senza mai abusarne.

Sono quaranta anni che sento le stesse chiacchiere, senza alcun messaggio forte di risoluzione, tipo questo: “patibolo per gli spacciatori di droga: ne appendi uno e ne salvi mille.
Questi articoli hanno come unico scopo quello di giustificare persecuzioni, arresti e incarcerazioni di chi decide di fare uso di sostanze che lo Stato falsamente proibisce allo scopo di mantenerne alto il prezzo. Articoli creati ad arte ovviamente, che nascondono l’interesse economico retrostante. Dall’altra parte invece, l’idea di illibertà, è quella che se un ventenne con un carrello pieno di superalcolici e di stecche di tabacco percorre la via di casa è liberissimo di farlo. Mentre un sessantenne con un po’ di marijuana è costretto a nascondersi. Chiunque può fumare tabacco per la strada. Nessuno può fumare uno spinello per la strada e in teoria nemmeno in casa sua. Questo fa parte dell’imbroglio che lo Stato italiano in comunella con la mafia porta avanti da più di quarant’anni.