Civitanova perde il giudice di pace

L'avvocato Recchi: "Andava salvato, la città rimane senza giustizia". Il sindaco Corvatta: "L'iter non è ancora concluso"
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giudice di pac

di Laura Boccanera

“Civitanova rimane senza giustizia”. C’è amarezza da parte degli avvocati per la scomparsa dell’ufficio del giudice di pace a Civitanova alta. Commentano così Fernanda Recchi e Patrizia Gioia avvocati e militanti di Forza Italia, l’assenza di Civitanova dai comuni che hanno scelto di mantenere la struttura. Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha firmato infatti il decreto che dispone il mantenimento di 285 uffici del giudice di pace a seguito della recente riforma delle circoscrizioni giudiziarie. Sono state accolte quasi integralmente le 297 istanze formulate dagli enti locali che si impegnano a mantenere a loro cura e spese gli uffici giudiziari di prossimità nei loro territori. Nella provincia di Macerata San Severino ha visto accolta la richiesta (leggi l’articolo), mentre Civitanova è fuori dall’elenco. “Con alcuni avvocati avevamo sollecitato il mantenimento del giudice di pace perché rappresenta un avamposto della giustizia in città per piccole pratiche legate a contenziosi di condominio, multe, piccoli incidenti – spiega la Recchi – il locale in cui risiedeva l’ufficio era già di proprietà del Comune, l’unico impegno da prendere era il mantenimento per le spese dei dipendenti e in

Fernanda Recchi

Fernanda Recchi

più si poteva valutare di distribuire il costo con i comuni limitrofi, ma così non è stato. Il giudice di pace andava salvato”. Il costo per le spese del personale che il Comune avrebbe dovuto accollarsi ammontavano a circa 300mila euro l’anno e il sindaco interviene sulla vicenda: “Abbiamo esplicitato lo stato della situazione con la massima trasparenza ai cittadini della zona nel corso dell’assemblea pubblica svolta lo scorso 28 febbraio ed organizzata dal Comitato di quartiere – dice Tommaso Corvatta – l’iter amministrativo per la rimozione del giudice di pace di Civitanova Marche non è concluso, ma prevede alcuni altri passaggi. Non è affatto scontato che questi siano sfavorevoli al Comune di Civitanova . Oltre a questo, come esplicitato in quella riunione, avremmo pronti progetti alternativi sui locali, come quello di allestire un polo museale, che ci darebbero ampia garanzia sull’utilizzo dei locali e sulla possibile rivitalizzazione della città alta, qualora in effetti il giudice di pace dovesse lasciare la nostra città. Credo che questa Amministrazione comunale abbia fatto quanto in suo potere per il mantenimento degli uffici giudiziari. Mi auguro quindi di non assistere ad ulteriori polemiche sterili da parte di esponenti e forze di opposizione”.



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