Al Convitto Nazionale con l’Isty, l’istruttore nello studio e nella vita
MACERATA - Sono 23 gli le figure professionali che seguono i ragazzi a partire dalla scuola primaria fino alle scuole superiori
Mancano ormai pochi giorni al 28 Febbraio, termine ultimo per iscriversi a scuola. La scelta è affrontata con un’accuratezza da parte dei genitori, ma al Convitto Nazionale di Macerata c’è un sostegno in più per gli alunni di tutte le scuole che si iscrivono.
A partire dal primo anno della scuola primaria fino alle scuole superiori, infatti, chi decide di iscrivere al convitto o al semiconvitto i propri figli ha una figura di riferimento in più per la crescita e la carriera scolastica di questi alunni.
Una presenza costante degli istitutori e delle istitutrici all’interno di una agenzia educativa che risale ad un’epoca antecedente alla nascita della Repubblica italiana.
Nel Regio Decreto del 1925 , infatti, che detta il regolamento per i Convitti nazionali, si illustra la funzione degli educatori i quali “hanno la responsabilità immediata dell’educazione, della condotta morale e del contegno disciplinare degli alunni che sono loro affidati”. Da quel lontano 1925 il nostro Paese e le nostre scuole hanno subito profonde modificazioni, in linea con le nuove e più moderne esigenze, ma l’istitutore, figura chiave della struttura convittuale, è rimasto sempre al fianco degli alunni, seguendone il percorso umano, non solo scolastico, cercando di esaltare e rinforzare le competenze ed abilità di ciascuno, nonché di supportare carenze e difficoltà.
Oggi l’istitutore è una figura professionale qualificata da un diploma di laurea, ma soprattutto è dotata della versatilità necessaria per far fronte alle più diverse e molteplici esigenze della vita quotidiana di ciascun convittore.
Ci si chiede spesso se tale servizio di supporto educativo possa gravare sulle famiglie, ma si rende necessario sfatare voci e dicerie a riguardo, perché il ruolo svolto dall’educatore rientra nella più ampia offerta formativa dei Convitti Nazionali Statali, come ad esempio la presenza quotidiana di un’infermiere professionale a servizio degli alunni, senza oneri aggiuntivi per le famiglie.
L’istitutore segue i propri ragazzi con la perizia e l’esperienza che lo caratterizza per garantire loro la vigilanza, la consulenza e l’assistenza richieste in ogni singolo caso. Ed ecco allora che l’educatore diventa talvolta un animatore di giochi e momenti ludici, uno scrupoloso e professionale “tutor” nello studio, un discreto e fidato confidente.
Gli alunni, oggi, chiamano “Isty” questa figura professionale che aiuta i piccoli semiconvittori ad affacciarsi nella nuova comunità scolastica con un supporto mirato a far conseguire loro un buon profitto, ma soprattutto ad inserirli come parte integrante di una nuova realtà educativa gioiosa e formativa che li vede quotidianamente accanto agli alunni dall’ora di pranzo fino alle 17,30 del pomeriggio. L’istitutore affianca poi l’alunno della scuola secondaria di primo grado nell’impostazione di un metodo di studio necessario per affrontare le nuove discipline curriculari e lo aiuta nella crescita e nei conflitti adolescenziali che spesso caratterizzano questa età così delicata. I ragazzi dell’ultimo anno che debbono affrontare la scelta della scuola superiore trovano nell’educatore una figura esperta che, in collaborazione con i suoi insegnanti e i suoi genitori, lo aiuta nell’orientamento, fornendogli informazioni precise per contattare e conoscere tutte le possibilità offerte dagli Istituti Superiori del territorio. Inoltre, i ragazzi che frequentano le scuole superiori di Macerata e delle zone limitrofe, possono iscriversi in Convitto per usufruire di vitto e alloggio ma anche della consulenza di istitutori ed istitutrici per affrontare lo studio delle diverse discipline curriculari.