Celebrato a Civitanova
insieme agli studenti
il Giorno del Ricordo
La manifestazione provinciale al Liceo Leonardo Da Vinci
“Che cos’è un confine?” E’ a partire da questa domanda che affronta la storia delle foibe e dell’esodo dalmata, ma che pone un quesito per il presente e per il futuro che è stata commemorato oggi il giorno del ricordo. La manifestazione provinciale si è svolta a Civitanova, presso l’aula magna del Liceo Leonardo Da Vinci e ha avuto come protagonisti numerosi studenti dell’istituto, autorità civili e militari. È gremito l’auditorium dell’Istituto di istruzione superiore e a spiccare è la presenza dei giovani. Proprio a loro la Provincia, l’Istituto storico della Resistenza e l’Anpi provinciale di Macerata si rivolge per la celebrazione ufficiale, perché per primi riescano a comprendere il senso degli orrori accaduti, assicurando un presente e un futuro migliori.
Ad accoglierli è il padrone di casa, Pierluigi Ansovini, dirigente scolastico dell’IIS “Leonardo da Vinci”. Oltre agli studenti dei Licei classico, scientifico e linguistico, ci sono i ragazzi dell’Itc “Corridoni” e del “Bonifazi” di Civitanova Alta, e dell’Ipsia “Corridoni”: tutti attenti alla lezione multimediale del professor Paride Dobloni che, ricostruendo la tragedia delle Foibe e dell’esodo, apre una riflessione su “la complessa vicenda del confine orientale”, più che mai attuale: “basta divisioni fra un “noi” e un “loro”. Una lezione che tiene gli studenti assorti e concentrati grazie anche alla vivacità del docente che “mette in scena” con un nastro la separazione di un confine, contestualizzando cosa significa vivere a contatto con l’altro che è diverso da sé. Un concetto ripreso, nel discorso ufficiale, da Paolo Cartechini, presidente del Consiglio provinciale, affiancato da Tommaso Claudio Corvatta, sindaco di Civitanova, e da Ivo Costamagna, presidente del Consiglio comunale di Civitanova, a cui la città si è affidata per il saluto. La manifestazione è poi proseguita con la deposizione da parte delle autorità cittadine della corona d’alloro in piazza Martiri delle Foibe.






