Dallo Schiaccianoci alle “Scarpe” Così la danza spinge il turismo
Presentata la 17esima edizione di Civitanova danza tutto l'anno. In cartellone 7 spettacoli, dal classico al contemporaneo
di Laura Boccanera
Classico, contemporaneo, uno spettacolo per i più piccoli, due grandi residenze e un omaggio danzato a Lucio Dalla che incrocia Futura festival. Et voilà ecco la diciassettesima edizione di Civitanova Danza tutto l’anno, l’appuntamento invernale con la grande danza che come ogni anno non delude gli appassionati dell’arte coreutica. Un cartellone di sette appuntamenti (uno in più rispetto alla scorsa stagione) da dicembre ad aprile e ben tre spettacoli in concomitanza con le feste natalizie – di cui due progetti di residenza che vanno sotto il nome di Civitanova Casa della Danza. Soddisfatto il direttore artistico Gilberto Santini che si prepara ad inaugurare la veste invernale del festival dopo il successo dell’edizione estiva che ha avuto il culmine con la presenza di Svetlana Zakharova: “Il ventennale di Civitanova Danza ha ottenuto una grande rilevanza mediatica su tutti i media nazionali. Quest’anno davvero ci siamo resi conti delle potenzialità della nuova formula con il festival nel festival, una non stop in due giornate che ha attirato tanti operatori specializzati stranieri e 40 italiani. Ma anche il campus è stato una novità esplosiva. Forti di questa esperienza anche a Civitanova danza tutto l’anno abbiamo portato il meglio della danza nazionale e internazionale”. Un festival che diventa sempre di più un volano per il turismo della città tanto che dal prossimo anno i dati delle presenze e degli arrivi saranno incrociati con il cartellone degli eventi per verificare l’effettivo aumento: “ormai Civitanova ovunque è riconosciuta come la città della danza – ha detto l’assessore alla cultura Giulio Silenzi – vogliamo che questa immagine si rafforzi nel tempo. Continuiamo sulla strada dell’innovazione, della tradizione e dei giovani”.
L’inaugurazione del cartellone invernale è affidata il 19 e 20 dicembre a due appuntamenti di Teatri del Tempo Presente Marche Festival che fa tappa anche a Macerata il 18 e 19 dicembre. Teatri del Tempo Presente nasce da una proposta del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo con l’obiettivo di valorizzare la scena teatrale italiana di nuova generazione attraverso il sostegno alla produzione e alla circuitazione di giovani artisti. Grazie a questa
sinergia i due spettacoli è a costo zero per il festival. Il 19 dicembre alle ore 20 il Teatro Annibal Caro ospita Rock Rose WoW, un lavoro di Daniele Ninarello, interessante “danz’autore” italiano formatosi a Rotterdam alla Dance Academy, dove si indaga la fragile bellezza e le tracce di una caduta innocenza. Il secondo appuntamento di Teatri del Tempo Presente Marche Festival è il 20 dicembre – ore 21.15 al Teatro Annibal Caro – con To this purpose only, una riflessione in tre quadri di Fattoria Vittadini – formazione milanese – e Matanicola – progetto fondato nel 2005 dal coreografo e performer israeliano residente a Berlino Matan Zamir e dal coreografo e danzatore italiano Nicola Mascia -, un affresco di un’Italia odierna, scossa e traballante che, tra suggestioni iconografiche dissacranti, si interroga, denuncia e sovverte la percezione stereotipata dell’immaginario e dell’estetica nazional-popolare sud europea e che prevede anche alcune scene di nudo integrale. Il 30 dicembre la danza del presente lascia spazio al Teatro Rossini alla sua declinazione più classica con Lo schiaccianoci celebre balletto in due atti su musica Pëtr Il’ič Čajkovskij interpretato dal Saint Petersburg Ballet. Il 23 gennaio è la volta di Sharon Fridman e Silvia Gribaudi in Cantiere Aperto per Inner, un lavoro che si riapre dopo una prima fase di studio effettuata da i due coreografi nel 2012 a Madrid. Inner è un lavoro che indaga l’incontro e il dialogo di due mondi lontani che cercano un incontro all’interno di un luogo, una casa , uno spazio, un corpo, un movimento che possa riassumere il mondo interiore che li anima. Il 6 marzo Helen Cerina – interessante coreografa e danzatrice italiana di origine inglese che aderisce a Matilde, piattaforma della nuova scena promossa da Regione Marche e AMAT – propone il dittico Iperrealismi [studio] e Du liebst mich zu viel, un originale e affascinante confronto con il gesto nelle sue diverse espressioni. Un invito rivolto anche ai bambini è Scarpe di Sosta Palmizi in scena il 30 marzo al Teatro Annibal Caro. Nello spettacolo – nel quale il coreografo Giorgio Rossi trae spunto dalla scarpa come parabola poetica dell’esperienza vissuta e della memoria collettiva ed individuale facendo dialogare danza contemporanea e nouveau cirque – passi di danza s’intrecciano a spettacolari acrobazie aeree e a terra generando l’atmosfera magica delle fiabe. Conclude Civitanova Danza tutto l’anno 2013/2014 il 4 aprile al Teatro Rossini Futura del Balletto di Roma su musiche di Lucio Dalla.

diciassettesima edizione: bocce al vento