La teologia di Vito Mancuso incanta il pubblico
SAN SEVERINO - Sala gremita per l'ultimo appuntamento con “Incontri con l’autore”, in cui il famoso teologo ha parlato del suo saggio “Il principio passione”
Da Papa Francesco alle teorie di Hegel e Schopenhauer, passando per gli alti temi della religione, dell’impegno sociale e civile. Vito Mancuso, teologo di fama internazionale, editorialista del quotidiano La Repubblica, ha incantato il pubblico nell’ultimo appuntamento degli “Incontri con l’autore” promossi da “i Teatri di Sanseverino”. Ad introdurre Mancuso,che ha presentato il saggio “Il principio passione”, edito da Garzanti, è stato il direttore artistico della rassegna, Francesco Rapaccioni, di fronte ad una sala gremita. Lo scrittore ha risposto con chiarezza e completezza partendo dal senso del titolo della sua ultima fatica letteraria, per arrivare alla discussione di molti temi trattati nel duo libro.
Il direttore dei teatri di San Severino, Francesco Rapaccioni, ha sottolineato come, nelle note del volume di Mancuso, siano stati riportati i nomi di due settempedani illustri: Giorgio Zampa, curatore dell’opera di Eugenio Montale, e il gesuita e storico delle religioni, padre Tacchi Venturi. Il pubblico partecipe, si è mostrato desideroso di analizzare il presente e pronto a porsi domande. Alla fine Mancuso si è trattenuto a lungo con i presenti, firmando copie del saggio e rispondendo a molte domande individuali.
Hanno contribuito alla riuscita dell’incontro Giammario Borri, dell’associazione Sognalibro, che ha letto alcuni passi del saggio, Paolo Moscatelli e Valeria Natalini, dell’Accademia Feronia, che hanno eseguito musiche di Bach a violino e violoncello e il distributore regionale di Garzanti, Andrea Silenzi, che ha curato il desk di vendita dei libri.
Tra i tanti partecipanti all’incontro anche il sindaco, Cesare Martini, l’assessore allo Sviluppo Culturale, Simona Gregori, la presidente della Commissione comunale Cultura, Romina Cherubini, il presidente del Consiglio comunale Ostilio Beni, i consiglieri comunali Fabio Eusebi e Gabriela Lampa e l’onorevole Mario Cavallaro.


Mi domando da svariato tempo come si possa riuscire a farsi incantare da Vito Mancuso, la cui preparazione teologica lascia abbastanza a desiderare. Che sia un fatto di affabulazione? Concludo, praticamente sempre, che si tratta dell’ennesimo guasto della mediaticità.
Bhè,
che la preparazione teologica di Vito Mancuso lascia
abbastanza a desiderare —
Davoli non è che stai scremando un po’ troppo a largo……?????
No, Sellone. La preparazione teologica di Mancuso lascia molto a desiderare. Basti controllare le innumeri papere prese, nei suoi precedenti volumi, a riguardo del Tomismo (il quale, voglio dire…, non è il sistema filosofico più astruso e meno conosciuto della Storia della Filosofia e della Teologia, per cui si sarebbe potuto tollerare qualche errorino interpretativo…).