Il Teatro della Comunità torna a Civitanova
Domenica anteprima in piazza XX Settembre con gli attori diretti da Di Stefano
E’ la sesta edizione per il Teatro della Comunità che ritorna a Civitanova. L’appuntamento da segnare sul calendario è per giovedì 3 ottobre alle 21, al Teatro Rossini, con lo spettacolo “La città giardino”. “Si rinnova uno degli appuntamenti autunnali più importanti – dice l’assessore alla Cultura Giulio Silenzi durante la presentazione alla stampa con il regista Marco Di Stefano, il direttore dei Teatri Alfredo Di Lupidio e la presidente del Lions Cluana Annalisa Bracaccini -, un laboratorio che ha un alto valore culturale, sociale e comunitario. Importante la collaborazione del personale del Comune e dell’Azienda dei Teatri, del circolo 4 Marine e dell’Istituto Santo Stefano, in qualità di partner sostenitore”. Il Teatro della Comunità è voluto e fatto dalla gente comune, dal pubblico, il quale ha la possibilità di far sentire la propria voce; è un teatro che recupera la sua funzione sociale, politica e culturale. “Domenica ci sarà un assaggio con un’azione in strada durante la festa della solidarietà a Civitanova Marche – afferma Di Stefano -. Partenza da Corso Umberto I con arrivo in piazza XX Settembre, con una piccola ma spettacolare esibizione. Sullo sfondo ci saranno degli striscioni con i colori della pace”. Lo spettacolo del 3 ottobre, con ideazione scenica e visual di Alessandro Bianchi, è attualmente nella fase di prova, già da due settimane, con un gruppo composto da trenta persone.
“Teniamo molto a questa iniziativa – sostiene Giovanni Mengascini, rappresentante Anmic, Associazione nazionale mutilati e invalidi civili che cura l’organizzazione – in cui si può notare che tutti si divertono. È un’esperienza che ci arricchisce e una grande ringraziamento va al regista Di Stefano”. Il progetto del Teatro della Comunità è nato negli anni Ottanta, è un incontro tra generazioni, tra ‘normodotati’ e diversamente abili, persone comuni che danno vita ad uno spettacolo in cui sono veri protagonisti, nei ruoli di attori, registi e scenografi. La rappresentazione da anni viene realizzata nel teatro principale della città, dopo giorni di prove nei quartieri, che diventano spazi di riunione, di riflessione, di confronto per una nuova comunità di attori, ogni volta diversa. “Chi vuole – conclude Di Stefano – , può assistere alle prove, che vede anche la presenza di Osvaldo Corsica, nel circolo 4 Marine dalle 20.30 in poi, tutte le sere. Un ringraziamento doveroso alla danzatrice e coreografa Tanya Khabarova”. Lo spettacolo, ad ingresso libero, è sostenuto dall’Amministrazione comunale, dall’Azienda dei Teatri di Civitanova Marche, dall’Istituto Santo Stefano, dalla Provincia di Macerata, dalla Fondazione Carima e dai due Lions di Civitanova Marche. Per informazioni www.teatrodellacomunita.com.

Sorriso smagliante quello dell’assessore Giulio Silenzi, probabilmente fuori luogo. Evidentemente egli ignora cosa stanno ancora commentando i civitanovesi, pur essendo trascorsa una settimana dall’accaduto. L’argomento è la foto apparsa domenica scorsa sul quotidiano il Resto del Carlino che ritrae Giulio Silenzi dietro la bara di Maria Pia Bigoni, che scende sorretta a spalla i gradini della Chiesa di Cristo Re. Egli, invece di dimostrare partecipazione al lutto, tenendo un comportamento consono alla circostanza, armeggia con un oggetto. I più sostengono – e francamente dall’immagine è facile propendere per questa eventualità – si tratti di un telefonino, con cui Silenzi ha una spiccata consuetudine. Siccome finora distratto da altre occupazioni non l’ha fatto, Giulio Silenzi da amministratore comunale ha il dovere di chiarire l’accaduto e se effettivamente si tratta di un cellulare, di chiedere scusa ai familiari di Maria Pia Bigoni e a tutti i civitanovesi. In quest’ultima ipotesi è consigliabile per l’assessore Silenzi di restare chiuso in casa per qualche settimana a meditare seriamente, invece di farsi fotografare in cerimonie pubbliche mentre sorride di gusto.
Ha veramente superato il ridicolo. Lei Caporaletti!
Rispondo con il primo di alcune decine di messaggi che ho ricevuto al cellulare, nella giornata appena trascorsa: “Leggo soddisfatta il tuo commento relativo all’ignobile gesto del Silenzi di fronte alla bara, che mi aveva lasciata sgomenta e inorridita. Rinnovo la mia stima nei tuoi confronti e ti ringrazio per aver messo nero su bianco tanta bassezza morale”. Credo non ci sia bisogno di aggiungere altro a quanto appena letto, se non una breve avvertenza per i lettori di Cronache Maceratesi. Elvi (Libero) è l’anagramma di Live (Civitanova), sito del Partito Democratico di Civitanova, di cui è segretario Giulio Silenzi. Perchè, come risaputo da tanti, l’assessore ricorre al meschino artificio del nickname per elogiare se stesso sui vari giornali on-line. Ciò in quanto il suo operato di amministratore comunale è carente di encomi da parte dei civitanovesi, che lo considerano un corpo estraneo. Definire tale comportamento ridicolo è fare un gran complimento!