Marea nera, l’Arpam: “Analisi ok,
si può tornare a fare il bagno”

CIVITANOVA - I prelievi non hanno evidenziato la presenza di batteri nell'acqua. Proseguono gli esami sulla natura del digestato e sull'ecosistema
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L'acqua più scura (in primo piano) finita in mare mercoledì 7 agosto

L’acqua più scura (in primo piano) finita in mare mercoledì 7 agosto

 

di Laura Boccanera

Analisi ok, nessun batterio nel mare: divieto di balneazione a Civitanova cancellato.

Sono stati resi noti i dati delle analisi effettuate dall’Arpam a seguito dello sversamento nelle acque del fiume Chienti ed Ete vivo avvenuto mercoledì scorso. L’istituto per l’ambiente aveva infatti effettuato prelievi il giorno seguente l’arrivo della chiazza nera  fino al mare e prodotta dalla fuoriuscita delle acque utilizzate per fertilizzare i campi da parte dell’azienda Ambruosi e Viscardi, un digestato prodotto dalla centrale a biogas che aveva poi provocato un’alterazione nell’ambiente con la conseguente moria di pesci lungo il fiume (leggi l’articolo). I risultati degli esami batteriologici sui campioni d’acqua marina nei pressi della foce del Chienti sono arrivati questa mattina anche a Palazzo Sforza e l’esito è negativo: nessun pericolo per la salute pubblica nello specchio d’acqua di un chilometro, dalla foce in direzione nord, oggetto di divieto precauzionale di balneazione. Non è stato quindi necessario prorogare l’ordinanza  firmata giovedì con durata fino alle 13 di oggi.

Centinaia i pesci morti lungo il Chienti

Centinaia i pesci morti lungo il Chienti

La balneabilità del litorale sud di Civitanova è quindi stata ripristinata. Ma le analisi proseguono: “non c’è un problema di natura batteriologica – ha spiegato Gianni Corvatta, direttore dell’Arpam – abbiamo cercato la presenza di batteri anaerobici e non sono stati trovati nello specchio d’acqua a nord di Civitanova. Qualcosa invece è stato rilevato a Porto Sant’Elpidio, ma l’acqua è ok per la balneazione. Per noi era importante tenere sotto controllo la situazione perchè la precauzione non è mai troppa. Le analisi però hanno dato esito negativo e non sono stati trovati microrganismi tali da determinare una situazione di pericolo”. Questo per quanto concerne la situazione delle acque, mentre analisi e approfondimenti sono in corso sul digestato prodotto dalla centrale a biogas: “stiamo aspettando anche i risultati di alcune analisi – conclude Corvatta – che saranno pronte nei prossimi giorni per capire cosa contenesse il digestato, così pure come stiamo monitorando la situazione dell’ecosistema”.



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