marco scarpetta

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14/8/2011


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http://www.raphaelbeach.com

  • “Sempre meno spiagge libere e a rimetterci sono i bagnanti”

    1 - Ago 13, 2014 - 13:18 Vai al commento »
    Lino lei dovrebbe leggere meglio la mia risposta da addetto ai lavori. Non sono entrato el merito della questione spiagge libere o pubbliche. Ho solo chiesto all'utente "la finestra sul cortile" il perche dovesse fare quelle sue allusioni a proposito di strane consuetudini che coinvolgono una intera categoria di lavoratori. Pero anche lei nella grande fretta di sparlare dei balneari non si è accorto neanche di cosa avevo parlato.
    2 - Ago 12, 2014 - 20:14 Vai al commento »
    La finestra sul cortile. Faccio il balneare da molti anni quindi sono un adetto ai lavori ma questa "consuetudine" come la chiama lei, non la conosco proprio. Io vorrei dire una cosa ma come si fa a dire delle cose infamanti cosi poeticamente come ha fatto lei? Non si sente in imbarazzo a parlare cosi? Nella vita reale con i suoi conoscenti si comporta cosi oppure se lo permette qui su CM solo perche parla sotto nickname. Se ė cosi arguto a conoscere queste consuetudini perche non fa i nomi?
  • Autovelox, il comandante Cecchini:
    “Garantiamo l’incolumità,
    nessuna ripicca verso Piergentili”

    3 - Ago 12, 2014 - 13:20 Vai al commento »
    Mi fate travagliare lo stomaco con le vostre puttanate, siete peggio dei dazieri medievali. Forza Piergentili e tutti quelli che trovano la forza di ribellarsi a questi soprusi.
  • “Autovelox usati per fare cassa”,
    la denuncia del consigliere Piergentili

    4 - Ago 10, 2014 - 13:50 Vai al commento »
    Sfacciati! Bravo Piergentili
  • Al mare in bus: pullman e navette per raggiungere le spiagge

    5 - Giu 26, 2014 - 11:21 Vai al commento »
    Ilaria Casasole sono il portavoce dei balneari per il progetto dei bus verso le spiagge di Civitanova. In questo articolo ci siamo soffermati a parlare solamente delle corse autobus che hanno le fermate nei lungomari. Naturalmente se si considerano anche le normali fermate del centro città ed eventuali cambi si avranno molte altre corse ed orari. Comunque per ottenere informazioni dettagliate, la cosa migliore sarà consultare gli orari su: http://www.contram.it/orario.asp oppure chiamare il numero verde allo: 800-03.77.37 Una piccola nota a margine, perché curiosamente i due autobus che ha appena citato che operano in orario classico da colonie estive, sono in assoluto tra i più carichi di bagnanti destinanti sia agli chalet che alle spiagge libere. Forse ha ragione a dire che se ce ne fosse uno in orario serale probabilmente sarebbe molto carico anche quello.
  • Lutto a Civitanova
    E’ morto Michele Mastrangelo

    6 - Mag 9, 2014 - 16:24 Vai al commento »
    Un dottore speciale, un volto confortante e sempre sorridente probabilmente rimasto nel cuore di tutti i suoi pazienti. Sicuramente nel mio ci è rimasto. Condoglianze e un abbraccio a michelino jr ed alla famiglia
  • Esplode la crisi alla Cesare Paciotti
    Chiesto il concordato preventivo

    7 - Gen 11, 2014 - 14:34 Vai al commento »
    La Paciotti è stata per decenni, è attualmente, e credo mi auguro che sarà ancora a lungo una meravigliosa azienda. Per quante ne so io da lettore di questo articolo, un grande marchio nato da una famiglia che ha sempre lavorato con passione e partecipazione al proprio progetto d'impresa. Per decenni la Paciotti ha diffuso il gusto italiano ognidove. Invito gli scettici a farsi una passeggiata nelle main street delle capitali del mondo e vedere nelle vetrine quanti prodotti marchigiani ci sono. Noterete che purtroppo i prodotti saranno pochini, ma tra quelli noterete spesso Paciotti e questo vi assicuro che fa orgoglio. Ho letto questo articolo non vi nego con un certo turbamento. Non ho potuto non pensare a tanti miei amici che in un modo o nell'altro ci lavorano e collaborano, chi gira il mondo per intrecciare relazioni per meglio posizionare i prodotti sul mercato, chi lavora in azienda ogni giorno con pazienza per far girare la grande macchina organizzativa, ma anche e sopratutto gli artigiani della manifattura che ogni giorno si ingegnano per trovare una soluzione a quel particolare taglio di pellame, o quella cucitura cosi particolare cui lo stilista non vuol rinunciare o la suola con quella particolare curvatura del tacco che deve essere fatta, o profumi, o gioielli . La Paciotti per come la conosco io non è solo una Land Rover impantanata o un monumento su una rotatoria. La Paciotti da tanti anni è una comunità, amici che hanno fiducia, gente che si rispetta, persone che lavorano a tutti i livelli. Io mi auguro che la Paciotti risolva presto e bene le difficoltà e che non resti provata da questa maledetta crisi che tanti danni sta facendo alle imprese ed alle famiglie italiane. Per tanti anni Paciotti ha distribuito ricchezza nel nostro territorio, mi auguro anche che il territorio dia la giusta comprensione e sostegno che un'azienda cosi bella a mio avviso merita. Forza ragazzi siamo con voi!
  • Un fungo domina il cielo di Civitanova

    8 - Nov 24, 2013 - 12:28 Vai al commento »
    E' un bellissimo cumulonembo. Di notte all'interno si possono vedere i lampi dei fulmini di tanti colori. All'interno dello stesso ne è vietato il volo è sono sempre segnalati degli organi di controllo dell'aeronavigazione.
  • Precipita con l’aliante
    Salvato dopo 7 ore

    9 - Ago 13, 2013 - 14:15 Vai al commento »
    Invece di esprimere almeno un pò di contentezza perché una vita è stata salvata e dire un bravissimo ai soccorritori perché hanno fatto un capolavoro, ve ne state a contare le spese. Siete della gente orribile. Se qualcuno di voi tre pratica anche il semplice calcetto (mi scusino tantissimo i calciatori ma voglio solo fare un esempio) e giocando l'avversario gli spezza una gamba, si offra di provare l'esperienza di rimanere li a terra fino a quando non viene autorizzate la carta di credito all'operatore del 118, poi giusto per togliervi la curiosità quando sarete li al pronto soccorso chiedete all'infermiere se li al loro ospedale hanno più flusso dal giocatori del calcetto e tennis o dai piloti di aereo.  Personalmente invece vorrei farei complimenti al pilota che, leggo decollato da Rieti e quindi immagino sia uno sportivo di volo a vela su aliante e probabilmente abile pilota che è riuscito a salvarsi grazie al sangue freddo e probabilmente con una gran manovra che se ricordo bene è da manuale. I soccorritori sono stati fantastici e generosi, tanto da regalarci la buona notizia di questo splendido salvataggio.  Per ultimo ai 3 sapientoni qui sopra, vorrei dire che il mondo del volo civile o sportivo, non è inquadrato certamente tra gli sport cruenti ed è ampiamente regolamentato da leggi che certamente disciplinano anche le tematiche assicurative. Se il velivolo in questione è un aeromobile, potrete seguire gli esiti delle indagini dell'incidente su www.ansv.it, se invece si tratta di un ultraleggero (non credo) la vicenda sarà seguita dalle autorità giudiziarie.
  • Marea nera, l’Arpam: “Analisi ok,
    si può tornare a fare il bagno”

    10 - Ago 12, 2013 - 11:20 Vai al commento »
    Egregio Walker Doom. Sono Marco Scarpetta, vice presidente dell'Abat e in questo caso portavoce dell'associazione. Tenevo a dirle che l'Abat si è rivolta ad un legale non perché quest'anno è piovuto, ma piuttosto perché pochi giorni fà, in altissima stagione c'è stato uno sversamento in mare che ha causato tra l'altro un'ordinanza di divieto di balneazione e conseguente rimpallo di notizie sulla stampa locale e nazionale. Ci siamo rivolti ad un avvocato per saperne di più su questa vicenda di cui abbiamo solamente conosciuto quello che abbiamo letto sui giornali e ciò che era scritto nell'ordinanza che è stata apposta nelle spiagge in cui lavoriamo. Valutazioni sull'onesta dell'azienda che ha provocato lo sversamento o sulla natura dell'incidente non mi risulta siano state fatte e quindi, sopratutto se intende scrivere con nickname la invito, mi creda, cordialmente a non fare ulteriori valutazioni riguardanti l'Abat che al momento, lo ripeto, ha solamente chiesto al legale di monitorare la vicenda. Un caro saluto    
  • Cade dalle scale del Comune:
    in ospedale Alfredo di Lupidio

    11 - Giu 20, 2013 - 13:06 Vai al commento »
    Tanti auguri di pronta guarigione direttore.
  • Sfratto esecutivo per il Babaloo
    Gli Ascani lasceranno il locale a fine estate

    12 - Feb 21, 2013 - 11:59 Vai al commento »
    Il Babaloo è una delle discoteche più belle d'italia, ed è stata costruita su un laghetto che se non ricordo male era un residuo delle cave d'estrazione per la costruzione dell'autostrada. Non sono mai stato un frequentatore di discoteche però quando una cosa è bella mi piace dirlo.
  • Direttiva Bolkenstein, disappunto dei balneari
    “In Spagna e Portogallo rinnovi a 70 anni”

    13 - Dic 28, 2012 - 12:02 Vai al commento »
    Le risposte le avevo già scritte, tutte nei miei precedenti commenti. Inclusa la risposta alla sua "argutissima" domanda sul prezzo al mq. Per sintetizzarle e usando il suo modo di esprimersi le direi che al mq paghiamo ed abbiamo sempre pagato quanto ci è stato richiesto dallo stato. Ma questa faciloneria non fà parte del settore balneare dove gli oneri per un concessionario non sono solo di carattere economico. Comunque se veramente è interessato e se ha ancora dubbi venga a trovarmi che avrò sincero piacere di spiegarle a voce e farle vedere come funzionano queste strutture . Un caro saluto
    14 - Dic 28, 2012 - 4:18 Vai al commento »
    Facciamo cosi Cerasi. Mi dica lei come dovrebbe essere a suo avviso uno stabilimento balneare quando saranno attuate le concessioni con aste ogni 6 anni.
    15 - Dic 27, 2012 - 21:09 Vai al commento »
    Cerasi non è che io voglia insistere sulla questione giusto per lo sport di contraddirla. Però le concessioni riguardano tutta l'area e nessuna porzione è in affitto. Quindi cortesemente eviti di snocciolarmi gli obblighi dei concessionari perche questo è un tema che lei non conosceva (pensava fossimo degli affittuari e quindi non avessimo pagato neanche l'imu)e glielo fatto presente io nel mio commento precedente. Comunque, all'atto della concessione c'erano obblighi di rimovibilità che sono stati soddisfatti in pieno, i pochi scorretti che non lo ho fatto ne hanno pagato le conseguenze con atti che sono arrivati fino alla acquisizione delle struttura da parte del demanio. Per ultimo è inutile che le dica che quando abbiamo sottoscritto, la legge dello stato diceva che la concessione sarebbe stata rinnovata a noi. Con questi spirito i balneari italiani hanno negli anni fatto miliardi di euro di investimenti su aree demaniali. Però poi sono state cambiate le carte in tavola. Per il resto direi che possiamo parlarne a voce perché non mi va di starle a raccontare che le mareggiate arrivano più spesso del terremoto e della mareggiata nella sua fabbrica.  Morale, sono contento che lei controbatta perché tra l'altro mi da modo di dire punti di vista che  chi non è interessato non conosce. Però come le dicevo questo è un settore ad alto contenuto burocratico a che starne a disquisire cosi puntigliosamente. Dal mio punto di vista la morale è: i balneari stanno perdendo il lavoro, i risparmi di una vita e francamente anche la dignità perché essere chiamato casta (mentre la realtà è che lavoro e studio da quando avevo 13anni) non fà piacere affatto. Il suo commento sembra essere "vi sta bene cosi". non pensa di essere un pò duro?
    16 - Dic 27, 2012 - 18:08 Vai al commento »
    Enzo Sampa Carissimo anche lei commenta riportando dei dati poco precisi. Taxi e notai. La questione non è paragonabile perché a loro è stato paventato la liberalizzazione delle licenze. Quindi nessuno toccherà il loro taxi o il loro timbro ma piuttosto potrebbero ritrovarsi con più concorrenti sul mercato. Nel nostro caso invece andrà all'asta la concessione della spiaggia che nelle nostre aziende è l'oggetto sociale dell'impresa. Quindi se perdiamo l'asta l'impresa chiude e viene sostituita da altra impresa. Quindi le confermo senza timore di alcuna smentita che nel caso dei balneari, in assenza di adeguata normativa che tuteli il settore ed i singoli imprenditori, si tratta di un'esproprio bello e buono. Per quanto riguarda invece la partecipazione alle aste, il mio balneare l'ho già comperato qualche anno fà, sto pagando le rate del mutuo e annualmente faccio degli investimenti per innovazione e abbellimenti.  Secondo la sua teoria, dove dovrei cercare le risorse per ricomprare ancora una volta  il mio stabilimento balneare? Ma una domanda mi preme farle, si fosse trattato della sua azienda e del suo lavoro avrebbe ragionato cosi?  
    17 - Dic 27, 2012 - 14:23 Vai al commento »
    Gianfranco Cerasi. guardi la seguo sempre nei suoi commenti e le dico che avrei veramente piacere di conoscerla. Le sue opinioni a volte le condivido a volte no. Ma sinceramente ammiro la sua costanza nel voler buttare sassi in cosi tanti stagni. Complimenti e se passa per Civitanova mi contatti cosi se ha piacere anche lei, prendiamo un caffè insieme e facciamo una chiacchierata.Tornando alla sua risposta.Il suo commento stavolta tocca un argomento parecchio "burocraticizzato" e purtroppo la devo correggere perché quello che le hanno detto è decisamente inesatto.Il motivo è che spesso come in questo caso, si fa confusione tra la spiaggia che è del demanio e l'azienda che c'è sopra che invece è assolutamente di proprietà del privato. Quindi - Il balneare non è in affitto ma è in concessione.- A questo punto il concessionario, visto che non stiamo parlando più di affittuario, dicevo il concessionario è il legittimo proprietario della propria azienda anche se questa è situata su un terreno demaniale.Di fatto caro Cerasi, senza l'intervento del legislatore, a noi Famiglie di balneari verranno espropriate le aziende per merito di una legge europea scritta da una commissione presieduta da un economista e petroliere olandese tale Frits Bolkenstein. Ora lei potrà anche guardare con superficialità alle nostre vicende  e considerarle dei semplici fatti personali o una stortura tutta italiana.  Le assicuro però, che il settore balneare è una tipicità o peculiarità tutta italiana come il formaggio di fossa, come la pizza o come il Rosso Conero. Basti pensare a tutta la cinematografia o letteratura in materia. Se lo ricorda quanto era simpatico Gassman in spiaggia ne Il Sorpasso e quanti altri film o libri hanno trattato il tema vacanze al mare.  Ecco questa è la tipicità italiana sulla quale si basa il lavoro di circa 30.000 aziende dirette, più le aziende di indotto, più le azienda che che lavorano nel circuito che il turismo balneare crea. Mettere mano a questo settore non può essere fatto con leggerezza, perché nonostante le nostre bellissime città d'arte le straordinarie montagne, il balneare rimane settore saldamente al primo posto nei risultati dell'offerta turistica italia. Per quello che concerne i costi a carico dei concessionari, non dia retta a facili qualunquismi. Come le dicevo prima, noi non siamo affittuari bensì concessionari. Il concessionario oltre pagamento del canone demaniale, oneri accessori e apertura di fidejussioni ad esso collegati è anche tenuto ad una serie di obblighi, il servizio di salvataggio, ici, imu e tarsu, lavori di mantenimento dell'arenile, eventi straordinari come le recenti mareggiate etc etc etc. Combinate ai costi che tutte le aziende hanno, queste voci in costante aumento rendono la gestione finanziaria di uno stabilimento balneare attività assolutamente non semplice. La visione non reale che il pubblico ha nei confronti dei balneari e distorta dal fatto che il pubblico (in quanto tale) va al mare tutto insieme e quindi vede tutte le spiagge piene, senza considerare che gli altri 320/330 giorni all'anno il pubblico non c'è ma il tassametro dello stabilimento balneare per il gestore corre ugualmente. Se poi vogliamo basare tutti i nostri ragionamenti basandoci sulle vicende di 50/100 spiagge italiane che hanno la fortuna di esistere su dei luoghi meraviglia del mondo allora il discorso potrebbe essere diverso. Ma si tratta di poche spiagge e ben diverse dalla quasi totalità del litorale affidato ai concessionari.
    18 - Dic 27, 2012 - 12:29 Vai al commento »
    Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia. (Giordano Bruno "quello vero") Egregio Giordano Bruno "de le zone nostre". Se lei ha il vivo pensiero di entrare materialmente in possesso di uno stabilimento balneare, altrettanto materialmente venga a trovarmi e penserò io ad accompagnarla in associazione balneari dove normalmente hanno qualche info sugli chalet in vendita nel comprensorio, anche a cifre ben più basse di quelle da lei nominate tanto per riempire la pagina. Se invece lei vuole fare l'affare o và cercando un'attività da rilevare a gratis ha sbagliato posto ora e lo sbaglierà anche quando ci saranno le aste. Infatti le indicazioni all'applicazione della direttiva bolkenstein prevederanno certamente il rimborso della struttura e del valore dell'attività agli attuali concessionari.. Ma poi lei avrà voglia di investire poco o tanto che sia, sapendo che in 6-10 anni la sua attività andrà all'asta? Il terzultimo, il penultimo e l'ultimo anno di attività prima dell'asta quanti investimenti farà e quanti clienti si impegnerà a portare nel suo balneare, sapendo che questo le verrà rimborsato per legge e non per il reale valore commerciale.?  
    19 - Dic 26, 2012 - 17:50 Vai al commento »
    Le premetto, sig. Francesco Vitolo, che sto parlando pro domo mea, perché sono un piccolo imprenditore Balneare di Civitanova Marche. Leggo il suo commento, peraltro molto chiaro e quindi immagino che lei abbia un'idea ben precisa sul concetto di libera concorrenza. A questo punto allora mi piacerebbe chiederle:  Secondo lei cosa dovrebbe cambiare dopo aver mandato a casa 30.000 aziende balneari e averle sostituite con altrettante aziende della stesso tipologia?  IPOTESI PER ASSURDO. Se nel comune dove abita lei, supponiamo che ci siano 5 bar pasticceria. Il sindaco (con poteri speciali che gli sono stati dati dall'alto) fa un'ordinanza ed espropria i bar rimborsando i proprietari con una cifra stabilita per legge. Rimette immediatamente all'incanto tutti e cinque i bar con asta aperta a tutti, inclusi i vecchi proprietari. I bar vengono tutti e 5 assegnati a nuovi e in parte ai vecchi proprietari. Cosa è cambiato per i consumatori? (a mio avviso ben poco, però mi dica lei.) Invece quale e quanto potere si è trovato in mano il sindaco del suo paese durante il periodo di queste fantomatiche aste dei bar? Sig Vitolo mi creda noi balneari anche umanamente, siamo in grandissima difficoltà, perché come tutti siamo preda di questa questa opprimente e terribile congiuntura. Perdipiù ci troviamo anche a dover fronteggiare questa legge europea e la quasi totale assenza di normativa del governo, che ci lascia completamente al buio senza possibilità di gestire adeguatamente le attività e le passività dei nostri esercizi commerciali. Ritornando all'esempio dei BAR. I balneari italiani devono ringraziare la Camera e il Senato della repubblica che sono stati il "bravo Sindaco", che non ha approfittato delle legge per espropriare rivendere (con tutto il potere che ne consegue) ma ha voluto con forza prorogare di 5 anni in attesa di una normativa, chiara, completa e condivisa che tuteli i cittadini, il turismo, gli investimenti e se permette anche i balneari e rispettive famiglie.
  • Torna il Sud Sound Festival sul lungomare sud di Civitanova

    20 - Ago 21, 2012 - 0:54 Vai al commento »
    Un vecchio faceva il cammino con il figlio giovinetto. Il padre e il figlio avevano un unico piccolo asinello: a turno venivano portati dall'asino ed alleviavano la fatica del percorso. Mentre il padre veniva portato e il figlio procedeva con i suoi piedi, i passanti li schernivano: "Ecco," dicevano "un vecchietto moribondo e inutile, mentre risparmia la sua salute, fa ammalare un bel giovinetto". Il vecchio saltò giù e fece salire al suo posto il figlio suo malgrado. La folla dei viandanti borbottò: "Ecco, un giovinetto pigro e sanissimo, mentre indulge alla sua pigrizia, ammazza il padre decrepito". Egli, vinto dalla vergogna, costringe il padre a salire sull'asino. Così sono portati entrambi dall'unico quadrupede: il borbottìo dei passanti e l'indignazione si accresce, perché un unico piccolo animale era montato da due persone. Allora parimenti padre e figlio scendono e procedono a piedi  con l'asinello libero. Allora sì che si sente lo scherno e il riso di tutti: "Due asini, mentre risparmiano uno, non risparmiano se stessi". Allora il padre disse: "Vedi figlio: nulla è approvato da tutti; ora ritorneremo al nostro vecchio modo di comportarci"
  • La crisi non frena la voglia di mare
    Ma il turista spende sempre di meno

    21 - Ago 20, 2012 - 17:54 Vai al commento »
    I balneari hanno certamente letto questo interessante articolo. Però immagino non abbiano voglia di rispondere ad alcune sciocchezze e parecchi luoghi comuni (errati) che sono stati scritti tra i commenti. Comunque io sono un balneare e ringrazio i lettori per quello che hanno scritto perché mi hanno fatto venire una buona idea. Appena avrò modo chiamerò la redazione per esporla e sono certo verrà apprezzata da redattori e lettori. Nel frattempo vorrei invitarvi tutti al SUD SOUND FESTIVAL del Lungomare Sud di Civitanova che si terra Mercoledì 22 agosto. Questo è il 4° evento 2012 al Lungomare Sud di quelli quasi completamente finanziati quasi totalmente da balneari e esercenti. 
  • Michele Regolo parte per le Olimpiadi
    con la maglia azzurra “Citanò nel cuore”

    22 - Lug 11, 2012 - 14:05 Vai al commento »
    Incredibile emozione per tutti noi. Grande Regolo.....
  • La stagione estiva recupera terreno
    Ma è pienone solo nei weekend

    23 - Lug 5, 2012 - 19:50 Vai al commento »
    10€ nei giorni feriali e 12€ nei festivi. Questo costa un pacchetto ombrellone giornaliero nel mese di Giugno e Luglio nella grande maggioranza dei miei colleghi balneari di Civitanova (Lungomare sud, quelli che conosco meglio)  Ci sono poi varie formule di offerte come ad esempio abbonamenti a tempo, abbonamenti a utilizzo o sconti a fascia oraria della giornata per chi preferisce solo mattina o solo pomeriggio. Quindi chi vuole può abbondamente usufruire di tariffe ancora più agevolate semplicemente consultandosi con il proprio bagnino di fiducia. Uno studio fatto qualche anno fà riportava il gruppo dei balneari della costa maceratese tra i meno esosi dell'intera fascia adriatica. 
  • Il mare? riservato alla clientela

    24 - Ago 18, 2011 - 19:53 Vai al commento »
    Nanni. Io non voglio neanche pensare che lei abbia titolo di pubblicista professionista e stia continuando a scrivere sciocchezze su una testata che probabilmente per questo motivo è stata costretta ad anteporre - LA LETTERA - ai suoi scritti. Sono certo che lei non è un pubblicista perché associate alla rettifica non ho trovato le scuse, dettaglio di galateo invece in uso presso i professionisti dell'informazione. Comunque, già ha dovuto rettificare la questione dei bagni al bar. Ho comprensione e non la costringo a rettificare le sue molte altre clamorose inesattezze. Una si però. Raphael Beach è una società ad accomandita semplice. L'accesso è libero e tutti i servizi sono dotati di un regolamento di utilizzo. Negli ultimi 3 durissimi anni di attività qui da Raphael abbiamo generato 5 nuovi posti di lavoro. Oggi lavorano con noi, 15 addetti stagionali e 5 addetti annuali. "club" qui non ce ne sono proprio, Per ultimo caro Nanni le chiedo di ricordare che, scrivere un'opinione si può, scrivere dati inesatti è invece un fatto grave. La saluto e non porti le scarpette quando verrà a trovarmi perche il campo da Beach volley lo abbiamo tolto in favore del baket. (al volley qui da noi non ci giocava più nessuno)
    25 - Ago 18, 2011 - 5:37 Vai al commento »
    Carissimo Nanni. Lei continua a scattare su temi che non conosce affatto ed io faccio estrema fatica a tenerle la ruota. Scrive non pochi dati inesatti come quello del bar che è obbligato a consentire l'uso del bagno a chi ne fà richiesta. Il bar è obbligato a consentire l'uso del bagno ai clienti. Amen! Questa è la legge italiana. La legge non dice affatto che il bar è obbligato a consentire l'uso del bagno a un'utenza indistinta. Ho quindi perso la voglia di continuare questa conversazione per iscritto. Se vorrà farmi visita nella mia struttura nella concessione 2 sul Lungomare Sud di Civitanova, sarò ben felice di dedicarle un pò di tempo per spiegarle come funziona uno stabilimento balneare e qualcosa in merito alla gestione dei servizi dedicati agli ospiti. Potrà chiedere di Marco. Un Caro saluto
    26 - Ago 15, 2011 - 20:00 Vai al commento »
    Carissima Liana. I servizi di spiaggia generati dai balneari, cioè aziende private che hanno dei costi estremamente saporiti (per dirla a modo tuo) e non possono essere obbligatoriamente liberi e gratuiti. I servizi sono creati per i consumatori ed hanno delle caratteristiche e dei prezzi. Io non credo che in autostrada lascino viaggiare gratis il cliente che dice "farò pranzo all'autogrill". Per tornare alle aziende normali non credo che una palestra privata lasci utilizzare le proprie attrezzature se chi entra dice che consumerà una bibita. La realtà è che chi non può e non vuole permettersi l'ombrellone deve necessariamente rivolgersi ai servizi liberi e pubblici che sono pagati dallo stato e sono "quelli si" un diritto per tutti i cittadini. Attualmente, sollecitati dal mercato e fortissimamente dalle istituzioni, noi tutti operatori della provincia stiamo cercando di fare il cambio di passo e diventare un sistema turistico. Non è facile ma ci stiamo provando ed una delle difficoltà è mettere mano alle abitudini dei residenti in zona che sono abituati a grandi ed amichevoli libertà presso le nostre strutture. Questo cambio di passo, nonostante i tempi sta gia portando benefici in termini di occupazione e indotto. Con l'aiuto e la comprensione di tutti, il turismo maceratese avrà presto la sua dignità e di certo farà la sua parte per la creazione di nuovo benessere. Per ultimo, invito tutti voi a parlare con il vostro balneare di fiducia e farvi raccontare qualcosa del sua attività. Nella maggioranza dei casi avrete la sorpresa di conoscere gente appassionatissima al proprio lavoro. Buon Sole.
    27 - Ago 14, 2011 - 20:29 Vai al commento »
    Mi immagino un ragazzotto 30-40enne rattristato perché non lo lasciano giocare a pallavolo. Questa romantica vicenda, quasi mi commuove. Devo però farmi forza e perorare la causa dei miei colleghi balneari. Qui al mare negli ultimi tempi ci è presa la mania di occuparci di turismo. Lo facciamo sicuramente per nostra convenienza, ma anche perché è questo quello che ci chiedono istituzioni, e moltissime altre opinioni importanti come quella della forza lavoro. Occuparsi di turismo significa dare degli standard (se di elevata qualità meglio ancora), noi tutti stabilimenti balneari in questo stiamo migliorando e tanto ancora dobbiamo e vogliamo migliorare. Questo ad esempio è uno dei motivi che ci porta ad avere più cura ed attenzione verso i nostri clienti sia "forestieri" che residenti. Tornando sul pratico, i nostri servizi (bagni, campi sportivi e attrezzature varie, ma anche personale inserviente per le pulizie, etc ) sono calibrati a misura delle nostre spiagge e della nostra utenza. Per difendere il diritto del cliente della nostra spiaggia siamo costretti ad arginare le pretese dell'utente delle spiaggia libera. Farne un caso morale o sociale come tenta di fare il protagonista mi sembra inopportuno. Il carissimo amico per le suo scorribande volley ha disponibili km e km di spiaggia libera a Civitanova cosi come in tutte le marche. Per il volley ci sono probabilmente anche strutture pubbliche e private e per saperne di più basterà chiamare l’ufficio turismo del comune (0733-772128). Per ultimo vorrei suggerire al protagonista di fare una chiacchierata con qualche balneare prima di farsi opinioni troppo spinte sulla categoria. Nella grande maggioranza troverà della gente appassionatissima, che dedica la vita al proprio lavoro e di tutto ha voglia tranne che di scontentare un cliente. Qui da noi si lavora all’ospitalità. Buona partita a volley, campione!
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