Lutto nel mondo della cultura
Si è spento Gabor Bonifazi

MACERATA - Il noto architetto aveva 64 anni. Da tempo era ricoverato per un brutto male. Lunedì i funerali a Monte Cavallo. Il ricordo di Enzo Marangoni
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Gabor Bonifazi sulla spiaggia di Porto Recanati, la sua seconda città

Gabor Bonifazi sulla spiaggia di Porto Recanati, la sua seconda città

 

Si è spento alle 4,30 di questa mattina Gabor Bonifazi, architetto, giornalista e scrittore maceratese. Persona conosciutissima in città, aveva 64 anni. Da qualche mese Gabor si era ammalato. Un male, purtroppo incurabile, lo ha consumato. Da una settimana era ricoverato all’ospedale di San Severino, dove questa mattina si è spento, stretto all’affetto dei suoi cari. Lascia la moglie Lucia, insegnante. E i figli Eva, architetto per una nota casa di moda a Parigi, e Walter, statistico.

Lunedì alle 10 si celebreranno i funerali nella chiesetta di Santa Maria dell’Assunta a Monte Cavallo, piccolo centro dell’Alto Maceratese di cui Gabor era innamorato.
La redazione di Cronache Maceratesi si stringe al dolore della famiglia. Gabor in questi ultimi anni è stato un prezioso collaboratore del nostro giornale, oltre che un grande amico.

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Gabor Bonifazi con Enzo Marangoni

Gabor Bonifazi con Enzo Marangoni

Il ricordo del consigliere regionale Enzo Marangoni: “Ci lascia una persona di straordinaria intelligenza e cultura. Un grandissimo conoscitore delle tradizioni e dell’identità maceratese, dei tanti Comuni dell’entroterra. Conosceva questo territorio palmo per palmo.  Dietro questa corazza dell’essere scorbutico e provocatorio c’è stato sempre un grande animo buono, una grande volontà di schierarsi dalla parte dei più deboli, mai con il potere. E questo è un atteggiamento che ha pagato. Lui non aveva problemi ad essere controcorrente, anche provocatorio, anche dissacrante. Gabor nella sua vita ha dato fastidio a tanti poteri e questo in molti non glielo hanno perdonato. Con me ha condiviso l’avventura alle elezioni provinciali del 2011, è stato candidato in tre collegi nella lista Lega per le Marche. E’ stato l’ispiratore della legge sulle osterie, poi diventata legge regionale sui locali storici. Aveva conoscenze uniche sulle tradizioni enogastronomiche. Ma soprattutto aveva un grande amore per la libertà di parola e di espressione. Questo suo essere controcorrente mi ha sempre affascinato”.

(redazione CM)



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