Conceria del Chienti: tre passi
per provare a salvare l’azienda

TOLENTINO - Il piano di liquidazione e ristrutturazione prevede la costituzione di tre distinte realtà: una Trading che possa garantire il regolare svolgimento dell'attività, la costituzione di una cooperativa lavoro nella quale confluirebbe l'80 per cento del personale attuale e la realizzazione di una centrale idroelettrica nel tratto del Chienti che attraversa la proprietà
- caricamento letture

 

Conceria del Chienti S.p.A.

Conceria del Chienti S.p.A.

di Erika Mariniello

Fallimento, chiusura, perdita di lavoro per oltre 100 dipendenti. Nonostante la grave crisi in cui versa la Conceria del Chienti S.p.A., messa il liquidazione volontaria il 23 maggio (leggi l’articolo), quella della storica azienda tolentinate, in realtà è tutta un’altra storia. Non è semplicemente quella di un’impresa in difficoltà, di un’industria che ha registrato perdite economiche nel bilancio 2012, di una società che ha già affrontato una ristrutturazione e ha messo in cassa integrazione 75 dipendenti su 115, ma è la storia di un’azienda che opera a Tolentino da 89 anni, di un gruppo di dipendenti che da tempo lavora la pelle con professionalità acquisita con pratica ed esperienza, è la storia della famiglia che l’ha creata di cui oggi rimangono i figli che non possono permettere che finisca tutto senza prima aver fatto ogni tentativo possibile per risollevarne le sorti. E, ora, è anche la storia di Marco Luppa, nominato in qualità di liquidatore che, in mattinata, ha incontrato i giornalisti in azienda per illustrare il progetto di liquidazione e ristrutturazione che sta portando avanti. Idea spiegata in ogni suo punto anche ai dipendenti in una riunione organizzata in tarda mattinata. 

Monica Martarelli, Marco Luppa e Maurizio Scagnetti

Monica Martarelli, Marco Luppa e Maurizio Scagnetti

Una processo che potrebbe portare ad una soluzione, per molti prima di tutto ambizioso e complesso, che potrà dare dei frutti solo con la condivisione da parte di tutti quelli che sono chiamati in causa, le banche e i lavoratori in primis. Perché senza la fiducia dei creditori, il supporto e l’entusiasmo dei dipendenti, difficilmente si andrà lontano.

Sono tre le distinte realtà che dovrebbero andarsi a creare, tre gambe di un tavolo che senza tutti e tre i sostegni e la loro stretta e imprescindibile interazione non può stare in piedi come ha sottolineato Marco Luppa. Un primo passaggio, già illustrato anche ai Sindacati che hanno espresso alcune preoccupazioni, è la costituzione di una Trading, formata da partner che hanno manifestato interesse al progetto complessivo di ristrutturazione e che attraverso l’acquisto del magazzino prodotti e la locazione dello stabilimento, garantirà non solo il regolare svolgimento del piano di liquidazione della vecchia Conceria, ma e soprattutto il proseguimento della storica attività aziendale. In parallelo, il secondo passaggio fondamentale, sarebbe la costituzione di una Cooperativa Lavoro nella quale dovrebbe confluire l’80 per cento della forza lavoro alla quale verrebbero affidate in conto lavoro le attuali lavorazioni svolte internamente. Passo successivo e nello stesso modo necessario sarebbe la creazione di un’altra società parallela, la “Conceria del Chienti Energy” che si occuperebbe della realizzazione di una centrale idroelettrica nel tratto del fiume Chienti che attraversa la proprietà adiacente allo stabilimento e che produrrebbe l’energia necessaria all’azienda con un risparmio complessivo per la proprietà di oltre il 35 per cento.

Marco Luppa incontra i lavoratori

Marco Luppa incontra i lavoratori

Secondo Luppa, affiancato questa mattina in azienda da Monica Martarelli della proprietà e da Maurizio Scagnetti, direttore commerciale, risollevare le sorti dell’azienda è ancora possibile e nei 120 giorni, fino alla fine di settembre, che si è dato per cercare di migliorare la situazione chiede prima di tutto il supporto di chi lavora nella conceria da anni e conosce le problematiche aziendali. L’importante ora per Luppa è dimostrare di voler cambiare davvero, lavorare per ridurre il più possibile i costi fissi, puntare sul coinvolgimento dei lavoratori chiamati ad esprimere il loro parere, valorizzare quello che è stato fatto fino ad ora, preservare la qualità del prodotto, salvaguardando il portafoglio dei clienti che, in nessun caso, dovrà accollarsi alcun debito della Conceria del Chienti S.p.A. per agevolare il progetto complessivo di ristrutturazione.

Dopo l’incontro con i Sindacati, con le banche, con la stampa e i lavoratori, durante la prossima settimana sono in programma colloqui con i principali clienti dell’azienda. “Mi sto organizzando, insieme a Maurizio Scagnetti, per visitare i più importanti clienti, per esporre loro il progetto di ristrutturazione che ho in mente  – ha spiegato Marco Luppa – Sono convinto che si può ancora fare tanto. Con un po’ di tempo, la fiducia da parte delle banche e dei lavoratori ci sono altissime probabilità di trovare una soluzione e di andare avanti”. Intanto, per i lavori è stata garantita la retribuzione dello stipendio ogni 15 del mese e la cassa integrazione straordinaria fino al giugno del 2014. 

foto (9)

 

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X
		Tolentino = 1
Civitanova = 
Elezioni = 1