Fede e il gol Promozione del Camerino
“Dedicato ad un gruppo stupendo”

L'INTERVISTA - La rete messa a segno al 93' contro il Montottone ha permesso alla formazione biancorossa di salire di categoria: "Sono contento di aver vinto questa sfida personale"
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Uno striscione per Falcioni

di Sara Santacchi

“Francesco Fede, un nome una garanzia” verrebbe spontaneo affermare pensando all’attaccante del Camerino protagonista di una stagione da incorniciare nel campionato di Prima categoria, girone C, ma soprattutto autore della rete che ha fatto volare il Camerino in Promozione. Un gol che tanti ricorderanno a lungo, sicuramente il più importante della stagione per l’attaccante della compagine camerte che è arrivato al termine di una partita tesissima e difficilissima, nella finale play off, contro il Montottone, squadra di tutto rispetto.

Fede, il suo gol è stato la ciliegina sulla torta su quest’annata perfetta…
“Sicuramente. Fare gol al ’93 è una soddisfazione grandissima perché hai la consapevolezza che significa aver vinto. Tutto al termine di una stagione grandissima nella quale non meritavamo di non salire di categoria per un solo punto. Quest’anno per me è stata una nuova sfida tornare a Camerino e posso dire di averla vinta insieme a tutti i miei compagni”.

Cos’ha provato quando ha segnato?
“A dire il vero non c’ho capito nulla. Ho iniziato a correre, correre per festeggiare insieme a tutti i tifosi che erano veramente tantissimi e tutta la squadra. E’ forse una gioia indescrivibile. E’ qualcosa di bellissimo, ero felicissimo ed è una gioia che auguro di provare a tutti in queste dimensioni”.

In campionato ha messo a segno ben 20 reti. Qual è quella che ricorda con più piacere?
“Partendo dal presupposto che ogni gol ha sempre un valore personale immenso, probabilmente la doppietta col Chiesanuova la ricordo particolarmente perché si trattava di uno scontro importantissimo e ci ha permesso di vincere e, forse, iniziare a vedere che concretamente potevamo farcela. Detto questo, come si dice, Il migliore gol è quello che deve ancora venire”.

Quest’anno è stato un campionato durissimo con squadre attrezzate e decise a voler fare il salto di categoria, quale pensa sia stata la vostra arma vincente?
“Senza dubbio, in primis il gruppo. La forza di un gruppo stupendo, affiatato e davvero unito. Un mister esordiente come Tiziano Turchetti pieno di entusiasmo e che ha puntato tantissimo proprio sul legame, sull’unione come punto di forza. Una società compatta in tutto e ben salda. Poi, non ultimo, un vice presidente come Jacopo Bonfili, neo entrato in società e sicuramente carico di un entusiasmo che ha saputo trasmettere a ognuno di noi; l’arrivo a dicembre di Alessandro Ruggeri che ci ha permesso un salto di qualità in più in una squadra, comunque, già ben costruita”.

Dopo la sconfitta della ventinovesima giornata, la prima della stagione, siete riusciti comunque a rimanere concentrati verso l’obiettivo…

Nicolò Gentilucci
“Si. Ecco la vittoria dell’ultima giornata è stata forse tra le più importanti perché avremmo potuto perdere le staffe e buttare tutto al vento, invece siamo stati in grado di dare una grande dimostrazione di carattere rialzandoci subito dalla sconfitta in casa a una sola giornata dalla fine del campionato. C’erano tanti punti interrogativi su quell’incontro, contro l’Appignanese, ma siamo riusciti a togliere ogni dubbio vincendo”.

Adesso che avete raggiunto l’obiettivo, siete in Promozione e lei è stato senza dubbio un grande protagonista della stagione, c’è qualche sassolino che vuole togliersi dalle scarpe?
“Beh, forse a inizio stagione non tutti erano sicuri di me. Diciamo che qualche tifoso era un po’ scettico e mostrava più di una perplessità nei mie confronti per i miei trascorsi a camerino in cui non mi ero espresso al meglio. Ecco sono contento di aver visto quelle stesse persone venirmi ad abbracciare, a chiedere la maglia e ricredersi completamente”.

Un’ultima domanda, a chi vuole dedicare questa vittoria?
“Vorrei dedicarla a una persona che mi è stata sempre vicino, non facendomi mai mancare il suo appoggio e supporto. Sabato non è potuta essere presente per un piccolo problema di salute, ma so che mi ha seguito e con la mente è stata lì dall’inizio alla fine”.

L'esultanza del gol

L'allenatore Tiziano Turchetti

La squadra gioisce con i tifosi

La festa del Camerino per il raggiungimento della Promozione

Il pubblico camerte accorso a Villa San Filippo

Il Camerino in festa

Il Camerino festeggia la Promozione



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