Cittadinanza Attiva propone una mensa autogestita per contrastare le povertà

CIVITANOVA - L'associazione: "La tragedia dei coniugi Dionisi ha mostrato come Caritas ed Emporio della Solidarietà non siano sufficienti". Confedercontribuenti: "La morsa del fisco è insopportabile"
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Laura Marzola di Cittadinanza Attiva

Laura Marzola di Cittadinanza Attiva

Una mensa autogestita per aiutare quelle famiglie che non riescono ad andare avanti ma provano vergogna a chiedere aiuto al Comune e ai servizi sociali. La proposta, a distanza di qualche giorno dalla tragedia che ha scosso la città arriva da Cittadinanza attiva che sollecita l’opinione pubblica e l’amministrazione a prendere atto della povertà.

“I coniugi Dionisi hanno dimostrato che non bastano la Caritas e l’emporio della solidarietà per affrontare la crisi– spiegano in una nota i membri di Cittadinanza Attiva – ma servono misure che ridiano dignità al cittadino facendolo sentire parte integrante della città”. Da qui l’idea di una mensa autogestita: “si inizia colloquiando con i produttori diretti di frutta, verdura, carne e con la filiera della pesca, e stabilendo chi sarà il fornitore in base al prezzo minore. Ciò permette di avere prodotti a chilometro zero incentivando il lavoro locale. La cucina di tali prodotti verrebbe poi affidata alle donne o uomini della città, attingendo alle liste di collocamento, dietro un piccolo contributo sociale che incentiverebbe il lavoro. I locali e la filiera dei pasti verrebbe totalmente autogestita dai cittadini interessati accorciando così il divario tra chi eroga i pasti e chi ne usufruisce. L’attivazione di tali mense serve sia per incentivare il lavoro che per restaurare la solidarietà tra la popolazione. Facendo un conto complessivo ed approssimato ogni pasto verrebbe a costare circa 3 euro a persona che, moltiplicato per venti persone a pranzo e venti a cena, in totale arriverebbe a 120 euro al giorno. Dati alla mano le mense autogestite potrebbero essere finanziate con una copertura annua di 60–80 mila euro, praticamente un quarto di ciò che ci costerà Futura festival e molto inferiori a ciò che ci costano le municipalizzate che, ad ora, ancora non sono state ridotte”.

Anche la Confedercontribuenti ha voluto partecipare alla giornata di lutto cittadino e in questa occasione vuole evidenziare l’ “insopportabile morsa che abilmente manovrata da fisco e tasse in primis, sta sempre più stringendosi con grave crudeltà attorno a onesti cittadini, imprenditori che dopo una vita di stenti e sacrifici si trovano in età avanzata abbandonati ed indifesi da molti soprusi voluti dai nostri parlamentari inetti”. “E’ questo di Civitanova, spiega il presidente Carmelo Finocchiaro, l’ennesimo triste segnale che ci arriva dal mondo della povertà, un mondo che non dobbiamo lasciare abbandonato a se stesso, senza una minima attenzione da parte di politici, fisco e banche, sempre più attenti alla protezione dei propri interessi personali di casta”. “Questi tragici eventi – evidenzia – Giuseppe Tosoni delegato marchigiano, non sono molti ma troppi e da troppo tempo in continua ascesa. Occorre iniziare a far conoscere con grande determinazione che dal fisco e banche ci si può difendere ed impedire azioni vessatorie, con successo e quindi non aver timore di affrontare tali problematiche che si presentano ingigantite a dismisura nelle menti degli onesti cittadini”.

(l. b.)

 

 

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