Triplice suicidio, la Boldrini a Civitanova
“Ennesima tragedia legata alla crisi”

LE REAZIONI - Domani giornata di lutto cittadino. I sindacati rilanciano l'allarme e chiedono interventi urgenti. Spacca: "Una tragedia che sconvolge l'intera regione". Commenti anche da parte di Bersani, Ottavi, Vezzali e Merloni
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Il presidente del Consiglio Laura Boldrini

Il presidente della Camera Laura Boldrini sarà domani a Civitanova

 

di Alessandra Pierini

La parola “crisi” è diventata una costante nella vita degli italiani tanto da creare uno strano fenomeno di assuefazione per cui sembra essere una inevitabile  compagna di vita. Questo non può distogliere dal fatto che i suoi effetti concreti sono devastanti: le difficoltà economiche hanno conseguenze sulla società che è per definizione unione di tanti soggetti nelle stesse condizioni, ma all’interno della quale ogni individuo si ritrova drammaticamente solo. E’ quello che è accaduto a Civitanova, dove Romeo Dionisi e Anna Maria Sopranzi non hanno trovato la forza di affrontare la loro disperata condizione economica neanche nel loro rapporto coniugale, non hanno voluto chiedere aiuto  perchè si vergognavano, tanto da preferire di farla finita (leggi l’articolo).

Se è impossibile comprendere cosa spinge le azioni di un suicida, è centinaia di volte più complicato comprendere come moglie e marito abbiano portato avanti un disegno tanto terribile senza che, almeno per un attimo, uno dei due abbia sussurrato all’altro una parola o abbia compiuto un gesto che facesse prendere coscienza dell’assurdità del loro piano. Al loro dramma, si aggiunge poi quello di Giuseppe Sopranzi che non ha esitato un attimo a buttarsi in mare e lasciarsi morire proprio come avevano fatto la sorella e il cognato con i quali viveva.

Romeo Dionisi e Anna Maria Sopranzi

Romeo Dionisi e Anna Maria Sopranzi

E’ in questi tre terribili suicidi e nella vita quotidiana che hanno condotto fino a ieri che la crisi irrompe ed emerge in tutta la sua urgenza e gravità. E’ in quel gesto imprevedibile, simbolo del grido d’aiuto che si eleva ogni giorno da tutti gli italiani, per il quale hanno persino chiesto “perdono” che le istituzioni devono trovare le motivazione per agire con urgenza estrema e, purtroppo, già fuori tempo massimo. Intanto non resta che piangere e onorare le vittime.

IL COMMENTO DELLA PRESIDENTE DELLA CAMERA – Domani mattina il Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini farà visita a Civitanova  per rendere omaggio alle salme. Il suo arrivo è stato annunciato al sindaco Tommaso Claudio Corvatta in una telefonata ricevuta dalla Camera per esprimere il cordoglio per la tragedia.

Giuseppe Sopranzi

Giuseppe Sopranzi

«E’ una notizia sconvolgente quella che arriva da Civitanova – ha commentato –  il segno della disperazione e della solitudine in cui la crisi può far sprofondare le persone. E’ una tragedia che colpisce l’intera comunità nazionale e che mi ferisce ancor più perché è avvenuta nella mia Regione, nelle Marche che per lungo tempo sono state modello di sviluppo, quello delle piccole imprese industriali e artigiane, da sempre motore della nostra economia. C’è un dato in più, che addolora e commuove in questo dramma: il fatto che Romeo Dionisi e Anna Maria Sopranzi avessero scelto per un senso di vergogna di non rivolgersi ai servizi sociali del Comune, benché invitati a farlo. E’ la prova di un devastante impatto psicologico che l’emergenza economica provoca nella vita di uomini e donne, e che troppo spesso non cogliamo dietro le statistiche di ogni giorno.
Il lavoro dignitoso deve tornare ad essere un diritto fondamentale della persone, come sancito dalla nostra Costituzione. E intanto questa crisi va accompagnata da misure di rilancio economico e da strumenti di protezione sociale. Domattina sarò a Civitanova per esprimere ai familiari delle vittime e alla comunità cittadina il mio dolore».

GIORNATA DI LUTTO CITTADINO – Il sindaco Corvatta ha disposto, in un’ordinanza, la proclamazione del lutto cittadino per l’intera giornata del 6 aprile. «Hanno preferito scomparire piuttosto che chiedere aiuto – ha detto in lacrime il primo cittadino –  dimostrando una dignità estrema nella tragedia: in altri luoghi la disperazione avrebbe portato a atti di criminalità. Pochi giorni fa marito e moglie si erano incontrati con il presidente del consiglio comunale Ivo Costamagna, che abita nello stesso palazzo, e avevano rifiutato il suo invito a rivolgersi ai servizi sociali per essere aiutati, perché si vergognavano a chiedere. Non posso dire che questa situazione sia non prevista, ci sono tante famiglie disperate. Come amministratori cerchiamo di concentrare tutti gli sforzi, ci sentiamo veramente coinvolti».

L'abitazione dei coniugi Dionisi

Ivo Costamagna, presidente del Consiglio comunale di Civitanova, davanti l’abitazione dei coniugi Dionisi

Corvatta lancia un appello: “Lo Stato non deve abbandonare la gente. Quando nei palazzi del Governo si discutono le strategie economiche, bisogna sempre pensare che in fondo alla catena c’é gente come questa. Nessuna mancata attenzione è perdonabile. Invito tutte le autorità, il Governo, a riflettere su quello che sta succedendo e a cercare di essere più celeri nel trovare soluzioni e collaboranti».

«Se avessi capito le difficoltà, avrei fatto ben altro. Però ho avuto una sensazione stranissima, soprattutto per quanto riguarda la moglie», cosi Ivo Costamagna, presidente del Consiglio comunale di Civitanova.

POLITICHE SOCIALI – «Purtroppo la loro situazione è molto simile a quella di tante altre famiglie. Per questo occorre ora più che mai un monitoraggio più attento e una maggiore attenzione alle nuove povertà che colpiscono tante famiglie della porta accanto e noi non ce ne accorgiamo», ha detto l’assessore alle politiche sociali del Comune  Antonella Sgavo.

L’ALLARME DEI SINDACATI – «E’ l’ennesima tragedia legata alla crisi del lavoro e del reddito delle famiglie. In questo caso, un episodio ancora più grave perché coinvolge un lavoratore anziano che non era nella condizione di avere più né un lavoro né una pensione, condizione aggravata a causa della riforma Fornero». E’ il commento di Roberto Ghiselli, segretario generale Cgil Marche e di Aldo Benfatto, segretario Cgil di Macerata.
Situazioni dunque particolarmente pesanti e che sono sempre più diffuse come testimoniano recenti fatti di cronaca. “Tutto questo – continuano Ghiselli e Benfatto – impone l’urgenza di intervenire con misure efficaci per affrontare i temi del lavoro, della difesa dei redditi e di risolvere definitivamente la vergognosa situazione del lavoro”. Questi temi, concludono i due segretari, “devono rappresentare la priorità dell’agenda dell’attuale e del prossimo Governo dando una svolta alle politiche del lavoro di questo Paese. Anche a livello locale, è necessario accelerare quei provvedimenti a sostegno delle famiglie colpite dalla crisi, a partire dai provvedimenti già previsti  a favore dei nuclei familiari in difficoltà nell’affrontare le spese per l’affitto».

L'auto della vicina di casa sulla quale i due coniugi hanno lasciato un biglietto con scritto "perdono"

L’auto della vicina di casa sulla quale i due coniugi hanno lasciato un biglietto con scritto “perdono”

IL GOVERNATORE DELLE MARCHE GIAN MARIO SPACCA  ha parlato di “una tragedia che sconvolge l’intera regione”  a margine della presentazione del ‘Rapporto 2012’ sull’industria marchigiana, in corso a Jesi. «Di fronte a vicende simili – ha sottolineato –  che purtroppo si ripetono in tutto il Paese, non possiamo non sentirci tutti chiamati alla responsabilità. Al nostro Paese – ha poi aggiunto – occorre al più presto stabilità, un quadro di programmazione orientato alla coesione sociale, perchè si possa, finalmente, tornare ad occuparsi dei problemi reali delle persone”.

CONFINDUSTRIA – Si è detto “profondamente addolorato” il presidente di Confindustria Marche, Nando Ottavi, che ha parlato di “situazione difficilissima” nelle Marche come in tutto il Paese. «Lo diciamo da tempo e non troviamo riscontro nelle forze politiche – ha detto ancora – in questi giorni si parla di tutto meno che di economia e di lavoro, e oggi il problema principale è il lavoro. Non possiamo continuare a assistere a suicidi – ha concluso Ottavi – per mancanza di lavoro oppure o perchè le industrie non riescono ad andare avanti».

ERMINIO MARINELLI, consigliere regionale del gruppo “Per le Marche”,  ha commentato: «Da ex sindaco mi stringo intorno alla mia città in questo momento di dolore e sconcerto. Purtroppo la crisi è anche a Civitanova, città che da sempre ha brillato per la sua produttività. La mia richiesta a tutti coloro che fanno politica come me è quella di pensare ai problemi dei nostri connazionali, che, come in questo caso, per dignità, hanno scelto di andarsene in silenzio piuttosto che chiedere aiuto allo Stato».

triplice_suicidio_civitanova

La salma di Giuseppe Sopranzi recuperata al molo sud di Civitanova

ANCHE PIERLUIGI BERSANI, leader del Pd è intervenuto sul triplice suicidio: “Il dramma di Civitanova  lascia sgomenti e ammutoliti. Dobbiamo tutti convincerci che, fuori dai riflettori, c’è una vera e drammatica emergenza sociale. E’ su questa emergenza che deve assolutamente vedersi il primo segno di cambiamento”.

Ha commentato l’accaduto anche Valentina Vezzali, la campionessa di scherma neo eletta in Parlamento: «Sono sgomenta e sconvolta. Di fronte alla triplice tragedia di Civitanova Marche cosa si può dire? E’ un dramma che tutti abbiamo sulla coscienza. E’ sempre più evidente che la vera priorità dell’Italia è la crisi economica, la mancanza di lavoro che ferisce le famiglie. Bisogna agire presto e incisivamente su questi temi, con una grande assunzione di responsabilità. E’ pazzesco che mentre accadono queste cose, da un lato certa vecchia politica perde tempo con le sue beghe di potere e con il rifiuto di dialogare in nome del bene comune, e d’altro lato la nuova antipolitica continua solo a urlare i suoi no rifiutando di assumersi ogni responsabilità e di mettersi in gioco per affrontare i veri problemi del Paese. Se non sapremo dare una risposta ai drammatici problemi della gente sarà inutile che ci siamo impegnati in politica».

Parla di dramma umano la senatrice di Scelta Civica Maria Paola Merloni: «Rispecchia il dramma sociale che sta vivendo l’Italia. In particolare è tipico del carattere dei marchigiani avere vergogna delle proprie difficoltà. Lavorare tutta una vita e poi trovarsi senza alcuna prospettiva è terribile. E se non interveniamo subito queste situazioni sono destinate a ripetersi».

 



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